Accademia Umanistica

L’attività didattica e formativa costituisce, per statuto, una missione fondamentale della Corona Granducale Medicea di Toscana,  la quale ha pertanto costituito l’Accademia Umanistica Medicea ”Marsilio Ficino” al fine di sviluppare  i principi del Nuovo Umanesimo Mediceo in ambito accademico, culturale e socio-politico, nonché per promuovere il dialogo interculturale.

A partire dal 29 marzo 2018 l’Accademia ha la propria sede presso la Villa Medicea”La Ferdinanda”, proprietà della famiglia Olmo, ubicata in Viale Papa Giovanni XXIII, 1-59015 Artimino – Carmignano – PO – Italia

 

Struttura e sede didattica

 

 

Rettore: Sua Altezza Serenissima Ottaviano de’Medici di Toscana di Ottajano, Granduca e Principe di Toscana.

Consulta Accademica: Nobile Gonfaloniere, Professore Don Davide Monda, Conte di Molfetta; Nobile Gonfaloniere Don Davide Baldi, Dr. PhD., Cittadino Generoso di Firenze.

Segreteria didattica: Nobile Dama Donna Laura Barbirato, Cittadina Generosa di Firenze.

Corso di diploma in scienze politiche umanistiche e nobiliari medicee

 

L’Umanesimo fiorentino è costituito da una prima fase (secc. XIV-XV) detta “Umanesimo Civile” caratterizzata da un forte legame fra elaborazione intellettuale e impegno politico. Gli intellettuali si ispiravano ai modelli classici al fine di propagandare un ideale di vita attiva e di moralità pubblica.

Lentamente iniziò quindi a svilupparsi a  Firenze una coscienza pubblica orientata a sostenere l’idea che i governanti non potessero prescindere dal possedere anche la conoscenza  delle arti liberali del trivio (grammatica, dialettica, retorica) e del quadrivio (aritmetica, geometria, musica, astronomia), così come si era a lungo sostenuto in Europa durante l’impero romano e in epoca medievale.

Si formò pertanto a Firenze una classe di governo “Nobile” (dal latino “Nobilem” per *gnobilem” ossia notabile, insigne: dal verbo latino “noscere” per *GNOSCERE conoscere) che portò alla gloria del Rinascimento e alla formazione della Dinastia Medicea.

L’Accademia, volendo diffondere il valore umano della “nobilitas” intesa in senso etimologico come capacità di governare con sapienza e generosità ed espressa oggi nel manifesto del Nuovo Umanesimo Mediceo, ha istituito un corso di Scienze politiche umanistiche e nobiliari medicee rivolto ai membri dell’Ordine Civico Mediceo; partendo dalle considerazioni dei primi umanisti impegnati anche nella politica (come Coluccio Salutati e Poggio Bracciolini) il corso giunge ad affrontare le tematiche civili del mondo contemporaneo al fine di individuare risposte e soluzioni alla crisi di valori odierna.

Il corso prevede dunque i tre insegnamenti fondamentali del trivio, rivisti in chiave contemporanea, che gli antichi giudicavano essere indispensabili per l’accesso alla carriera amministrativa dello Stato:

  • la retorica: tradizionalmente intesa come l’arte del dire, del parlare, e più specificatamente del persuadere con le parole. Il termine viene dal latino rhetorica (ars), a sua volta dal greco antico: ῥητορική τέχνη, rhêtorikề téchnê, ‘arte del parlare in pubblico’, da ῥήτωρ, ‘colui che parla in pubblico’, dalla radice del verbo εἴρω, ‘io dico’. Disciplina ancora vivace, ha raccolto in oltre due millenni di storia un insieme assai vasto di dottrine e tecniche, confrontandosi e confondendosi con una molteplicità di discipline (in particolare con l’oratoria) e assumendo essa stessa aspetti e significati alquanto variegati, finendo per essere intesa anche come “teoria generale della comunicazione”;
  • la grammatica: quel complesso di regole necessarie alla costruzione di frasi, sintagmi e parole di una determinata lingua. Il termine si riferisce anche allo studio di dette regole, che appartengono all’ambito della fonologia (e fonetica), morfologia, sintassi, semantica e pragmatica. In certi usi, con grammatica ci si riferisce in particolare alla morfologia e sintassi di una lingua;
  • la dialettica: uno dei principali metodi argomentativi della filosofia; essa consiste nell’interazione tra due tesi o princìpi contrapposti (simbolicamente rappresentati nei dialoghi platonici da due personaggi reali) ed è usata come strumento di indagine della verità. L’etimologia deriva dai termini della lingua greca antica dià-legein (cioè «parlare attraverso», ma anche «raccogliere») + tèchne, ovvero “arte” del dialogare, e del riunire insieme.

Ad essi si aggiungono le scienze nobiliari, ovvero tutte quelle scienze ausiliarie della storia, quali l’araldica, il diritto nobiliare, il cerimoniale, la genealogia eccetera, che le famiglie della Nobiltà Medicea si tramandavano in maniera naturale di generazione in generazione, consci di trasmettere ai propri figli un patrimonio culturale immateriale unico che rappresenta la chiave di volta della Civiltà dei Popoli.

Il corso è rivolto principalmente a diplomati, laureati, amministratori e dirigenti di aziende private, politici e amministratori di aziende ed enti pubblici.

Al termine del corso è previsto il superamento di un esame e il rilascio da parte dell’Accademia Umanistica Medicea di un diploma di alta formazione in Scienze politiche umanistiche e nobiliari Medicee. Agli allievi migliori verrà inoltre concesso da Sua Altezza Serenissima il Principe Ottaviano de’ Medici di Toscana il titolo nobiliare di Cittadinanza Generosa, con facoltà di iscrizione all’Albo d’Oro della Nobiltà Medicea.

Il numero massimo di partecipanti previsto è 20 studenti per classe. L’età minima di iscrizione è di 18 anni compiuti

Quote di partecipazione e modalità di iscrizione per il biennio 2018/2020 verranno rese note a partire dal mese di Aprile 2018

Per informazioni info@de-medici.com (Davide Baldi- 339.1625133)

 

Diploma in Pensiero critico e comunicazione

William Graham Sumner nel 1940 ha fornito una definizione precisa del pensiero critico:

[Il pensiero critico è] … l’analisi e la valutazione di proposizioni di qualunque tipo, al fine di verificarne la corrispondenza alla realtà. La facoltà della critica è generata dall’educazione e dall’allenamento. Si tratta di un abito mentale oltre che di una capacità. Essa è condizione prima dello sviluppo umano. È la nostra unica tutela contro l’illusione, l’inganno, la superstizione e la misconoscenza di noi stessi e del mondo a noi circostante.

Per le sue peculiarità il pensiero critico si colloca trasversalmente a varie discipline e ambiti come: la storia, l’antropologia, la filosofia, il diritto, la letteratura greco-latina, le scienze, l’economia, l’ingegneria, l’informatica ecc. ecc.

Rivolgendo il pensiero critico soprattutto al confronto fra passato e futuro, durante il corso si analizza e si riflette in vari contesti culturali, giuridici, filosofici, socio-politici e umanitari, al fine di sviluppare in ciascuno degli allievi i processi mentali di discernimento, di analisi e di valutazione della realtà attuale. Il corso include anche l’insegnamento della lingua inglese (livello B2; altre lingue oppure altri livelli a richiesta con minimo 12 partecipanti).

A questi insegnamenti si aggiungono le scienze nobiliari nel campo delle relazioni pubbliche  e del bon ton che le famiglie della Nobiltà Medicea si tramandano in maniera naturale di generazione in generazione, consci di trasmettere ai propri figli un patrimonio culturale immateriale unico che rappresenta la chiave di volta della Civiltà dei Popoli.

L’Accademia intende pertanto fornire un corso di 210 ore ripartito in 9 mesi (6h settimanali) così articolato:

70h La dialettica filosofica e lo sviluppo del pensiero critico
50h La retorica e l’arte della comunicazione
60h Lingua straniera (livello B2) e linguaggio per il dialogo interculturale
30h Galateo delle relazioni ed etica nobiliare

Il corso costituisce un unicum sul panorama internazionale ed è rivolto principalmente a diplomati, laureati, amministratori e dirigenti di aziende private, politici e amministratori di aziende ed enti pubblici.

Al termine del corso è previsto il superamento di un esame e il rilascio da parte dell’Accademia Umanistica Medicea di un diploma in Pensiero critico e comunicazione. Agli allievi migliori verrà inoltre concesso da Sua Altezza Serenissima il Principe Ottaviano de’ Medici di Toscana il titolo nobiliare di Cittadinanza Generosa, con facoltà di iscrizione all’Albo d’Oro della Nobiltà Medicea.

Il numero massimo di partecipanti previsto è 20 studenti per classe. L’età minima di iscrizione è di 18 anni compiuti.

Quote di partecipazione e modalità di iscrizione verranno rese note a partire dal mese di Aprile 2018

Per informazioni info@de-medici.com (Davide Baldi- 339.1625133)

 

Programmi umanistici per il dialogo fra le culture

 

 

L’Accademia realizza, a richiesta di gruppi di almeno 20 persone,  dei programmi finalizzati allo sviluppo del dialogo interculturale tra gli abitanti nei siti UNESCO patrimonio dell’Umanità.

Verranno realizzati programmi accademici di breve durata da svolgere durante i cosiddetti “Viaggi del dialogo” fra le culture nel corso dei quali, oltre alla lezione accademica tenuta da un docente sul tema specifico, i partecipanti del paese ospitante avranno modo di spiegare la storia artistica e la cultura locale del proprio paese.

Questi viaggi sono  rivolti a coloro che intendono entrare a far parte di una “comunità medicea in apprendimento” che contribuisca allo sviluppo della pacifica coesistenza della Comunità Internazionale in piena sintonia con i numerosi programmi di dialogo interculturale sviluppati dagli Organi delle Nazioni Unite (UNESCO e altri).

 

 

Contatti e iscrizioni

info@de-medici.com
(Laura Barbirato: 340-3758761)