ISTITUZIONI ATTUALI DELLA CORONA GRANDUCALE MEDICEA DI TOSCANA

Ricusando la sopraffazione Imperiale che ha privato la Corona Granducale Medicea di Toscana del proprio  territorio contro le quale, peraltro, il Granduca Gian Gastone de’ Medici e il Gran Principe Giuseppe di Toscana di Ottajano protestarono a suo tempo con fermezza; consapevole che a causa dei perduranti effetti di detta sopraffazione gli artefici della Storia  non hanno consentito alla Corona Granducale Medicea l’opportunità  riunire l’Italia sotto la sua  pacifica egida in occasione del plebiscito del 1860 il cui quesito ”volete l’unione al Regno di Re Vittorio Emanuele od un regno separato?” avrebbe infatti potuto specificare che per regno separato di intendeva quello della Casa Medici già regnante in Toscana; consapevole che la prerogativa regia della Casa di Savoia non ha mai consentito alla Casa Granducale Medicea di Toscana di affermare  propri diritti dinastici pubblicamente, consapevole che la Casa Granducale Medicea di Toscana ha sempre mantenuto ai sensi del diritto internazionale lo status di “Entità Sovrana priva di territorio” riconoscibile anche dalle Nazioni Unite non avendo essa mai ufficialmente abdicato ed avendo i propri membri sempre portato pubblicamente e pacificamente il titolo di Granduchi e Principi di Toscana anche come parte del proprio cognome cosi come confermato dalla sentenza della Corte di appello di Milano n.861/2001, consapevole che tutta la storia successiva al periodo risorgimentale e fino i nostri giorni ha sempre dimenticato oppure finto di dimenticare i diritti Sovrani della Casa Granducale di Toscana, certo però tutti i popoli mondo non hanno mai smesso di tributare alla Casa Granducale di Toscana grande fama, grande rispetto e grande affetto in cagione dell’immane cultura che essa ha profuso ed intende continuare a diffondere con rinnovato vigore all’umanità intera, certo infine che il nuovo umanesimo mediceo e la Corona Granducale di Toscana sapranno restituire nuovo splendore alla civiltà italiana, Sua Altezza Serenissima il Granduca Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano, attuale capo di nome e d’Arme della Casa  Granducale di Toscana, con “motuproprio” del 27 Agosto 2017 ha istituito il Codice  della Corona con cui vengono istituiti e disciplinati  gli Organi di Governo e le Istituzioni della Corona granducale di Toscana.

Attività e finalità.

Le Magistrature granducali regolano sono rivolte ai soli membri del Popolo della Corona di Toscana e regolano le attività, gli interessi ed i bisogni delle Comunità Granducali  presenti negli Stati europei ed extra europei. Le Magistrature non interferiscono con la politica nazionale oppure con le leggi degli Stati suddetti; tutti i membri del Popolo della Corona maggiori di età possono partecipare a vario titolo allo sviluppo della politica granducale.

La Casa Granducale Medicea di Toscana ritiene che sia necessario porre l’interesse per l’Uomo come individuo e per i valori della persona Umana, sempre al centro di ogni decisione amministrativa o di governo degli Stati Europei. Fine ultimo è pertanto il Nuovo Umanesimo Mediceo, ottenuto declinando Diritti e Valori Umani in arte ed in politica secondo i principi di solidarietà, sussidiarietà, tutela della persona, esaltazione della bellezza ed approfondimento del sapere.

La Casa Granducale Medicea di Toscana si contrappone a tutte quelle linee politiche globalizzanti le quali, privilegiando per i propri fini speculativi una visione globale dell’uomo inteso come aggregato di individui, sottovalutano oppure denigrano la figura dell’uomo inteso come singolo individuo artefice o interprete di cultura e di  valori umani.

Ordine Civico Mediceo e Magistrature Granducali regolate dal Codice della Corona sono fra essi indipendenti  e dotati ciascuno di un proprio statuto. L’Ordine Civico mediceo e le Magistrature Granducali, pur essendo costituiti talvolta anche all’interno di associazioni palesi, non intendono  occultare la loro esistenza ne tenere segrete congiuntamente finalità e attività sociali, ovvero non rendono sconosciuti, in tutto o in parte e anche reciprocamente, i membri , e non svolgono attività diretta ad interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici, anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale.

Popolo della Corona e Comunità granducali

Appartengono al Popolo della Corona, detto anche Popolo Generoso di Toscana, tutte le famiglie  che abbiano richiesto per il proprio attuale nucleo familiare  l’Unione alla Corona Granducale Medicea di Toscana ed i cui membri siano nati e risieduti stabilmente in Toscana per  almeno 3 generazioni.

I membri del Popolo della Corona si identificano fra loro per essere personalmente portatori di valori e tradizioni comuni riferibili alla cultura umanistica rinascimentale della Toscana Medicea.

L’insieme circoscritto di membri del Popolo  della Corona  che vivono in un medesimo territorio costituisce una Comunità Granducale Medicea.

Ciascuna Comunità come sopra costituita è una entità territoriale di diritto Granducale, considerabile dal diritto civile come una unione di fatto che rappresenta l’ attuale espressione culturale variegata della antica civiltà umanistica rinascimentale Medicea; pertanto, ai sensi e per gli effetti della convenzione Unesco 2005 per la tutela e la valorizzazione della diversità delle espressioni culturali, lo Stato Italiano e gli Stati esteri sono  tenuti ai sensi del proprio Diritto Civile a proteggere la Corona Granducale di Toscana e il Popolo Generoso di Toscana come sopra costituito.

I membri di ciascuna Comunità Granducale Medicea possono formare fra loro all’occorrenza delle specifiche associazioni ai sensi della legge italiana.

Anagrafe Granducale e Libro d’Oro della Nobiltà medicea

Oltre alle famiglie i cui membri siano nati e risieduti in Toscana per almeno 3 generazioni, possono richiedere l’unione alla Corona Granducale Medicea ed essere iscritti alla seconda sezione dell’anagrafe granducale anche le famiglie i cui membri siano nati e risieduti per almeno 3 generazioni in una Regione Europea con radici culturali umanistiche assimilabili a quelle della Toscana Medicea.

Appartengono di diritto alla Comunità Granducale del territorio in cui essi risiedono anche tutti i Gonfalonieri e Dame dell’Ordine Civico Mediceo che abbiano partecipato ad una cerimonia di professione di Fede Civile organizzata dall’Ordine.

Magistrature Granducali

Il governo della Corona Granducale Medicea di Toscana  si esplicita attraverso le Magistrature granducali presenti sul territorio riunite nei cosiddetti Capitoli della Corona”.

Le Magistrature granducali regolano  le attività, gli interessi ed i bisogni delle Comunità Granducali  presenti negli Stati europei ed extra europei e non interferiscono con la politica nazionale oppure con le leggi degli Stati suddetti; tutti i membri del Popolo della Corona maggiori di età possono partecipare a vario titolo allo sviluppo della politica granducale.

La Casa Granducale Medicea di Toscana ritiene che sia necessario porre l’interesse per l’Uomo come individuo e per i valori della persona Umana, sempre al centro di ogni decisione amministrativa o di governo degli Stati Europei.

Fine ultimo è pertanto l’ Umanesimo Civico Mediceo, ottenuto declinando Diritti e Valori Umani in arte ed in politica secondo i principi di solidarietà, sussidiarietà, tutela della persona, esaltazione della bellezza ed approfondimento del sapere.

La Casa Granducale Medicea di Toscana si contrappone a tutte quelle linee politiche globalizzanti le quali, privilegiando per i propri fini speculativi una visione globale dell’uomo inteso come aggregato di individui, sottovalutano oppure denigrano la figura dell’uomo inteso come singolo individuo artefice o interprete di cultura e di  valori umani.

 

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