IL GRAN MAGISTERO DELL’ORDINE DI SANTO STEFANO P.M

Il Gran Magistero dell’Ordine di Santo Stefano P.M, è un ente  Dinastico territoriale di diritto pontifico spettante al  Granduca di Toscana pro-tempore esistente. Qualora il Granducato passi ad altra Dinastia, il Gran Magistero dell’Ordine spetta al Granduca della nuova Dinastia poichè questo ente è classificato come territoriale.

Dal 1737  al 1859 la Toscana venne tolta ingiustamente ai Medici poichè furono falsamente dichiarati estinti ed fu assegnato dalle Potenze Staniere  alla Casa Granducale di Asburgo Lorena di Toscana; a quel tempo dunque il Gran Magistero dell’Ordine divennne di spettanza  dalla Casa Asburgo Lorena, la quale lo mantenne legittimamente fino al momento della propria  definitiva abdicazione dal Trono, la quale avvenne per fasi consecutive a partire dal 1861 e fino al 1908 circa.

Dopo l’abdicazione al trono Granducale da parte della Casa di Asburgo Lorena, avendo essi perso il proprio titolo granducale dato dall’Imperatore,  la spettanza del Gran Magistero dell’Ordine passò di nuovo ai Medici poichè la Bolla papale per la concessione ai Medici del titolo Granducale era ed è ancora valida.

Tuttavia, a partire dagli ultimi anni 70 del Novecento , la casa di Asburgo Lorena Toscana sta utilizzando nuovamente il titolo di Granduca di Toscana di emissione Imperiale  e ciò nonostante la precedente abdicazione e contro la volontà del Capo di Nome e d’Arme della loro  Casa, Carlo di Asburgo Lorena figlio di Otto; questo avviene nonostante che, secondo le antiche leggi e consuetudini dinastiche,  dopo l’avvenuta abdicazione l’uso di un titolo Reale e delle sue prerogative non più sarebbe consentito da parte di una Casa ex regnante.

Evidentemente quindi, l’Arciduca Sigismondo di Asburgo Lorena mira ancora oggi  a riprendersi la Corona di Toscana sfidando l’attuale Costitituzione della Repubblica Italiana e per questa ragione egli si intitola Granduca di Toscana e Gran Maestro dell’Ordine di Santo Stefano P.M. ; peraltro l’Arciduca Sigismondo, nonostante queste premesse, ha comunque ottenuto dal Ministero degli Esteri l’autorizzazione a concedere cavalierati dell’Ordine di Santo Stefano P.M. : Gli attuali Cavalieri dell’Ordine di Santo Stefano P.M. di obbedienza Asburgica sono circa settanta.

LA PROTESTA MEDICEA PER LA  RIVENDICAZIONE DEL GRAN MAGISTERO DELL’ORDINE DI S.STEFANO P.M.

Sua Altezza il Principe di Toscana, mantenendo ancora oggi il titolo Granducale di Toscana in base ad una bolla pontificia ancora valida,è  però  l’unico ad avere diritto di essere il Gran Maestro dell’Ordine di Santo Stefano, perchè la Casa Asburgo avendo abdicato ha pertanto perso tutte le proprie prerogative dinastiche; in base a ciò Sua Altezza Serenissima il Principe di Toscana, con atto di protesta inviato in data 31 Ottobre 2003 all’Arciduca d’Austria Sigismondo di Asburgo Lorena e per conoscenza a sua Eccellenza il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, ha quindi rivendicato per se e per i propri successori  il Gran Magistero dell’Ordine di Santo Stefano P.M.

S.A.S il Principe Ottaviano de’Medici di Toscana, rifiutandosi tuttavia di far rientrare dall’estero la sede dell’Ordine di Santo Stefano, dopo la rivendicazione non ha però mai esercitato  il Gran Magistero dell’Ordine di Santo Stefano P.M in ottemperanza alle  vigenti disposizioni di legge che consentono il conferimento di onorificenze cavalleresche solo da parte degli Ordini stranieri  autorizzati dallo Stato Italiano .

Sua Altezza il Principe de’Medici di Toscana, volendo però mantenere comunque vive le virtù cavalleresche perseguite dagli antichi Cavalieri di Santo Stefano P.M, intende promuovere attività culturali rievocative per  mantenere viva la pratica e la memoria delle virtù cavalleresche degli antichi Cavalieri di Santo Stefano basate sulla difesa della fede Cristiana, nonchè sul rispetto dei principi di carità, di castità coniugale e di obbedienza .

 

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