Albo d’Oro Mediceo

MEMBRI DELLA NOBILTA’

E CITTADINANZA GENEROSA MEDICEA

(Elenco storico)

A, B , C , D, E, F, G, H, I, J, K, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, U, V, W, X, Y, Z

CONTENUTI

Dopo attenta verifica effettuata da parte dalla Deputazione Medicea sopra la Nobiltà, sita a Firenze in via dei Setti Santi 13 ( c/o Studio Fregoso),  verranno riportati nel Libro d’Oro della Nobiltà e Cittadinanza Generosa Medicea nominativi, biografia personale, genealogia, titoli, stemmi e cenno storico familiare di:

  1. Cavalieri che divennero membri dell’Ordine di S.Stefano fra il 1561 ed il luglio 1737* ( data del passaggio dell’Ordine alla Casa di Asburgo Lorena*)
  2. Gonfalonieri Generosi e Dame membri dell’Ordine Civico Mediceo
  3. Senatori membri del Senato dei 48 della Città di Firenze fra il 1532 ed il luglio 1737*
  4. Membri del Consiglio dei 200 della Città di Firenze fra il 1532 ed il luglio 1737*
  5. Membri della Cittadinanza generosa, della Nobiltà o del Patriziato i quali, pur non facendo parte di alcuna delle precedenti categorie, in ogni tempo sono stati insigniti di un titolo nobiliare feudale oppure di Cittadinanza Generosa conferito, confermato, rinnovato o amplificato da un Granduca della Casa Granducale Medicea di Toscana regnante oppure non regnante.

ANAGRAFE GRANDUCALE MEDICEA

(FAMIGLIE GENEROSE DI TOSCANA E FAMIGLE GENEROSE UNITE)

TRADIZIONI CULTURALI  DELLA NOBILTA’ E CITTADINANZA GENEROSA MEDICEA

FONS HONORUM

Dopo la morte del Granduca Giangastone de’Medici avvenuta senza eredi maschi diretti il 9 Luglio 1737, il Trono di Toscana fu sottratto alla Casa Granducale Medicea  ed assegnato a quella degli Asburgo Lorena a seguito di accordi internazionali fra alcuni stati europei coalizzati che volevano impadronirsi della Toscana approffittando della grande disparità di forze belliche fra loro e la Toscana; questi Stati Europei tolsero quindi il trono Granducale ai Medici nonostante che il titolo Granducale concesso a Cosimo I° de’Medici dal Papa Pio V, per esplicita designazione pontificia stabilita nell’atto di concessione originale del titolo Granducale, fosse passato per successione legittima a S.A il Principe Giuseppe de’Medici di Toscana di Ottajano, il quale apparteneva alla linea agnata collaterale Medicea dei Principi di Ottajano.

Questo ramo Mediceo era allora ed è ancora oggi il più prossimo agnato a quello estinto dei Granduchi discendenti di Cosimo I° Medici; in virtù delle disposizioni testamentarie di S.A.E. Anna Maria Luisa de’Medici Elettrice Palatina e Gran Principessa di Toscana designata alla successione Medicea, la primogenitura dinastica della Casa Granducale spetta  pro tempore all’ agnato maschio primogenito più prossimo della famiglia Medici residente a Firenze ed ai suoi discendenti maschi primogeniti in infinito, purchè però essi mantengano sempre residenza stabile a Firenze, altrimenti detta primogenitura passa all’agnato successivo più prossimo residente. Nei tempi attuali il Capo di nome e d’Arme della Casa Granducale Medicea di Toscana è S.A.S. il Principe Ottaviano de’Medici di Toscana di Ottajano, Granduca di Toscana Titolare.

CANDIDATURA UNESCO PER L’ALBO D’ORO MEDICEO

L’Ordine Civico Mediceo sta svolgendo le pratiche presso il Ministero dei Beni Culturali e presso la commissione Italiana per l’UNESCO, affinchè  la voce “Albo d’Oro della Nobiltà e Cittadinanza generosa Medicea” venga inserita dapprima nell’inventario Ministeriale Italiano dei beni culturali immateriali e poi anche nella Lista rappresentativa UNESCO del patrimonio culturale immateriale prevista dalla convenzione UNESCO 2003 per la protezione del patrimonio culturale immateriale.

Le attività di studio, ricerca e redazione dell’Albo d’Oro della Nobiltà Medicea,  fa parte infatti delle “attività culturali e sociali per la tutela e la valorizzazione della storia autentica della Dinastia Medicea di Toscana, nonché delle tradizioni culturali, sociali e politiche ad essa correlate”, per le quali il Consiglio Regionale della Toscana si è impegnato, con apposita mozione, a sostenerne  la richiesta di candidatura presso la lista rappresentativa UNESCO 2003 presentata da sua Altezza Serenissima il Principe Ottaviano de’Medici di Toscana.

BIBLIOGRAFIA

* Fonti storiche utilizzate: 1) Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano, Marcella Aglietti, “LE TRE NOBILITA’”- Edizioni ETS, Pisa 2000); 2)Ordine Civico Mediceo, Archivio della Deputazione Medicea sopra la Nobiltà; 3) Archivio di Stato di Firenze, fondo deputazione sopra la Nobiltà e Cittadinanza; 4) Roberto Ciabani, LE FAMIGLIE DI FIRENZE-Casa editrice Bonechi, Firenze 1992; 5) Archivio di Stato di Firenze, i blasoni della famiglie toscane nella collezione Ceramelli Papiani.

 

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