IL GRAN MAGISTERO MEDICEO DELL’ORDINE DI SANTO STEFANO P.M

L’Ordine di Santo Stefano P.M è un ente  Dinastico territoriale di diritto pontifico, ovvero un ordine cosidetto “di Corona” spettante al  Granduca di Toscana pro-tempore esistente anche non regnante,  purchè la Dinastia non abbia subito la cosidetta “debellatio” per abdicazione o  acquiescenza.Dal 1737  al 1859 la Toscana fu tolta ingiustamente ai Medici e  assegnata alla Casa Granducale di Asburgo Lorena da parte delle potenze staniere che dominavano la scena politica europea; dopo il 1737 dunque, il Gran Magistero dell’Ordine divennne di sola spettanza  dalla Casa Asburgo Lorena Toscana la quale, a parte durante la breve parentesi napoleonica in cui la Toscana divenne regno di Etruria,  lo mantenne legittimamente solo fino al momento della propria definitiva abdicazione dal Trono di Toscana avvenuta nel 1866 in favore dell’Imperatore Francesco Giuseppe. Dal quel momento il titolo Granducale fu di sola spettanza  dell’Imperatore d’Austria e non più dei discendenti della Casa Amburgo Lorena Toscana.

L’11 novembre 1918, pochi giorni dopo la cessazione delle ostilità, l’Imperatore d’Austria  Carlo I di Asburgo (il padre di Otto) rinunciò  formalmente al titolo imperiale e la giovane Repubblica austriaca, ritenendo possibile una convivenza, gli mise a disposizione il castello di Eckartsau. Ma già pochi mesi dopo l’ex imperatore scelse la via dell’esilio in Svizzera. All’ultima stazione in territorio austriaco, Feldkirch, scese per pochi minuti dal treno, il tempo per rimangiarsi la promessa appena fatta alla nuova Repubblica. Come conseguenza, il Parlamento varò immediatamente le cosiddette Habsburgergesetze, cioè le norme che tuttora vietano agli Asburgo di entrare in Austria se non dopo aver rinunciato formalmente a succedere al proprio titolo imperiale, rinuncia avvenuta nel 1961 da parte di Otto di Asburgo e anche da parte di tutti gli altri Arciduchi pretendenti. Ad oggi la pretensione al trono imperiale è di fatto inesistente, sebbene qualcuno stia ancora affannosamente cercando dei possibili eredi non abdicatari.

Poco prima anche la Dinastia Sabauda aveva perso nel 1946 il Trono di Italia che regnava  sulla Toscana e ad essa subentrò la Repubblica Popolare Italiana, il cui Presidente, non vantando il titolo di Granduca di Toscana, non potrebbe diventare Gran Maestro dell’Ordine di Santo Stefano.

A partire dagli ultimi anni 70 del Novecento la Casa di Asburgo Lorena Toscana ha però iniziato nuovamente ad utilizzare il titolo di Granduca di Toscana di concessione Imperiale alla quale essa aveva rinunciato nel corso del secolo precedente, inoltre ha assunto per se anche il Gran Magistero dell’Ordine. Purtroppo tutto questo non solo è avvenuto ingiustamente vista la precedente abdicazione, ma anche sta continuando arbitrariamente da parte del sedicente Granduca Sigismondo, contro la volontà di Carlo di Asburgo Lorena, figlio di Otto e Capo di Nome e d’Arme della Casa Asburgica, il quale sarebbe eventualmente  Granduca di Toscana se il padre  Otto non avesse abdicato a tutti i propri titoli.

Nonostante tutto quanto sopra nel 1999 l’ufficio del Cerimoniale della Repubblica Popolare Italiana ha poi sorprendentemente riconosciuto  in capo alla Casa di Asburgo Lorena Toscana la titolarità del Gran Magistero dell’Ordine di Santo Stefano!!

Questo riconoscimento è stato opera della incapacità professionale di una commissione tecnica inadeguata, la quale non avendo verificato con attenzione la storia e la dottrina in materia di Fons Honorum, non ha compreso che la Casa di Asburgo Lorena Toscana non era più la legittima titolare del Gran Magistero dell’Ordine di Santo Stefano P.M. !   Infatti, in base alla Dottrina giuridica internazionale consolidata, le Case Sovrane ex regnati “debellate” ( abdicatarie) non possono più mantenere la cosidetta “Fons Honorum” , unica prerogativa giuridica che consente loro di poter mantenere il diritto di “investire Nobili e Armar Cavalieri”.

Il 31 Ottobre 2003 Sua Altezza Serenissima il Granduca  Ottaviano de’Medici di Toscana di Ottajano, il quale mantiene per se ancora oggi il titolo Granducale di Toscana poichè la Bolla Papale di concessione, data nel 1569 alla famiglia Medici dal Papa Pio V°,  è ancora valida per i rami agnati collaterali della estinta famiglia granducale di Cosimo 1° Medici , ha quindi inviato  un apposito atto di protesta al sedicente Granduca Sigismondo di Asburgo Lorena e per conoscenza a Sua Eccellenza il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica popolare Italiana.

La situazione odierna

Con apposito bando granducale Sua Altezza Serenissima il Granduca Ottaviano de’Medici di Toscana di Ottajano ha decretato la ripresa da parte di S.A. dell’esercizio del Gran Magistero dell’Ordine che gli spetta in quanto attuale Granduca di Toscana per diritto pontificio.

Poiché quindi per ragioni oggettive i membri dell’Ordine di Santo Stefano P.M. oggi non potrebbero più combattere come Cavalieri contro gli infedeli dell’Islam, essendo infatti la forza armata di Cavalleria ormai anacronistica e la missione bellica dell’Ordine ormai superata, gli antichi statuti dell’Ordine sono ora in corso di revisione da parte del Granduca Ottaviano  al fine di renderli adeguati ai tempi moderni

Sua Altezza Serenissima il Granduca Ottaviano ritiene che per la sopravvivenza della nostra civiltà Cristiana sia particolarmente necessario compiere azioni di buon esempio Cristiano e combattere  contro i mali che allontanano l’Uomo dalla propria fede; la militanza dei Nobili Membri dell’Ordine sarà quindi Umanistica e Cristiana per il rafforzamento della Fede Cattolica in Europa

“L’Europa è davanti ad un abisso, la paura che si respira è segno del vuoto che si è creato perché l’umanesimo cristiano, un tempo collante del Vecchio Continente, oggi è indebolito”. Così il cardinale Walter Kasper, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.

Per futura volontà statutaria non saranno quindi ammessi in futuro nell’Ordine di Santo Stefano P.M. dei nuovi Cavalieri, ma bensì dei Soldati di Cristo di Stirpe Nobile, desiderosi di combattere come Gonfalonieri per la difesa della Fede dell’Esercito di Cristo.

I futuri  Membri  dell’Ordine di Santo Stefano P.M. riceveranno dal Granduca e Gran Maestro il titolo nobiliare trasmissibile  di “Nobile Gonfaloniere” e non quello onorifico personale di Cavaliere.

Il Sacro Militare Ordine  di Santo Stefano P.M. sarà un Ordine Dinastico di Gonfalonierato Cristiano di natura Nobiliare non cavalleresca e come tale non assoggettabile ai dettami della legge 178/51 della Repubblica Popolare Italiana.