Codice della Corona Granducale Medicea di Toscana

MOTU PROPRIO GRANDUCALE del 27 Agosto 2017

“Codice della Corona Granducale di Toscana aggiornato al 27 Agosto 2017,  giorno del 448° anniversario della creazione del Granducato Mediceo (27 Agosto 1569)

“Nella reverente memoria di S.A.R. Gian Gastone I de’ Medici, Granduca di Toscana, il quale morì al mondo senza discendenza, in ossequio alle disposizioni contenute nella Bolla del Sommo Pontefice Pio V del 27 agosto 1569, ove la Sede Apostolica dispone che nel caso la linea patrilineare da S.A. il Granduca Cosimo I si estinguesse il Trono Granducale, con tutti i diritti e doveri annessi, venga trasferito in infinito per linea di primogenitura al parente più prossimo  della Storica Casa Medicea di Toscana , in considerazione del testamento di agnazione fatto nel 1739 con piena potestà da S.A.E Anna Maria Luisa de’ Medici Nobilissima Elettrice Palatina designata nel 1713  dal Senato fiorentino e dal Granduca Cosimo III alla successione sul Trono Granducale di Toscana la quale stabilì che la primogenitura dinastica della Casa Medici spetti pro-tempore al suo parente più prossimo agnato in infinito nella condizione che egli sia residente stabilmente a Firenze; tenuto conto della più prossima vicinanza del ramo dei Medici di Ottajano al ramo Granducale, tenuto altresì conto che spetti a Noi detta primogenitura quale  membro Primogenito del ramo ultrogenito di  Toscana essendo stato stabilito nelle disposizioni familiari che il primo ramo col titolo di Principe di Ottajano perpetui la sua propria linea di discendenza in ragione della sua residenza Partenopea in contrasto con le disposizioni della Nobilissima Elettrice Palatina, tenuto conto del fatto dell’ unicità particolare della nostra stabile residenza a Firenze ed  avendone in particolare la connessa dignità, sapendo che essa spetta al nostro onore e al nostro giudizio secondo il magnifico esempio dei nostri Progenitori, considerate infine le nostre cariche effettive di Capo dell’Odine Civico Medico e quella di Presidente dell’Associazione Internazionale Medicea, associazione no profit regolarmente registrata in base al cui statuto e delega è Nostra facoltà concedere e rinnovare i titoli nobiliari, come pure gli incarichi e le qualifiche stabiliti dallo statuto medesimo; volendo fare chiarezza e rendere noto al mondo lo stato della Corona Granducale di Toscana nel giorno del 448° anniversario della fondazione  del Granducato di Toscana (27 Agosto 1569), volendo altresì compiere tutte quelle azione necessarie di questi tempi per risollevare le sorti della Corona medesima e rendere nuovamente splendenti i suoi destini, motu prorio dichiariamo e deliberiamo che le disposizioni contenute nei seguenti titoli  siano compiute e rese valide a partire da oggi 27 AGOSTO 2017

TITOLO 1

POPOLO DELLA CORONA GRANDUCALE  MEDICEA  DI TOSCANA

Articolo 1.

Titoli Civici onorifici di  “ Generoso”  e  trattamento di “ Popolo Generoso”

Avendo  preso atto con somma gioia delle manifestazioni di volontà e di affetto rivolte a Noi il giorno 8 Luglio 2017 presso la insigne Basilica di San Lorenzo in Firenze dai Nobilissimi Gonfalonieri e Dame del Nostro Ordine Civico Mediceo, i quali in tale data hanno pubblicamente professato il proprio solenne impegno di fedeltà e  lealtà verso la Corona Granducale di Toscana, verso le Istituzioni dell’Ordine Civico Mediceo e verso i Nostri ideali umanistici; constatando che questi Gonfalonieri e Dame hanno così costituito un nucleo solidale di Nobili e Generosi Cittadini che si identificano  fra loro per essere personalmente portatori di valori e tradizioni umanistiche rinascimentali comuni riferibili alla cultura della Toscana Medicea, volendo inoltre tutelare, valorizzare ed aumentare il novero dei portatori dei suddetti valori umanistici includendo in esso tutti coloro che  hanno dimostrato et continuamente dimostrano  indefessa dedizione a Noi et alla nostra causa umanistica, motu proprio creiamo, nominiamo e costituiamo, con la nostra Granducale Potestà, Generose di Toscana, le famiglie che hanno già richiesto e che in futuro chiederanno per il proprio nucleo familiare l’Unione alla Corona Granducale di Toscana ed i cui membri siano nati e risieduti in Toscana per almeno 3 generazioni. Parimenti creiamo, nominiamo e costituiamo Generose Unite anche tutte le famiglie che hanno già richiesto e che in futuro chiederanno per il proprio nucleo familiare l’unione alla Corona Granducale di Toscana ed i cui membri siano nati e risieduti per almeno 3 generazioni in una Regione dell’Italia e dell’Europa con radici culturali umanistiche assimilabili a quelle della Toscana Medicea. A tutte le famiglie in epigrafe definite riserviamo infine in singolare privilegio il trattamento onorifico di Popolo Generoso di Toscana, che riserviamo altresì anche ai tutti i membri dell’Ordine Civico Mediceo attuali e futuri sia novizi che professi.

Articolo 2.

Comunità Granducale Medicea.

Contestualmente a quanto menzionato nel precedente articolo 1, eleviamo al rango di Comunità Granducale Medicea il novero delle famiglie in epigrafe definite residenti in determinate aree territoriali circoscritte, con gli onori e i privilegi spettanti al rango.

Con certa scienza e sicura conoscenza decretiamo infine  che ciascuna Comunità Granducale Medicea come sopra costituita sia definita “entità territoriale di diritto Granducale”.

Considerando infine che ai sensi del Diritto Civile ciascuna Comunità Granducali è  una unione  di fatto che rappresenta l’ attuale espressione culturale variegata della antica civiltà umanistica rinascimentale Medicea, chiediamo ora e continueremo a chiedere allo Stato Italiano ed agli Stati esteri di tutelare e valorizzare la Corona Granducale di Toscana e il suo Popolo come sopra costituito, ai sensi e per gli effetti della convenzione Unesco 2005 per la tutela e la valorizzazione della diversità delle espressioni culturali.

TITOLO 2.

NATURA GIURIDICA DELLA

CORONA GRANDUCALE MEDICEA DI TOSCANA

Articolo 1.

Status della Corona (Entità Sovrana priva di territorio)

Desiderando  proteggere con il massimo impeto le tradizioni le attività, gli interessi ed i bisogni del Nostro amatissimo Popolo Generoso e fortemente auspicando che esso possa trarre da una  rinnovata forza della Corona Granducale di Toscana il necessario vigore per proseguire con maggior impeto la proprie secolari tradizioni culturali, sociali e umanistiche con le quali favorire anche l’unione dei Popoli e la civiltà delle Nazioni; ricusando la sopraffazione Imperiale che ha privato la Corona Granducale Medicea di Toscana del proprio  territorio contro la quale, peraltro, i nostri Avi protestarono a suo tempo a costo della propria vita; consapevoli che a causa dei perduranti effetti di detta sopraffazione, i grandi artefici della Storia  non  consentirono alla l’opportunità di riunire l’Italia sotto la pacifica egida della Nostra Corona Granducale in occasione del plebiscito del 1860, il cui quesito ..volete l’unione al Regno di Re Vittorio Emanuele od un regno separato?.. avrebbe infatti potuto nominare la Nostra Casa Granducale come  sovrana del regno separato;  consapevoli purtroppo che la storia successiva al periodo risorgimentale ha dimenticato fino i nostri giorni, oppure finto di dimenticare, i Nostri diritti Sovrani, essendo però certi che tutti i popoli mondo non hanno mai smesso di tributare alla Nostra Casa Granducale grande fama, grande rispetto e grande affetto in cagione dell’immane cultura che essa ha profuso in passato e continuamente diffonde all’umanità intera; certi  che il territorio del Nostro Granducato non può essere “soggetto” bensì “oggetto” della sovranità, in quanto su di esso si esercita la potestà sovrana ed essendo, pertanto, sottoposto a tale potere, non costituisce il potere stesso; constatando  che la Nostra sovranità possa essere disgiunta dal territorio della Toscana come confermato dalla posizione giuridica del S.M.O.M.; quella della Santa Sede, dal 1870 al  “Concordato”; della “Croce Rossa Internazionale”; un tempo della “Società delle Nazioni”, poscia delle “Nazioni Unite”, come giustamente ebbe ad osservare l’On. Casilinuovo nella relazione alla Legge 3 marzo 1951 n. 178; esistendo dunque, di fatto, col pieno riconoscimento in campo internazionale, “Personalità Giuridiche Internazionali” assolutamente prive di territorio, come pure “Ordini Sovrani” senza sudditi né territorio; confidando che un giorno non lontano la Storia saprà finalmente rendere giustizia alla Nostra Casa Granducale  assegnando alla Nostra Sovrana potestà dei nuovi territori degni della fama e del lustro del glorioso passato della Nostra Casa; appellandoci esplicitamente alla Convenzione UNESCO 2005 per la tutela e la valorizzazione della diversità delle espressioni culturali http://en.unesco.org/creativity/ che in particolare protegge le tradizioni culturali  delle popolazioni autoctone considerandole un patrimonio culturale; appellandoci anche allo statuto delle Nazioni Unite https://it.wikipedia.org/wiki/Statuto_delle_Nazioni_Unite che riconosce alle Entità Sovrane prive di territorio, quali ad esempio il Sovrano Ordine di Malta, il diritto di esercitare la propria antica sovranità sul proprio popolo consenziente; con certa scienza e sicura conoscenza creiamo, costituiamo e nominiamo Entità Sovrana priva di territorio la Corona Granducale di Toscana  e ciò a valere a tutti gli effetti legali e materiali in ogni Stato europeo ed extra-europeo.

Articolo 2.

Prerogative dinastiche  della Casa  Granducale Medicea

Essendo ben noto alla giurisprudenza che i Diritti Dinastici si trasmettono “Jure sanguinis” all’infinito ai propri discendenti, in persona del “Capo di Nome e d’Arme della Dinastia”, onde il principio di diritto pubblico inglese “Rex non moritur” nel senso di perpetuazione dinastico-funzionale di tale Reale Prerogativa; essendo altresì noto alla Storia ed alla Religione che il Sovrano, Monarca Assoluto o Costituzionale, esercita un mandato “per grazia di Dio”, legato al principio teologico “omnis potestas a Deo”, crisma che, per la sua natura divina, non può conoscere limiti; ricordando che la storia e il diritto affermano che il Sovrano può perdere tali “Prerogative” soltanto in seguito a capitolazione politica, sotto forma di abdicazione, rinuncia, vassallaggio, acquiescenza, il che vien detto “debellatio”; essendo noto altresì che la Nostra Casa Granducale  è stata estromessa dal dominio politico della Toscana, senza aver mai compiuto alcun atto abdicativo o di acquiescenza al nuovo ordinamento Politico e senza aver mai rinunciato al proprio predicato “di Toscana che tuttora viene da Noi usato su tutti gli atti pubblici compresi quelli anagrafici; discendendo da tutto ciò che la Nostra Casa Granducale, come afferma la giurisprudenza, ha quindi subito  una “compressione” dei propri  diritti di, “jus imperii” e “jus gladii” che ha però conservato “in pectore et in potentia” in qualità di Dinastia Pretendente al Trono perduto; essendo inoltre acclarato e manifesto che la Nostra Casa Granducale ha conservato , invece, in tutta la loro interezza, l’esercizio degli altri due diritti Sovrani, “jus maiestatis” e “jus honorum”, che costituiscono la sua particolare prerogativa che va sotto il nome di “Fons Honorum”, connaturata nella sua funzione sovrana, prerogativa peraltro  da Noi esplicata più volte  in tempi recenti creando Nobili in modo pubblico e accettato dai riceventi  e nominando Gonfalonieri nell’ Ordine Dinastico di collazione dinastico-familiare del Nostro Casato; avendo inoltre Noi promosso gli statuti, le attività e le istituzioni del Nostro Ordine Civico Mediceo ed avendo anche adunato attorno a Noi ed all’Ordine un popolo fedele alla Nostra Corona Granducale; nulla e nessuno vietando  che in siffatto frangente Noi possiamo  pacificamente e pubblicamente esprimere i nostri diritti di “Jus imperio” e “Jus Gladi” nei confronti di un Popolo consenziente a Noi fedele e ciò senza contestare, contrastare oppure violare le leggi del territorio ove il Popolo medesimo vive; confidando infine che la Storia un giorno saprà finalmente rendere giustizia alla Corona di Toscana assegnando a Noi  un nuovo territorio su cui governare il popolo generoso a Noi fedele; tutto ciò diffusamente premesso

con certa scienza e sicura conoscenza disponiamo

che far data  dal  27 Agosto 2017 i nostri diritti Sovrani di  “Jus Imperi”, cioè il diritto al comando e lo “Jus Gladi”, cioè il diritto d’imporre l’obbedienza col comando, saranno da Noi esercitati sia con formula “motu proprio” e sia tramite delibere effettuate in nome Nostro dagli Organi ed Organismi di Governo da Noi costituiti, nominati e regolamentati più oltre con il presente decreto.

Articolo 3:

Esercizio particolare delle prerogative dinastiche

Consapevoli che l’esercizio delle Nostre prerogative dinastiche di Jus Imperi e Jus Gladi non possano valere altro che nei confronti del Nostro Popolo Generoso di Toscana che ha espresso la propria richiesta scritta di Unione alla Nostra Corona e che il nostro diritto di Imperio non possa mai contrastare con leggi degli Stati ospitanti il Nostro Popolo, disponiamo espressamente quanto segue, avvertendo che chiunque non osservasse le Nostre seguenti disposizioni speciali  se ne assumerà direttamente le propria responsabilità:

1)     che Leggi e le disposizione siano emesse in nome della Corona Granducale di Toscana dalle Istituzioni e dagli organi che la rappresentano ed a valere negli ambiti delle circoscrizioni territoriali di loro competenza.

2)     che le leggi e le disposizioni di cui al punto 1 precedente siano sempre emesse indicando quali loro destinatari esclusivi  esclusivamente tutti i membri del Popolo della Corona Granducale di Toscana così come definito ai punti soprastanti del presente Codice

3)     che le leggi e le disposizioni di cui al punto 1 precedente siano rese note al Popolo della Corona per mezzo di bandi pubblicati via internet e raccolti in apposito registro conservato dal presidente capitolare di ciascun Capitolo territoriale della Corona.

4)     che nessuna istituzione e nessun organo della Corona Granducale di Toscana emetta provvedimenti  in contrasto con leggi ed i regolamenti emessi da Stati Sovrani ove vivono o lavorano i membri del Popolo Generoso della Corona.

TITOLO 3

GOVERNO DELLA CORONA GRANDUCALE MEDICEA DI TOSCANA

Articolo 1

Ordinamento giuridico

Disponiamo che l’ordinamento giuridico della Nostra Corona Granducale sia espresso nella consueta articolazione dei tre poteri in maniera cosi ripartita:

Potere esecutivo

Che appartenga a Noi secondo la formula “motu proprio” e sia amministrato in nome della Corona

1)     dagli Organi di Governo del Capitolo Granducale per le materie di rilievo nazionale, costituzionale, etico, politico, economico, religioso, umanitario e amministrativo;

2)     dagli Organi di Governo di ciascun Capitolo presente sul territorio italiano o estero per le materie di carattere esclusivamente amministrativo  riguardanti le attività del Capitolo medesimo.

Potere legislativo

Che appartenga a Noi secondo la formula “motu proprio” e sia amministrato in nome della Corona

1)     dalle Magistrature Capitolari del capitolo Granducale per le materie di rilievo costituzionale, etico, politico, economico, religioso, umanitario amministrativo;

2)     dalle Magistrature Capitolari di ciascun capitolo presente sul territorio per le materie esclusivamente di carattere amministrativo riguardanti le attività del capitolo medesimo.

Potere giurisdizionale

Che appartenga a Noi secondo la formula “motu proprio” e sia amministrato in nome della Corona dai membri dal Consiglio Ristretto Capitolare  del Capitolo Granducale, oppure tra i membri dell’Ordine Civico Mediceo esperti di diritto nominati in caso di arbitrato.

Articolo 2:

Organi di governo

Disponiamo che gli Organi di Governo siano così definiti e così costituiti in ciascun Capitolo della Corona.

1)       ASSEMBLEA GENERALE

L’assemblea generale è il supremo consesso di ciascun Capitolo della Corona Granducale di Toscana.

L’assemblea generale è costituita dai rappresentanti dei diversi ceti del Popolo della Corona iscritti al Capitolo , eletti o delegati allo scopo.

L’assemblea generale è convocata una volta ogni anno per l’approvazione del rendiconto e ogni cinque anni (assemblea generale straordinaria) per l’elezione delle cariche e degli organi capitolari.

2) CONSIGLIO  MAGGIORE

Il Consiglio maggiore rappresenta l’ organo di governo di ciascun capitolo della Corona ed è nominato dall’assemblea generale straordinaria di ciascun capitolo.

Il Consiglio maggiore dura in carica cinque anni, le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Nobile Capitolare.

Il Consiglio maggiore si riunisce presso la sede dei capitoli almeno sei volte l’anno e ogni volta che lo richiedano esigenze particolari; il Consiglio si riunisce su convocazione del  Nobile  Capitolare, quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. Se nel corso dell’anno  vengono a mancare uno o più membri del Consiglio, si procederà, da parte del Consiglio stesso alla sostituzione degli stessi tramite cooptazione.

3) CONSIGLIO DI GOVERNO, DETTO ANCHE “SENATO CAPITOLARE”

Il Consiglio del Governo è un organo consultivo di trattazione della linea politica, culturale o di altri aspetti generali della vita di ciascun Capitolo della Corona  e può dare suggerimenti al Presidente Capitolare oppure al Nobile Capitolare nonché alla Magistratura delle Finanze e del Comun Tesoro. Si riunisce almeno due volte l’anno.

Fanno parte del Consiglio di Governo del Capitolo nove membri del Consiglio maggiore eletti  dall’Assemblea Generale Straordinaria del Capitolo  tra i membri appartenenti al primo ceto del Popolo della Corona.

4) CONSIGLIO RISTRETTO

Il Consiglio ristretto capitolare è un organo di governo capitolare di trattazione della linea politica, amministrativa, culturale o di altri aspetti generali della vita di ciascun Capitolo della Corona . Si riunisce almeno tre volte al mese.

Fanno parte del Consiglio del Governo le 4 alte Cariche di ciascun Capitolo della Corona (Nobile Capitolare, Presidente Capitolare, Auditore capitolare, Cancelliere Capitolare)  eletti dall’Assemblea Generale Straordinaria del Capitolo  tra i membri appartenenti al primo ceto  del Popolo della Corona .Alle riunioni del Consiglio ristretto possono essere presenti anche altri membri del Capitolo qualora essi vengano convocati dal Presidente Capitolare.

Articolo 3:

Organi legislativi

Disponiamo che gli organismi legislativi siano così definiti e così costituiti in ciascun Capitolo della Corona.

1) MAGISTRATURE CAPITOLARI

Le Magistrature Capitolari sono organi costituiti all’interno di ciascun  Capitolo con delibera del Presidente Capitolare oppure del Consiglio Maggiore Capitolare; esse sono dotate di proprio regolamento ed hanno funzione, propositiva, attuativa, legislativa e di controllo. Le Magistrature Capitolari potranno essere erette in qualunque momento successivo alla promulgazione del presente regolamento mediante la redazione di un proprio specifico regolamento che si richiami al presente e firmato dal Presidente del Capitolo.

Ciascuna Magistratura  Capitolare è composta da una Corte Magistrale presieduta da un Magistrato Granducale e da un Commissariato Magistrale presieduto da un Commissario Magistrale.

2) CORTE MAGISTRALE

Organo legislativo che siede in Camera di Consiglio e delibera l’accoglimento di progetti attuativi della Corona oppure l’accoglimento di proposte di nuove leggi valide esclusivamente per i membri del Popolo della Corona appartenenti al Capitolo emittente. Le proposte sono inoltrate alla Corte Magistrale da parte dei Comitati Tecnici Capitolari oppure dei Comitati Accademici Capitolari. La Corte Magistrale è formata da 4 membri del Consiglio maggiore dei quali un Auditore, un Cancelliere, un Relatore ed il Magistrato Granducale in veste di Presidente.

3)      COMMISARIATO MAGISTRALE

Organo tecnico che gestisce le attività ordinarie e i progetti correnti di competenza di ciascuna magistratura; esso è costituito all’ interno di ciascuna  Magistratura Capitolare con delibera del Presidente Capitolare oppure del Consiglio Maggiore; ciascun Commissariato è dotato di proprio regolamento ed è presieduto da un Commissario Magistrale scelto fra i membri del primo ceto(consiglieri patrizi)  o del secondo ceto(Consiglieri Nobili)  del Popolo della Corona.

Articolo 4

Organismi legislativi

Disponiamo che gli organismi legislativi siano così definiti e così costituiti in ciascun Capitolo della Corona:

A)        ORGANISMI DELLA CORTE MAGISTRALE

1)       LE COMMISSIONI DI CONTROLLO:

organismi nominati dal Magistrato capitolare allo scopo di:

  • verificare il rispetto della norme legislative approvate dalla Corte Magistrale oppure la qualità dei risultati rispetto alla “ratio” delle norme medesime.
  • coadiuvare le istituzioni pubbliche  nella verifica del rispetto della norme legislative statali oppure dei regolamenti comunali

2)       LE DEPUTAZIONI DI CONTROLLO:

organismi nominati dal Magistrato Civico capitolare allo scopo di:

  • Controllare ed eventualmente anche contestare l’attività svolta dalle Istituzioni pubbliche incaricate della formazione o dell’approvazione di progetti di legge o di regolamenti comunali
  • coadiuvare le Istituzioni private nella formazione o nell’esecuzione di progetti culturali o sociali.

Tutti i  membri delle commissioni e delle deputazioni sono composti da un Auditore, un Cancelliere, un Relatore e un Presidente scelti fra i membri del Consiglio Maggiore Capitolare

B) ORGANISMI DEL COMMISSARIATO MAGISTRALE

1) LE ACCADEMIE  CAPITOLARI

Organismi assembleari temporanei  formati da membri del Capitolo di ogni ceto  e da membri del popolo della Corona riuniti per  sviluppare dibattiti e formare proposte per la tutela e valorizzazione di materie di pertinenza delle Magistrature Capitolari.

I dibattiti e le trattazioni accademiche  mettono in risalto soprattutto i seguenti temi

  • Aspetti storici, problemi legali, amministrativi, sociali e politici connessi al tema accademico oggetto dell’Accademia.
  • Elaborazione accademica di progetti per la tutela e valorizzazione di Ambiente e Spazio Urbano, Edilizia e Decoro.
  • Formazione di proposte legislative  da inoltrare alla Corte Magistrale tramite il comitato tecnico/accademico.

Le accademie Capitolari si svolgono seguendo un iter procedurale standardizzato obbligatorio previsto da apposito regolamento uguale a quello qui allegato stabilito per l’Ordine Civico Mediceo  REGOLAMENTO DELLE ACCADEMIE CAPITOLARI

2) ACCADEMIE DELL’ASCOLTO

Organismi assembleari temporanei indetti dal Commissario magistrale e  formati da membri del Popolo della Corona Capitolo di ogni ceto, oppure anche da membri del Popolo comune,  specializzati oppure portatori di interesse nelle materie oggetto dell’incontro accademico. Scopo dell’Accademia è quello di raccogliere idee e sufggerimenti utili alla formazione di progetti da sottoporre all’approvazione della Corte magistrale.

3) ACCADEMIE FORMATIVE

Organismi temporanei  con il compito di sviluppare la cultura umanistica del il Popolo della Corona attraverso corsi brevi, visite guidate, seminari, convegni. Si riuniscono di norma una volta al mese

4) ACCADEMIE DIDATTICHE PERMANENTI

Strutture scolastiche permanenti con il compito di sviluppare la cultura umanistica del il Popolo della Corona attraverso specifici corsi formativi di ogni ordine e grado

5) I COMITATI ESECUTIVI:

organismi nominati dal Commissario Magistrale allo scopo di

  • sviluppare i progetti esecutivi approvati dalla Corte magistrale

6) I COMITATI TECNICI

organismi nominati dal Commissario Magistrale allo scopo di

  • elaborare  proposte legislative oppure progetti   e presentarli alla Corte Magistrale
  • esaminare  proposte di iniziativa popolare giunte tramite accademie dell’ascolto oppure audizioni popolari e presentarli poi alla Corte Magistrale

7) UFFICI TECNICI

Organismi  sottoposti al comitato tecnico che prestano assistenza o consulenza alla magistratura oppure al Popolo della Corona. Possono essere dislocati su tutto il territorio

Tutti i  comitati tecnici o accademici  sono composti da un Auditore, un Cancelliere, un Relatore e un Presidente scelti fra i membri del Consiglio Maggiore Capitolare

Articolo 5

Magistrature Capitolari della Corona Granducale

Disponiamo che le Magistrature Capitolari presenti in ciascun Capitolo della Corona siano nominate come nel seguente elenco.

Disponiamo inoltre le Magistrature capitolari della Corona  proseguano lo svolgimento di tutte le attività  in precedenza assegnate alle Magistrature dell’Ordine Civico Mediceo ora decadute per effetto del Motu Proprio 01/2017 (limitazione delle attività dell’ Ordine Civico Mediceo alle sole opere artistiche, filantropiche e culturali)

Avvertiamo che le attività descritte nei link qui di seguito riportati potranno di volta in volta subire variazioni dietro disposizione degli organi legislativi e di governo della Corona.

  1. -MAGISTRATURA  PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DI CULTURA E  SOCIETA’
  2. - MAGISTRATURA PER IL SOSTEGNO ALLA PERSONA ED ALLA FAMIGLIA
  3. - MAGISTRATURA PER IL SOSTEGNO ALLA RESIDENZA
  4. MAGISTRATURA PER L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE
  5. -MAGISTRATURA PER L’EDILIZIA E DELLE INFRASTRUTTURE
  6. -MAGISTRATURA DEL TURISMO E BENI CULTURALI
  7. -MAGISTRATURA DELLA SALUTE E DEL SOCCORSO UMANITARIO
  8. -MAGISTRATURA DELL’ ECONOMIA E DEL COMMERCIO
  9. -MAGISTRATURA DEL LAVORO E  DELL’ OCCUPAZIONE
  10. -MAGISTRATURA DELL’AMBIENTE,ENERGIA E PROTEZIONE CIVILE
  11. -MAGISTRATURA PER IL DECORO E L’ARREDO URBANO
  12. -MAGISTRATURA  DELLE RELAZIONI ESTERE E COOPERAZIONI INTERNAZIONALI
  13. -MAGISTRATURA  VIGILANZA E CONTROLLO
  14. -MAGISTRATURA  DELLE FINANZE E DEL COMUN TESORO
  15. –MAGISTRATURA PRO-ESERCITO NAZIONALE

TITOLO 4

ISTITUZIONI DELLA CORONA

Articolo 1

Capitoli della Corona

Disponiamo che le Istituzioni territoriali della Corona deputate allo svolgimento delle attività di governo del Popolo della Corona, detto anche Popolo Generoso di Toscana, siano costituite in Capitoli della Corona.

Articolo 2

Anagrafe capitolare e libro d’Oro della Nobiltà e Cittadinanza Medicea

Disponiamo che i nominativi di tutti i membri delle famiglie generose del  Popolo della Corona vengono inscritti all’anagrafe granducale  del  Capitolo della Corona ubicato nel luogo più prossimo a quello della loro residenza, ad eccezione dei Nobili Capitolari titolati che possono appartenere al solo Capitolo di cui essi sono titolari per predicato.

Disponiamo inoltre che i nominativi di tutti i membri delle famiglie del  Popolo della Corona insignite di titoli Nobiliari di Cittadinanza Generosa(primo ceto), Nobiltà Civica(secondo ceto) oppure di Patriziato(terzo ceto)  vengano inscritti al Libro d’Oro della Nobiltà e Cittadinanza Generosa Mediceo  del  Capitolo della Corona del luogo più prossimo a quello della loro residenza, ad eccezione dei Nobili Capitolari che devono appartenere al libro d’oro del solo Capitolo a cui si riferisce il loro predicato.

Articolo 3

Governo dei Capitoli della Corona

Disponiamo che per le questioni di natura  politica e amministrativa i Capitoli siano governati in nome della Corona  da un Consiglio Ristretto Capitolare formato dal Nobile Capitolare , dal Presidente Capitolare, dall’Auditore Capitolare; dal Cancelliere Capitolare e dal Relatore Capitolare; disponiamo inoltre che essi siano governati in nome della Corona dal Consiglio Maggiore eletto dall’assemblea generale straordinaria di ciascun capitolo. Entrambi i suddetti consigli restano in carica cinque anni.

Articolo 4

Attività capitolari e loro natura

Disponiamo che tutte le attività capitolari siano svolte senza scopo di lucro ed al solo fine di amministrare attività interessi e bisogni del Popolo della Corona. Le spese necessarie allo svolgimento delle attività capitolari saranno finanziate dal costituendo tesoro della Corona, il quale potrà essere formato solo da donazioni volontarie effettuate dai membri del Popolo della Corona oppure da altri benefattori. Tutti i membri del Popolo della Corona maggiori di età possono partecipare a vario titolo allo sviluppo della politica di governo Granducale.

Articolo 5

Territorialità e appartenenza ai Capitoli della Corona

Disponiamo che i Capitoli della Corona possono essere ubicati sia sul territorio della Repubblica Italiana che sul territorio di Stati esteri di qualunque continente; stabiliamo che possano appartenere alle Magistrature Capitolari e partecipare alle attività di governo esclusivamente i membri Nobili dei tre ceti iscritti al Libro d’Oro della Nobiltà e Cittadinanza Generosa; l’appartenenza alle magistrature capitolari al Capitolo può avvenire per elezione o per cooptazione.  I membri del Popolo della Corona che non appartengono alle Magistrature Capitolari possono essere iscritti alle Liste degli interlocutori privilegiati e partecipare alle Accademie del ascolto, oppure alle liste di audizione e inviare le proprie suppliche oppure le proprie osservazioni al Presidente Capitolare.

Disponiamo che i Capitoli della Corona siano infine così costituiti e così definiti in base alle dimensioni al territorio ed alle mansioni di loro competenza amministrativa.

CAPITOLO GRANDUCALE

E’ ubicato solo a Firenze e tratta  pratiche di natura etica, politica, economica, religiosa e amministrativa principalmente di interesse nazionale italiano nonché  pratiche di interesse generale per tutti i Capitoli della Corona ubicati sia in Italia che all’Estero.

CAPITOLI METROPOLITANI

Trattano pratiche amministrative  di interesse di una Città Metropolitana con territorio in ettari da 80.000 a 500.000 ed oltre. I capitoli Metropolitani  toscani possono essere detti anche “Ducati” oppure quando sono rappresentati da un Nobile Capitolare  con titolo di Duca e annesso predicato del nome del Capitolo medesimo.

CAPITOLI DI ZONA GEOGRAFICA METROPOLITANA

Trattano pratiche amministrative di interesse di territori sub-provinciali con caratteristiche omogenee geografiche e ambientali omogenee  ( esempio “Chianti”),  oppure di Comuni con superficie in ettari da 15.000 a 80.000. I capitoli di una zona geografica toscana possono essere detti anche “Marchesati” se sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare con titolo di Marchese e annesso predicato del nome del Capitolo medesimo.

CAPITOLI URBANI

Trattano pratiche amministrative di interesse di una Città urbana con territorio in ettari da 3.000  a 15.000. I capitoli Urbani toscani possono essere detti anche “Contee” se sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare con titolo di Conte e annesso predicato del nome del Capitolo medesimo.

CAPITOLI CITTADINI

Trattano pratiche amministrative di interesse di una Cittadina urbana con territorio in ettari da 1.000 a 3.000. I capitoli Cittadini toscani possono essere detti anche “Baronie” se sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare con titolo di Barone e annesso predicato del nome del Capitolo medesimo

CAPITOLI LOCALI

Trattano pratiche amministrative di interesse di una località  Urbana con territorio in ettari da       0  a 1.000 o inferiore, oppure di una specifica area rurale privata con territorio in ettari da 300 a 1000. I capitoli locali toscani possono essere detti anche “Signorie” se sono rappresentati da un Nobile Capitolare con titolo di Signore e annesso predicato del nome del Gonfalone medesimo

QUARTIERI METROPOLITANI

Trattano pratiche amministrative di interesse di un quartiere  di una Città  Metropolitana. I quartieri metropolitani toscani possono essere detti anche “Viscontee” quando sono rappresentati da un Nobile Capitolare con titolo di Visconte e annesso predicato del nome del Capitolo medesimo

GONFALONI METROPOLITANI

Trattano pratiche amministrative di interesse di un rione di quartiere di Città Metropolitana . I Gonfaloni Metropolitani toscani possono essere detti anche “Gonfaloni Patrizi” sono rappresentati da un Nobile Capitolare  con titolo di Patrizio e annesso predicato del nome del Gonfalone medesimo

GONFALONI URBANI

Trattano pratiche amministrative di interesse di una frazione di Città Urbana. I capitoli di frazione di una Città Urbana toscana possono essere detti “Gonfaloni Nobili” se sono rappresentati da un Nobile Capitolare con titolo  di Nobile e annesso predicato del nome del Gonfalone medesimo

TITOLO 5

PROGRAMMI DI GOVERNO

Articolo 1

Missione della Corona Granducale Medicea

Noi siamo tornati a Firenze, secondo quanto preteso dal testamento dell’amatissima Elettrice Palatina. Vogliamo con tutte le Nostre forze, e a questo ha teso fin qui la Nostra vita, contribuire a rappresentare, sia pure in questi tempi del tutto nuovi, il patrimonio morale e culturale che la Nostra Casa Granducale ha lasciato al mondo.

Riprendendo la tradizione umanistica rinascimentale della Nostra Casa, ci proponiamo inoltre di elevare culturalmente la attuale classe dirigente politica, amministrativa o imprenditoriale sia italiana che estera, attraverso un processo di formazione accademica umanistica e civile in grado di creare una coscienza  collettiva che esalti la bellezza ed il sapere intesi come forma di appagamento morale e spirituale degli individui, nonché come strumento di elevazione dei popoli verso il massimo grado della loro civiltà.

Articolo 2

Civiltà dei Popoli e globalizzazione

Intendiamo affrontare i processi di globalizzazione attualmente in atto con le suddette proposte di formazione umanistica e civile , ovvero vogliamo proporre alle forze politiche ed economiche artefici dei meccanismi di globalizzazione, il nostro attuale concetto umanistico di Civiltà dei Popoli intesa come risultato del processo di sviluppo di valori di solidarietà, sussidiarietà, tutela della persona, esaltazione della bellezza ed approfondimento del sapere. Intendiamo inoltre dimostrare alle aristocrazie finanziarie globalizzanti che i meccanismi imprenditoriali e speculativi di tipo liberistico da essi instaurati e che hanno portato al recente sviluppo globale della salute e del benessere psico-fisico dell’uomo, non essendo in grado per propria natura di formare da soli dei valori e dei patrimoni duraturi, necessitano di essere affiancati dalla nostra cultura umanistica e civile  per poter consolidare, soprattutto attraverso l’arte e la bellezza, i valori effimeri finora raggiunti da dette aristocrazie finanziare globalizzanti. Ci auguriamo infatti che qualora il nostro messaggio culturale umanistico e civile  venisse ben compreso ed attuato dalle aristocrazie finanziarie globalizzanti,  esso darebbe lustro sia alle loro famiglie che ai popoli a cui  esse appartengono; infatti il nostro messaggio umanistico permetterebbe ad entrambi di incrementare la loro attuale civiltà basata sul solo benessere psico-fisico, fino al raggiungimento ed al mantenimento per secoli dei massimi gradi di Civiltà che, come noto, si identificano soprattutto attraverso l’arte e la bellezza prodotta dai popoli piuttosto che attraverso il livello di benessere psico-fisico raggiunto.

Articolo 3

Programmi di Governo per il popolo della Corona Residente in Europa

Desiderando  proteggere con il massimo impeto la cultura, le tradizioni, le attività, gli interessi ed i bisogni  del Nostro amatissimo Popolo Generoso di Toscana e  fortemente auspicando che dalla rinnovata forza della Corona esso possa  trarre anche  il necessario vigore per proseguire con maggior impeto possibile la propria secolare impresa di favoreggiamento dell’Unione dei Popoli e la Civiltà delle Nazioni attraverso la cultura umanistica e civile della Toscana, disponiamo che  i programmi Granducali di governo del Popolo della Corona ubicato nella Comunità europea  vengono attuati attraverso le Magistrature Capitolari presenti su ciascun territorio ed in conformità a quelli indicati  nel link PROGRAMMI DI GOVERNO DEL POPOLO DELLA CORONA .

Articolo 4

Programmi per il popolo della Corona residente in paesi extra-europei

Disponiamo che i membri della Comunità appartenenti ai Capitoli della Corona ubicati nei Capitoli Continentali di Asia-Sud pacifico, Nord America e Centro-Sud America  sviluppino esclusivamente opere di carattere culturale, sociale, politico, artistico, economico finalizzate alla tutela e  valorizzazione della cultura umanistica e civile: essa infatti rappresenta un elemento determinante per favorire l’unione fra i popoli ed il progresso della Civiltà delle Nazioni.

Articolo 5

Formulazione ed organizzazione dei programmi di governo della Corona

Invitiamo espressamente i membri del Nostro Popolo generoso  a prendere contatto costantemente contatto con  gli Organi e gli Organismi del proprio Capitolo di appartenenza e stabilire con frequenza delle udienze per la programmazione e lo svolgimento di attività di governo della Corona.

Firmato dal Granduca di Sua propria mano

Dato in Palazzo Pitti il giorno 27 del mese di Agosto

A.D. 2017

 

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