Accademia Umanistica

L’attività didattica e formativa costituisce, per statuto, una missione fondamentale della Corona Granducale Medicea di Toscana,  la quale ha pertanto costituito l’Accademia Umanistica Medicea ”Marsilio Ficino”, per lo sviluppo del pensiero critico in ambito economico, culturale e socio-politico, nonchè per la promozione del dialogo interculturale. La sede didattica è ospitata presso la Villa Medicea”La Ferdinanda” di Artimino, proprietà della famiglia Olmo.

Struttura e sede didattica

Rettore: Sua Altezza Serenissima Ottaviano de’Medici di Toscana di Ottajano, Granduca e Principe di Toscana.

Direttore Accademico: Nobile Gonfaloniere, Professore Don Davide Monda, Conte di Molfetta.

Direttore Didattico: Nobile  Gonfaloniere Don Davide Baldi, Dr. PhD., Cittadino Generoso di Firenze.

Segreteria didattica: Nobile Dama Donna Laura Barbirato, Cittadina Generosa di Firenze.

Linee guida umanistiche

In un mondo sempre più dinamico, liquido, confuso, in cui persino la cultura risponde al dictat di una immediata fruibilità legata alla formazione specifica di mestieri che nascono e tramontano e spesso sono letteralmente inventati, soppesati e giudicati in base alla logica di una monetizzazione istantanea ( lo slogan della modernità incita spesso i giovani a “inventarsi un lavoro”), l’uomo ha smesso da tempo di essere al “centro del mondo” ma ne è diventato una triste “periferia” perché slegato, sciolto da valori fondamentali che oggi sono considerati obsoleti ma che sono imprescindibili per il nostro senso di identità umana. Una competenza non può prescindere dalla conoscenza e la conoscenza parte da dentro di noi e si estende all’esterno di noi stessi.“ Homo sum humani nihil  a me alienum puto”( “Sono un essere umano, nulla che sia umano mi è estraneo” Terenzio, Heautontimoroùmenos [165 a.C.]) Il drammaturgo latino Terenzio molti secoli prima dell’Umanesimo ci ha regalato una splendida definizione di “essere umano” e ci riporta alla necessità di far rifiorire il pensiero critico, la fatica, la volontà, l impegno e persino la noia di concetti che come aerei quadri astratti non hanno una immediata cornice materiale, ma devono essere interiorizzati, respirati a pieni polmoni e messi in pratica con esercizio.

Cinque sono i concetti fondamentali su cui si deve basare il metodo didattico per impartire un’istruzione e una formazione che, pur guardando al futuro e alle nuove tecnologie, non prescinda  dai profondi valori umanistici che sono la radice e il fondamento della cultura europea:

  1. HUMANITAS
  2. CARITAS
  3. COMPASSIO
  4. LABOR
  5. CURIOSITAS

L’HUMANITAS intesa come slancio emotivo “verso l’altro”, l’attenzione ai bisogni educativi degli studenti mettendo gli stessi nuovamente “al centro” dei programmi didattici e della loro specifica formazione attraverso una programmazione che non semplifica o banalizza i contenuti ma al contrario li arricchisce e li personalizza, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Un costante rafforzamento dell’autostima fin dalla scuola dell’infanzia che preveda un continuo confronto di opinioni e l’esercizio costante dell’autocritica in senso formativo.

CARITAS cioè la premura, la gentilezza e la grazia non da considerarsi in senso “buonista” ma secondo l’etimologia greco-latina che si esplica in un’attenzione partecipata nei confronti degli studenti, delle loro esigenze e dubbi. Una guida affidabile e sicura per aiutarli concretamente in ogni fase del loro lungo percorso formativo.

COMPASSIO cioè una profonda empatia che sappia cogliere davvero  l’animo degli studenti e che li sostenga emotivamente sia a livello di autostima sia personale laddove si riscontrino problemi che possano in qualche modo incidere sul rendimento scolastico e non.

LABOR cioè la “fatica” finalizzata a uno scopo preciso, a un obiettivo raggiungibile e concreto. Elemento fondamentale per una buona formazione è appunto l’applicazione allo studio in modo serio e continuativo sapendo che la conoscenza non è “fast” ma “slow” e che solo le cose apprese lentamente e con impegno (che ovvio comporta la fatica di uno studio accurato)portano a un risultato. Si tratta di un atteggiamento mentale che porta i ragazzi ad imparare la tenacia, ad apprezzare lo sforzo finalizzato a un obiettivo più grande senza rifugiarsi in scappatoie e semplificazioni. Un atteggiamento che li renda cioè pronti ad affrontare a testa alta le sfide del mondo contemporaneo.

CURIOSITAS cioè la mobilità dell’intelligenza, lo slancio creativo verso la novità che porta alla creatività, alla fantasia e al desiderio di sapere e di apprendere il più possibile, non limitandosi a orizzonti prescritti ma andando il più possibile oltre, alla ricerca di nuove soluzioni, strade, idee e progetti.

Corsi di Formazione sul “Metodo Umanistico Mediceo”

E’ un grave errore cancellare dalla memoria storica di un popolo le proprie radici culturali. L’Accademia ha pertanto elaborato un METODO DIDATTICO ispirato ai principi umanistici  sopra esposti, che possiamo definire “Metodo Umanistico Mediceo”, e costituisce un valido supporto per i docenti della scuola dell’obbligo e universitari; esso sarà divulgato dall’Accademia attraverso corsi di formazione rivolti a docenti e istituti scolastici che desiderano affiliarsi all’Accademia umanistica Medicea adottando tale metodo come fondamento didattico della propria struttura.

Diploma di alta formazione in Critical Thinking

William Graham Sumner nel 1940 ha fornito una definizione precisa del pensiero critico:

[Il pensiero critico è] … l’analisi e la valutazione di proposizioni di qualunque tipo, al fine di verificarne la corrispondenza alla realtà. La facoltà della critica è generata dall’educazione e dall’allenamento. Si tratta di un abito mentale oltre che di una capacità. Essa è condizione prima dello sviluppo umano. È la nostra unica tutela contro l’illusione, l’inganno, la superstizione e la misconoscenza di noi stessi e del mondo a noi circostante.

L’Accademia intende fornire un corso che sviluppi appunto il pensiero critico, grande assente nel mondo odierno. Per le sue peculiarità il pensiero critico si colloca trasversalmente a varie discipline e ambiti come: la storia, l’antropologia, la filosofia, il diritto, la letteratura greco-latina, le scienze, l’economia, l’ingegneria, l’informatica ecc. ecc.

I corsi saranno tenuti da docenti dell’Università di Bologna e di altri atenei e questo diploma costituisce un unicum sul panorama internazionale poiché molto si parla, tanto si scrive sul Critical Thinking; l’Accademia quindi propone concretamente un corso/laboratorio dove attraverso la lettura dei classici greci e latini e giungendo fino all’informatica si analizza e si riflette sui singoli contesti al fine di sviluppare in ciascuno i processi mentali di discernimento, analisi e valutazione.

Corsi di Lingua e cultura italiana per stranieri

L’interesse sempre più fervido ed esteso verso la cultura e la lingua italiane ha indotto l’Accademia a concepire un piano formativo per lo studio della Lingua italiana (secondo i vari livelli: B1, B2, C1, C2) rivolto a tutti coloro che desiderano impararla e parallelamente acquisire elementi chiave della vasta e poliedrica cultura italiana (letteratura, arte, musica, filosofia, diritto, religione, tecnica, architettura, cinema, tradizioni e folklore, cucina ecc. ecc.).

Il corso intende affrontare in modo cronologico (sia sincronico che diacronico) i vari ambiti in cui la cultura italiana si è espressa dalle origini sino ai giorni nostri.

Programmi formativi e culturali per favorire i “viaggi del dialogo” fra le culture

L’accademia Umanistica Medicea vede l’affermata Convenzione UNESCO 1972, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, quale contributo alla diffusione delle  convenzioni UNESCO 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e della convenzione UNESCO 2005 per la tutela e la valorizzazione delle diversità di espressione culturale.

Da qui nasce la proposta dell’Accademia di realizzare degli specifici temi accademici basati sulla cultura umanistica medicea e finalizzati allo sviluppo del dialogo interculturale.

Essi  costituiscono il tema accademico da dibattere durante i cosiddetti “Viaggi del dialogo” fra le culture, ovvero  degli specifici soggiorni che si svolgono alternativamente nei paesi di residenza dei partecipanti e durante i quali, oltre al tema accademico di base proposto dal’Accademia che viene  trattato durante tutti i viaggi in base alle varie interpretazioni locali, viene anche spiegata la cultura locale del paese ospitante da parte dei partecipanti che di volta in volta appartengono ad esso. Questi viaggi sono  finalizzati alla creazione di una “ comunità in apprendimento” nonchè alla rapida e diffusa conoscenza e condivisione delle citate convenzioni UNESCO 2003 e 2005.

L’Accademia Umanistica Medicea, con i suddetti “viaggi del dialogo” fra le culture intende dunque far nascere nell’ambito della Villa Medicea “la Ferdinanda” di Artimino e della Città di Firenze una “Comunità Medicea in Apprendimento”, che contribuisca allo sviluppo della pacifica coesistenza della Comunità Internazionale in piena sintonia con i numerosi programmi di dialogo interculturale sviluppati dagli Organi delle Nazioni Unite( UNESCO e altri).

I nostri “Viaggi del dialogo ” fra le culture sono basati,  oltre che sulla specifica conoscenza della cultura umanistica Medicea, anche sulla conoscenza della cultura locale dei luoghi visitati e del loro patrimonio culturale materiale.

Oggi purtroppo sono soprattutto i servizi e i consumi a guidare l’offerta turistica e purtroppo questa triste realtà ha trasformato la cultura dei territori visitati: l’Accademia Umanistica Medicea si prefigge quindi di svolgere anche degli specifici studi e ricerche finalizzate alla costruzone di modelli  commerciali in ambito turistico che favoriscano  il  dialogo fra le culture e la rapida e diffusa conoscenza e condivisione delle convenzioni UNESCO 2003 e 2005.

Corsi di attualizzazione dell’ “Umanesimo civile fiorentino”

L’Umanesimo civile è la prima fase (secc. XIV-XV) dell’Umanesimo fiorentino ed è caratterizzata da un forte legame fra elaborazione intellettuale e impegno politico. Gli intellettuali si ispirano ai modelli classici al fine di propagandare un ideale di vita attiva e di moralità pubblica.

Dopo la cerimonia “Il giorno delle Pandette” che si terrà a Firenze, in piazza Signoria, il 29 marzo 2018, in ricordo del giorno (29 marzo 1529) in cui l’antico manoscritto delle Pandette (fondamento del diritto civile) simbolo di Giustizia venne esposto da Palazzo Vecchio come emblema di libertà, l’Accademia vuole istituire un corso che partendo dalle considerazioni dei primi umanisti impegnati anche nella politica (come Coluccio Salutati e Poggio Bracciolini) intende giungere ad affrontare le tematiche politiche del mondo contemporaneo al fine di individuare una risposta alla crisi di valori odierna. Il metodo utilizzato dall’accademia per individuare le possibili soluzioni all’ attuale crisi di valori si chiama “attualizzazione dell’Umanesimo civile fiorentino”. Il nostro corso illustra quindi questo metodo ed è rivolto principalmente a: amministratori e dirigenti pubblici, amministratori di imprese economiche e finanziarie private, enti, istituzioni e associazioni pubbliche e private.

Corsi di diploma in scienze umanistiche e nobiliari Medicee

La Dinastia Medicea e le famiglie Nobili Toscane da sempre rappresentano l’immagine dei mecenati del Rinascimento che commissionarono ai grandi artisti del loro tempo quelle opere d’arte che, nel loro insieme, costituiscono un patrimonio straordinario dell’Umanità che ogni anno attira a Firenze milioni di curiosi da tutto il mondo.

In linea con la propria tradizione la Casa Granducale Medicea di Toscana, e molte famiglie della Nobiltà medicea, ancora oggi coltivano arti, scienze e tradizioni nobiliari dall’ampia visione olistica riferibile al neoplatonismo, in particolare a Plotino e all’estetica rinascimentale; allo scopo di tutelare e valorizzare le suddette tradizioni l’Accademia Umanistica Medicea ha pertanto realizzato un corso introduttivo e due corsi di diploma in scienze umanistiche e nobiliari medicee.

I suddetti diplomi costituiscono il requisito della cosiddetta “distinta civiltà”, che da sempre è uno degli elementi fondamentali per la concessione di un titolo nobiliare da parte delle Case regnanti o ex regnanti non abdicatarie.

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(Laura Barbirato: 340-3758761)

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