Lo statuto

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE MEDICEA PER LA PROTEZIONE DELLE ARTI DELLE SCIENZE E DELLE LETTERE

STATUTO

Promulgato il 25 Marzo 2010 (Antico Capodanno Fiorentino)

TITOLO 1

L’ASSOCIAZIONE E SUA NATURA

ARTICOLO 1-  NATURA DELL’ASSOCIAZIONE

Parag. 1E’ costituita  “L’Associazione Internazionale Medicea per la Protezione delle Arti delle Scienze e delle Lettere”,  libera associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata dalla normativa civilistica in materia di enti associativi, nonché del presente Statuto. L’Associazione ha struttura e contenuti democratici, ed intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative.

Parag. 2l’Associazione ha sede legale in Firenze, via il Prato 57 e domicilio per le occasionali riunioni associative  presso le antiche residenze della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana oppure presso altre Sedi nazionali, Sedi Regionali, Sedi Provinciali e sedi di Associazioni territoriali correlate oppure gemellate.

L’organizzazione nel territorio delle Nazioni in cui,  in virtù di diritti o di convenzioni internazionali, l’Associazione eserciterà la sua attività, potrà comprendere ulteriori sedi secondarie.

Parag. 3 - Nel presente Statuto e nel Regolamento l’Associazione è detta “Associazione Internazionale Medicea per la Protezione delle Arti delle Scienze e delle Lettere” ovvero “Associazione”.

ARTICOLO 2 – FINALITÀ

Parag. 1 – In ossequio alle secolari tradizioni della Casa Granducale Medicea di Toscana, l’Associazione ha il fine di promuovere la tutela della Storia e delle Tradizioni Universali del Rinascimento Fiorentino e  del Granducato Mediceo di Toscana.

Parag. 2 – Fedele alla storia ed alle tradizioni universali del Granducato Mediceo di Toscana, guidata dagli insegnamenti delle Istituzioni Civili , l’Associazione afferma e diffonde le virtù del sapere umano , esercitando, senza distinzione di religione, di razza, di provenienza e di età, le opere di protezione delle arti delle scienze e delle lettere.

Parag 3 - In particolare l’Associazione potrà:

-       compiere atti di donazione ai Musei del Polo Museale Fiorentino, in particolare al Museo degli Argenti;

-       compiere atti di elargizione al Polo Museale Fiorentino e dell’Opificio delle Pietre dure- laboratori di restauro, di contribuiti economici  necessari per effettuare il  restauro di opere d’arte;

-       compiere atti di elargizione di assegni di ricerca a post-dottorati dell’Ateneo Fiorentino di Lettere;

-       compiere atti di elargizione di borse di studio a studenti della Facoltà di Lettere dell’Università di  Firenze;

-       compiere atti di mecenatismo per la protezione di artisti emergenti ed illustri ;

Parag  4 -Le sedi Regionali e le Associazioni territoriali correlate, possono erigere in base alle norme del regolamento  un ente dipendente, conforme alle leggi nazionali della nazione in cui esso si trova, per poter esercitare la propria attività istituzionale.

ARTICOLO 3-  ATTIVITA’

Parag 1-L’associazione  per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività ed, in via esemplificativa e non tassativa, in particolare:

-  attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti, visite a luoghi di interesse culturale od artistico;

- attività conviviali: cene, balli, ricevimenti, spettacoli presso i luoghi legati alla tradizione Granducale Medicea;

- organizzazione di spettacoli pubblici e privati :teatri, concerti, manifestazioni folcloristiche, eventi di rievocazione storica, manifestazioni sportive, rievocazioni di antiche cerimonie, parate militari e non, produzione di film e documentari;

- attività di formazione e didattica: tenuta di corsi di aggiornamento teorico/pratici per post-dottorati, educatori, insegnanti, operatori sociali, corsi di perfezionamento in discipline varie;

- attività di ricerca: istituzione di gruppi di studio e di ricerca; produzione di studi e di materiale tecnico da divulgare  presso le sedi dell’associazione oppure presso le associazioni gemellate;

- attività editoriale: libri, pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, realizzazione di siti web;

- rapporti con enti ed istituzioni nazionali ed estere: promuovere gemellaggi e collaborazioni con altre associazioni ed enti culturali nazionali ed internazionali, organizzare viaggi studio e seminari all’estero, stipulare convenzioni con enti ed istituzioni pubbliche e private nazionali ed internazionali;

- svolgere attività correlate e strumentali alle attività previste dallo statuto, che ne costituiscono il naturale completamento, nonché svolgere qualsiasi altra attività, connessa agli scopi istituzionali, che venga ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative.

Parag 2 -È fatto divieto agli organi amministrativi dell’Associazione di svolgere o far svolgere attività con scopi diversi da quelli sopra indicati, ad eccezione di quelle ad essi direttamente connesse o di quelle accessorie e comunque con l’esclusivo perseguimento delle finalità associative. L’Associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali, comunque occasionali e marginali e non svolte professionalmente, e comunque correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità, oltre a partecipare ad altre associazioni o società con oggetto analogo al proprio, e  promuovere associazioni analoghe.

Resta altresì tassativamente escluso dallo scopo sociale da conseguire, lo svolgimento di qualsiasi attività che sia riservata, a tenore delle vigenti leggi, a professioni protette e che potrà essere svolta esclusivamente a livello personale da professionisti persone fisiche iscritti in appositi Albi od Ordini professionali.

ARTICOLO 4- DIRITTO

Parag. 1 – L’Associazione è persona giuridica istituita in conformità alle leggi dello Stato Italiano e delle Normative Europee.

Parag. 2 – Le persone religiose di qualunque fede sono tenute ad osservare il rispetto reciproco nei confronti della fede e delle tradizioni religiose dei soci di fede differente

Parag.3-Sono altresì fonti di diritto le leggi degli Stati di appartenenza dei Soci quando non in contrasto con le leggi dello Stato Italiano e delle normative europee.

ARTICOLO 5-  BANDIERE, INSEGNE E STEMMA DELL’ASSOCIAZIONE

Parag. 1 – La bandiera dell’Associazione è bianca con al centro lo stemma della Famiglia Medici a sei palle sei palle in campo giallo, cinque smaltate di rosso e una, più grossa, armeggiata di Francia, sostenuto dalla Corona Granducale di Toscana, ricoprente la croce rossa ottagona dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano e contornato dal Toson d’Oro.

Parag. 2 -Lo stemma dell’Associazione è quello Mediceo d’oro, a sei palle poste in cinta, quella in capo, più grossa, di azzurro, caricata di tre fiordalisi d’oro posti 2, 1, le altre di rosso,  contornato dal Toson d’Oro e sovrastato da un  manto artistico sostenuto dalla Corona Granducale di Toscana.

Parag. 3 -Apposito regolamento, approvato dal Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana previo voto deliberativo del Consiglio Accademico, fissa le caratteristiche e le modalità dell’uso delle bandiere, delle insegne e dello stemma dell’Associazione.

ARTICOLO 6-   LINGUA

Lingua ufficiale dell’Associazione è l’italiano.

TITOLO II

I MEMBRI DELL’ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 7-  I CETI

Parag. 1 -I membri dell’Associazione si dividono in tre ceti:

  1. il primo ceto è costituito dai membri di Giustizia, ovvero Soprintendenti alle dipendenze dei Ministeri per i Beni e le Attività Culturali, Amministratori di Enti Pubblici, Direttori di Istituzioni Museali pubbliche o private, Presidenti di Istituzioni aventi fini culturali, i quali nell’ambito delle proprie competenze istituzionali  esercitano funzioni di sviluppo o di tutela delle attività e dei Beni Culturali.
  2. il secondo ceto è costituito dagli Accademici Professi, ovvero docenti Universitari e Cultori di varie discipline che in virtù della professione dei propri interessi culturali nell’ambito della vita associativa contribuiscono in maniera significativa al sostegno nonché all’esecuzione delle opere dell’associazione.

I membri del secondo ceto sono suddivisi in 2 categorie:

a)  Accademici e Dame di Onore  Professi della storica Casa Granducale Medicea di Toscana.

b)  Accademici e Dame di Grazia Professi della storica Casa Granducale Medicea di Toscana

  1. il terzo ceto è costituito dai membri accademici,ovvero da  Cultori di varie discipline che in virtù dell’esercizio dei propri interessi culturali nell’ambito della vita associativa contribuiscono allo sviluppo delle opere dell’associazione.

I membri del terzo ceto sono suddivisi in cinque categorie:

a) Conservatori “ad honorem ” della storica Casa Granducale Medicea di Toscana

b)Accademici e Dame di Onore e Dedizione della storica Casa Granducale Medicea di Toscana

c)   Accademici e Dame di Grazia e Dedizione della storica Casa Granducale Medicea di Toscana

d)   Accademici e Dame di Grazia Magistrale della storica Casa Granducale Medicea di Toscana

f)    Soci e Socie Sostenitori

g)    Soci e socie Ordinari.

Parag. 2 – L’adesione all’Associazione è da considerarsi a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. I membri sono tutti coloro che, condividendo pienamente i fini e i principi ideali e culturali dell’associazione e avendo i requisiti previsti dal presente regolamento, hanno presentato domanda scritta, accettata dal Consiglio Accademico, dichiarando:

-      di voler partecipare alla vita associativa;

-      di accettare, pienamente e senza riserve, lo Statuto, i principi e i riferimenti ideali e culturali in esso contenuti; di accettare  le attività, le finalità e il metodo dell’Associazione.

Il diniego all’ammissione all’associazione deve essere sempre motivato.

Possono aderire, nella persona di un loro rappresentante,  le associazioni o gli enti nazionali ed internazionali, pubblici e privati, con attività e scopi simili. Il nuovo membro sarà chiamato a versare  una quota associativa annuale per sostenere l’associazione, il cui ammontare è stabilito annualmente dal Consiglio Accademico.

Ogni membro è vincolato all’osservanza di tutte le norme del presente statuto, nonché delle disposizioni adottate dagli Organi dell’Associazione. Fra gli aderenti all’Associazione esiste parità di diritti e di doveri.

La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Gli associati hanno diritto di essere eletti alle cariche dell’associazione in sede  regionale e provinciale e di votare le cariche degli enti regionali e provinciali, nonché di eleggere i loro delegati o rappresentanti al Capitolo Generale e al Capitolo Generale Straordinario. Ogni membro ha un voto.

Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato. Le quote associative non sono trasmissibili e non sono rivalutabili. Le cariche sociali, elette dal Capitolo Generale, non danno diritto ad alcun compenso.

Parag. 3 La qualifica di membro si perde per:

1) dimissioni;

2) decesso;

3) per radiazione per gravi motivi, che viene pronunciata dal Consiglio Accademico contro il socio che commetta azioni ritenute disonorevoli per i principi dell’associazione o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento della stessa. La radiazione non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere;

4) per il mancato sostegno all’associazione o di altre obbligazioni contratte con l’Associazione.

La radiazione viene deliberata dal Consiglio Accademico ed è ammesso ricorso al Capitolo Generale e la decisioni è inappellabile.

Parag. 4 Le prestazioni dei membri a favore dell’Associazione e le cariche sono sempre gratuite ad esclusione delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione stessa.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte. E’  fatta comunque salva la possibilità di corrispondere compensi di natura forfetaria e previa decisione del Consiglio Accademico, a responsabili e organizzatori dell’attività dell’associazione e per coloro che svolgono le attività amministrative, dirigenziali  e di segreteria, comunque svolti in maniera non professionale. Tali compensi saranno oggetto di dettagliata rendicontazione e erogati nei limiti e nelle modalità delle normative civili e fiscali vigenti.

ARTICOLO 8-  DIRITTI E DOVERI DEI MEMBRI

Parag. 1 – Gli Accademici di Giustizia appartenenti al primo ceto esercitano quale propria Professione attività di alta direzione indirizzata alla tutela delle arti delle scienze e delle lettere, contribuendo  in maniera rilevante al raggiungimento degli scopi istituzionali legati alla propria carica nonché al raggiungimento degli scopi associativi.

Gli Accademici di Giustizia del primo ceto promuovono  inoltre la tutela della Storia e delle Tradizioni del Granducato Mediceo di Toscana.  Sono Professionisti a tutti gli effetti e si attengono alle norme particolari e professionali che li riguardano. Non sono obbligati a render conto all’Associazione delle proprie attività professionali.

Parag. 2 -I membri del secondo ceto si obbligano a tendere all’esercizio assiduo delle attività associative indirizzate alla tutela delle arti delle scienze e delle lettere, conformemente ai doveri del loro stato e nello spirito dell’Associazione.

Parag. 3 -I membri del terzo ceto sostengono con il proprio personale contributo le opere dell’associazione

Parag. 4 – I membri dell’Associazione devono conformare esemplarmente la propria vita agli insegnamenti ed ai precetti dei propri convincimenti religiosi nonché  dedicarsi alle attività dell’Associazione secondo quanto previsto dal Regolamento.

Parag. 5 -I membri versano un contributo finanziario al Rettorato, per il tramite delle organizzazioni nazionali, la cui misura è stabilita in sede di Consiglio Accademico. Ne sono esentati i Sacerdoti di qualunque religione.

Parag 6-Tutti i membri dell’associazione hanno diritto di partecipare alla vita associativa e alle attività organizzate, di utilizzare i servizi e le strutture dell’associazione, di ricevere periodicamente informazioni circa la vita associativa, di esprimere liberamente il loro parere in seno all’associazione, di partecipare alle assemblee e ai capitoli regionali e provinciali e di eleggere i loro delegati o rappresentati al Capitolo Generale, di impugnare davanti al capitolo generale le decisioni del Consiglio Accademico.

Parag 7L’adesione all’associazione, oltre la quota associativa, non comporta obblighi di finanziamento.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di esclusione o di morte dell’associato si può dare luogo alla ripartizione di quanto versato all’associazione per il fondo di dotazione.

I soci potranno effettuare, su richiesta del Consiglio Accademico, approvata dall’Assemblea dei soci, versamenti di quote suppletive. Tali versamenti, sempre previa conforme delibera assembleare, potranno essere impiegati o per la copertura di eventuali perdite o disavanzi di esercizio ovvero per sopperire a momentanee carenze di liquidità. I soci non potranno richiedere la restituzione di tali versamenti

ARTICOLO 9-  L’APPARTENENZA DEI MEMBRI

Parag. 1 - Ove già esiste soltanto una sede regionale, sono accolti nella stessa automaticamente tutti i membri appartenenti ai tre ceti.

Parag. 2 – Ove è eretta una sede provinciale, vi sono accolti soltanto i membri del primo e del secondo ceto.

Parag. 3 – Ove è eretta una Associazione territoriale correlata, vi sono accolti i membri dei tre ceti.

Parag. 4 - Ove nello stesso territorio esiste solo una Associazione territoriale correlata e subentra una sede provinciale o una sede regionale, tutti i membri del primo e del secondo ceto sono anche membri della sede provinciale o della sede regionale

Parag. 5 – Ove nel territorio non esiste né una sede regionale, né una sede provinciale, ne una associazione territoriale correlata i membri del primo e del secondo ceto sono aggregati in soprannumero in “Gremio Societatis”.

Parag. 6 – Ove nel territorio non esiste né una sede regionale, né una sede provinciale, ne una associazione territoriale correlata i membri  del terzo ceto sono aggregati ad una istituzione associativa correlata, secondo le disposizioni del Rettore o dal Prorettore Vicario .

Parag. 7 – Il Rettore  oppure il Prorettore Vicario, con voto deliberativo del Consiglio accademico, sentiti i competenti direttori regionali, i Reggenti o i Presidenti, può trasferire un membro dell’Associazione, con il consenso dell’interessato, ad altra sede regionale, sede provinciale o associazione territoriale correlata,con osservanza delle suddette regole.

ARTICOLO 10-  CARICHE E OFFICI

Parag. 1-Gli organi dell’associazione sono:

Il Rettore dell’Associazione (o Presidente);

IL Prorettore Vicario (o Vicepresidente);

Il Consiglio Accademico (o Consiglio Direttivo);

Il Capitolo Generale e il Capitolo Generale Straordinario (o Assemblea);

La Camera dei Conti (o Consiglio dei Revisori dei Conti);

Sono inoltre, organi dell’associazione:

il Prorettore Cancelliere;

il Prorettore Conservatore;

il Ricevitore del Comun Tesoro;

Tutte le cariche sono  gratuite e volontarie.

Parag. 1 La carica di Rettore dell’Associazione, è affidata al  Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana pro-tempore esistente, purché abbia raggiunto la maggiore età, e confermato nella sua carica ogni 10 anni dal Capitolo Generale Straordinario.

Parag. 2 Al momento della costituzione dell’associazione, Rappresentante Dinastico Titolare, nonché Rettore  dell’Associazione, è Don Ottaviano de’Medici di Toscana di Ottajano, Principe Legatario della Storica Casa Granducale di Toscana in osservanza delle spettanze in favore dell’Agnazione Medicea previste dalla Bolla Papale del 27/8/1569 per l’investitura Granducale della Toscana.

Parag.3- La carica di Prorettore Vicario è affidata ad un accademico di Giustizia. Al momento della costituzione dell’associazione Prorettore Vicario è la Dottoressa Ornella Casazza, Direttore del Museo degli Argenti, Palazzo Pitti- Firenze.

Parag. 3- Le alte cariche di Prorettore e tutte le altre cariche di delegato sono ricoperte preferibilmente da Accademici di Giustizia.

Se vengono eletti Accademici professi per loro specifiche qualità, l’elezione deve essere ratificata dal Rettore o in sua vece dal Prorettore Vicario.

TITOLO III

GOVERNO DELL’ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 11-  IL RAPPRESENTANTE  DINASTICO TITOLARE  DELLA STORICA CASA GRANDUCALE MEDICEA DI TOSCANA

Al Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana pro tempore esistente spettano in quanto tale onori speciali durante le cerimonie dell’Associazione.

ARTICOLO 12-   REQUISITI DEL RAPPRESENTANTE DINASTICO TITOLARE DELLA STORICA CASA GRANDUCALE MEDICEA DI TOSCANA

Parag. 1 – Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana è il Legatario pro-tempore esistente della Primogenitura Testamentaria istituita da S.A.E. Anna Maria Luisa de’Medici in favore dell’Agnazione Medicea.

Così come prescritto anche da S.A.E Anna Maria Luisa de’Medici Elettrice Palatina nel proprio testamento il  legatario di S.A.E. è obbligato a risiedere in Firenze con la casa aperta ed eventualmente anche con la famiglia altrimenti la primogenitura passa ad altri nei modi prescritti dal testamento di S.A.E.

In caso di assenza o di minore età di un membro della famiglia Medici che abbia i suddetti requisiti, il Rettore dell’Associazione svolgerà i compiti di Rettore Onorario  fino al momento in cui la carica di Rettore Onorario potrà essere assunta da un membro della Famiglia Medici che abbia i requisiti di età nonché di idoneità di cui sopra.

Qualora per qualunque motivo si dovesse procedere all’elezione di un nuovo Prorettore Vicario che assuma la qualifica di Luogotenente Interinale, l’elezione spetta al Capitolo Generale Straordinario.

Esso dovrà scegliere il nuovo Prorettore Vicario preferibilmente tra gli Accademici di Giustizia, con almeno dieci anni di attività di alta direzione presso il Ministero dei Beni  e delle Attività  Culturali, se di età inferiore ai cinquanta anni; per gli Accademici Di Giustizia di età superiore, membri dell’Associazione da almeno dieci anni, sono sufficienti tre anni di esercizio di attività di alta direzione come sopra.

Parag. 2 – Il  Prorettore Vicario eletto dovrà avere anche i requisiti prescritti per la categoria di Accademici di Onore e Dedizione.

Parag. 3 – L’elezione del Prorettore Vicario va comunicata al Rappresentante Dinastico Titolare della ex Casa Granducale Medicea di Toscana minore di età pro –tempore esistente, prima dell’assunzione della carica,con lettera dell’eletto.

ARTICOLO 13-    GIURAMENTO DEL RAPPRESENTANTE DINASTICO TITOLARE DELLA STORICA CASA GRANDUCALE MEDICEA DI TOSCANA  E RETTORE

Il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana nonché rettore presta davanti al Consiglio Accademico in solenne seduta  il seguente giuramento:

“Io … solennemente prometto e giuro per questo Sacratissimo Legno della Croce e per i Santi Evangeli di Dio, di osservare lo Statuto ed il Regolamento, le regole e le lodevoli consuetudini dell’Associazione nostra, e di reggere coscienziosamente l’attività dell’Associazione. Così mi aiuti Iddio e se inadempiente sarà in pericolo l’anima mia.”

ARTICOLO 14-    POTERI DEL RAPPRESENTANTE DINASTICO TITOLARE DELLA STORICA CASA GRANDUCALE MEDICEA DI TOSCANA E RETTORE

Parag. 1 – Il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore , assistito dal Consiglio accademico, provvede all’esercizio della suprema autorità, al conferimento delle cariche e degli offici e al governo generale dell’Associazione. Al Rettore dell’Associazione spetta la rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi e anche in giudizio.

Il Rettore può conferire procura, sempre e solo per iscritto, ad uno o più membri del Consiglio Accademico, sia per singoli atti che per categorie di atti. Su deliberazione del Consiglio Accademico, il Rettore può attribuire, sempre e solo per iscritto, la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.

Parag. 2 – Spetta in particolare al Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, oltre al coordinamento e alla direzione del consiglio accademico:

a) promulgare mediante decreto gli atti di governo dell’Associazione;

c) dare esecuzione alle decisioni e ai provvedimenti del consiglio accademico;

d) ricevere nell’Associazione i membri nel terzo ceto con provvedimento di “Motu Proprio”;

e) dare esecuzione agli atti dello Stato Italiano che riguardano l’Associazione;

f) ratificare, previo voto deliberativo del Sovrano Consiglio, gli accordi internazionali;

g) convocare il Capitolo Generale e  Capitolo Generale Straordinario.

h) ratificare l’istituzione e l’ammissione all’associazione degli enti regionali, provinciali e delle delegazioni e  l’approvazione dei relativi statuti

Parag. 3 – I decreti di cui al parag. 2b) sono detti magistrali o consiliari, a seconda che l’atto di governo promani direttamente dal Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore o vi sia stata la previa assistenza o la previa delibera del Consiglio Accademico. Nel caso di voto deliberativo, il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore non può emanare un decreto difforme dalla delibera, ma non è tenuto ad emanarne uno conforme.

ARTICOLO 15-   RINUNCIA ALL’OFFICIO DI RAPPRESENTANTE DINASTICO TITOLARE DELLA STORICA CASA GRANDUCALE MEDICEA DI TOSCANA E RETTORE

La rinuncia all’officio di Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore deve essere accettata dal Consiglio Accademico.

ARTICOLO 16-  GOVERNO STRAORDINARIO

Parag. 1 – In caso di impedimento permanente, di rinuncia o di morte del Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, l’Associazione è retta da un  Luogotenente Interinale nella persona del Prorettore Vicario, il quale può compiere atti di ordinaria amministrazione, fino alla cessazione della vacanza dell’officio.

Parag. 2 – L’impedimento permanente del Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore è dichiarato dalla Consulta Giuridica , con procedura in camera di consiglio, su ricorso deliberato dalla maggioranza dei due terzi dei membri del Consiglio Accademico, convocato e presieduto dal Prorettore Vicario o dal prorettore Cancelliere, o auto-convocato a maggioranza assoluta.

Il ricorso è presentato dal Prorettore Cancelliere o da altro membro del Consiglio Accademico a ciò delegato. Se il ricorso ha esito positivo il Prorettore Vicario assume la Luogotenenza Interinale.

Parag. 3 -In caso di impedimento del Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore per un periodo di oltre un mese, il Prorettore Vicario assume l’amministrazione ordinaria dell’Associazione e convoca immediatamente il Consiglio Accademico per la conferma.

Parag. 4 – In caso di impedimento del Prorettore Vicario, il Consiglio Accademico elegge un Luogotenente Interinale nella persona di un proprio membro, Accademico di Giustizia.

ARTICOLO 17-   IL CONSIGLIO ACCADEMICO

Parag. 1 – Il Consiglio Accademico, che dura in carica cinque anni, assiste il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore nel governo dell’Associazione.

Le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Rettore Dell’Associazione.

Il Consiglio Accademico si riunisce su convocazione del Rettore e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o più membri del Consiglio, si procederà, da parte del Consiglio stesso, alla sostituzione degli stessi tramite cooptazione.

Le riunioni del Consiglio Accademico sono presiedute dal Rettore ed in sua assenza da un membro del Consiglio Accademico. Le riunioni del Consiglio Accademico devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario e trascritto nel Libro delle delibere del Consiglio Accademico.

Parag. 2 -Fanno parte del Consiglio Accademico:

a) il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore che lo presiede;

b) i titolari delle quattro Alte Cariche, ovvero il Pro Rettore Vicario, Cancelliere, Conservatore e del Comun tesoro, oltre a sei Consiglieri.

Parag. 3 – Spetta in particolare al Consiglio Accademico, coordinato e diretto dal Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore:

a) emanare, i provvedimenti legislativi nelle materie non disciplinate dallo statuto e dal Regolamento;

b) ammettere i membri dell’Associazione, al primo e al secondo ceto dell’associazione, previo un periodo di prova;

c) ammettere i membri dell’Associazione all’Aspirantato del terzo ceto;

d) ricevere nell’Associazione i membri nel terzo ceto;

e) amministrare, con l’assistenza del Sovrano Consiglio, i beni del Comun Tesoro e vigilare sulle proprietà;

f) ratificare gli accordi internazionali;

g) convocare il Capitolo Generale e il Capitolo Generale Straordinario, che avrà facoltà di sciogliere il Consiglio Accademico  e di eleggerne uno nuovo, secondo le norme dello Statuto e del Regolamento.

h) prevedere chiari Criteri di ammissione ed esclusione degli associati;

i) adottare provvedimenti disciplinari;

l) compilare il rendiconto contabile annuale;

m) redigere la relazione annuale al rendiconto contabile;

n) curare gli affari di ordine amministrativo; assumere personale dipendente; stipulare contratti di lavoro; conferire mandati di consulenza;

o) approvare il programma dell’Associazione;

p) fissare il regolamento per il funzionamento e l’organizzazione interna dell’Associazione;

q) elaborare un piano di attività annuale;

r) aprire rapporti con gli Istituti di credito; curare la parte finanziaria dell’Associazione; sottoscrivere contratti per mutui e finanziamenti e quant’altro necessario per il buon funzionamento dell’Associazione.

s) ratificare o modificare i provvedimenti adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;

t) determinare e deliberare il rimborso delle spese sostenute da parte del Presidente e dei membri del Consiglio Accademico per le attività connesse alle loro responsabilità in seno all’associazione, e per ultimo il rimborso spese, per i Soci se già stabilito  in precedenza, per incarichi svolti dai soci come  lavoro  volontario non retribuito. Determinare e deliberare i contributi  di natura forfetaria, a responsabili e organizzatori dell’attività dell’associazione e per coloro che svolgono le attività amministrative, dirigenziali  e di segreteria;

u) stabilire la quota associativa annuale;

v)decidere sull’istituzione e l’ammissione all’associazione degli enti regionali, provinciali e delle delegazioni e sull’approvazione dei relativi statuti.

Parag. 3 – I membri del Consiglio Accademico sono eletti dal Capitolo Generale.

Parag. 4 – Il Prorettore Vicario ed almeno altri quattro membri del Consiglio Accademico devono essere  preferibilmente Accademici di Giustizia.

Parag. 6- I membri del Consiglio Accademico rimangono in carica fino al successivo Capitolo Generale e possono essere rieletti. Per una terza o una ulteriore consecutiva rielezione per la stessa carica, è

richiesta la maggioranza dei due terzi dei voti dei presenti.

ARTICOLO 18-  IL CONSIGLIO DEL GOVERNO ASSOCIATIVO

Parag. 1 -Il Consiglio del Governo è un organo consultivo di trattazione della linea politica, religiosa, accademica, internazionale, o di altri aspetti generali della vita dell’Associazione e può dare suggerimenti ai titolari delle quattro Alte Cariche e alla Camera dei Conti. Si riunisce almeno due volte l’anno.

Parag. 2 – Fanno parte del Consiglio del Governo sei Consiglieri di differenti aree geografiche eletti dal Capitolo Generale tra i membri appartenenti ai tre ceti dell’Associazione.

Parag. 3 -Alle riunioni del Consiglio del Governo sono presenti:

a) il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana  che lo convoca e Rettore e presiede;

b) i membri del Consiglio Accademico;

c) il prorettore Conservatore  dell’Associazione, allorquando siano trattate questioni di sua competenza.

Parag. 4 -I sei Consiglieri rimangono in carica fino al successivo  Capitolo Generale e possono essere rieletti

per una sola volta.

ARTICOLO 19-   IL CAPITOLO GENERALE

Parag. 1 – Il Capitolo Generale è il supremo consesso dell’Associazione ed è costituito dai rappresentanti dei

diversi ceti, eletti o delegato allo scopo. E’ convocato ogni anno per l’approvazione del rendiconto e ogni cinque anni per l’elezione della cariche e degli organi dell’associazione, e ogni volta che il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, sentito il Consiglio Accademico, lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta rivolta al Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore o dalla maggioranza delle sedi regionali, provinciali e delle Associazioni correlate.

La convocazione dell’assemblea è effettuata con avviso esposto nella sede sociale almeno venti giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e tramite  comunicazioni alle sedi regionali o provinciali o delegazioni dell’associazione. L’avviso di convocazione deve contenere la data, il luogo dell’assemblea, l’ordine del giorno, la data della seconda convocazione   se prevista.

Le riunioni dell’Assemblea devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario e trascritto nel libro delle delibere dell’Assemblea dei soci.

Parag. 2 – Fanno parte del Capitolo Generale:

a) il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore  che lo presiede;

b) i membri del Consiglio Accademico;

c) il Gran Conservatore;

d) i direttori delle sedi regionali eletti presso le sedi regionali dell’associazione o, in caso di vacanza, i loro sostituti permanenti (Procuratori, Vicari, Luogotenenti);

e ) due Accademici Di Giustizia – e in mancanza di uno di questi un accademico  in Obbedienza – eletti allo scopo da ciascuna sede regionale;

g) un Accademico di giustizia e un Accademico in Obbedienza eletti allo scopo dagli Accademici del “Gremio Societatis”;

h) cinque Reggenti delle sedi provinciali, eletti da tutte le sedi provinciali;

i) massimo quindici rappresentanti delle diverse Associazioni territoriali correlate, a norma del Regolamento;

l) i sei Consiglieri del Governo dell’Associazione.

Parag. 3 – Il Capitolo Generale delibera:

- l’elezione del Consiglio Accademico, dei Consiglieri di Governo, i membri della Camera dei Conti;

- l’approvazione del rendiconto contabile economico finanziario e della relazione annuale;

- la destinazione dell’avanzo o disavanzo di esercizio;

- la deliberazione sugli argomenti posti alla sua attenzione dal Consiglio Accademico;

- l’approvazione o la discussione dei Regolamenti proposti dal Consiglio Accademico per il funzionamento dell’Associazione.

-  conoscere e trattare i più importanti problemi, quali lo stato accademico e temporale, il programma delle attività, i rapporti internazionali dell’Associazione.

Ogni componente del capitole generale ha diritto ad un voto. Non è ammesso il voto per delega, per rappresentanza o tramite delegati o procuratori.

In prima convocazione, l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà dei membri aventi diritto a parteciparvi; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

L’assemblea ordinaria delibera, sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti.

Parag. 4 – L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi  degli associati aventi titolo a parteciparvi, delibera, sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti.

L’Assemblea straordinaria delibera:

-      sulle richieste di modifica dello Statuto e del regolamento;

-      sullo scioglimento dell’Associazione;

-      sulla nomina del liquidatore.

ARTICOLO 20-  IL CAPITOLO GENERALE STRAORDINARIO

Parag. 1Il Capitolo Generale Straordinario si riunisce, ogni dieci anni a far data dal 25 marzo 2010,  per confermare nella  carica il Rettore il rappresentante dinastico Titolare della storica Casa Granducale Medicea di Toscana.

Confermano altresì in coincidenza della scadenza di cui al paragrafo 1 sopra  anche la carica Luogotenente Interinale conferita al Prorettore Vicario che sia stato chiamato ad assolvere  per un lungo periodo i compiti di Luogotenente interinale

Parag. 2 -Hanno diritto di voto:

a) i membri del Consiglio Accademico;

b) il Prorettore Conservatore;

c) i Presidenti delle sedi regionali  o, in caso di vacanza, i loro sostituti permanenti (Procuratori, Vicari, Luogotenenti);

e) due Accademici Di Giustizia eletti allo scopo da ciascuna sede regionale;

f) un Accademico di Giustizia e un Accademico in Obbedienza eletti allo scopo dai Accademici del “Gremio Societatis”;

g) cinque Reggenti delle sedi provinciali, eletti allo scopo da tutte le sedi provinciali;

h) massimo quindici rappresentanti delle Associazioni, a norma del Regolamento.

Parag. 3 – Il capitolo generale straordinario è regolarmente costituito con la presenza della metà dei membri aventi diritto a parteciparvi. Non è ammesso il voto per delega, per rappresentanza o tramite delegati o procuratori.

Per la conferma del rettorato o del Prorettore  Vicario interinale come sopra è richiesto il voto della maggioranza più uno dei presenti aventi diritto.

Parag. 4 – Nel caso che il rappresentante dinastico titolare della Casa Granducale Medicea di Toscana non venga confermato nei modi come sopra  nella carica di Rettore, i membri del primo ceto facenti parte del Capitolo Generale Straordinario hanno facoltà di proporre tre candidati ad assumere la carica di nuovo Rettore dell’Associazione. Se entro la prima giornata di riunioni del capitolo Generale Straordinario non viene presentata la terna dei candidati o se non si riesce entro le prime tre votazioni ad eleggere un candidato da questa proposta elettorale, i membri del Capitolo Generale Straordinario hanno facoltà di scelta per le successive votazioni.

Parag. 5 -Dopo la quinta infruttuosa votazione, il Capitolo Generale Straordinario delibera, con la stessa maggioranza, se procedere alla elezione di un Luogotenente di Rettore e per un periodo di un anno al massimo. In caso negativo riprendono le votazioni per l’elezione del Rettore. In caso positivo il Luogotenente di Rettore  è eletto con ballottaggio tra i due candidati che hanno riportato il maggior numero dei voti nella quinta votazione.

Nel ballottaggio prevale quello tra i due candidati che ottiene il maggior numero dei voti. Se il candidato è unico, è necessario il voto della maggioranza dei presenti.

Parag. 6 – Se eletto, il Luogotenente di Rettore  deve riconvocare il Capitolo Generale Straordinario  prima della scadenza del suo mandato.

ARTICOLO 21-  LA CONSULTA GIURIDICA

Parag. 1 – La Consulta Giuridica è un organo tecnico consultivo collegiale, che può essere interpellato su questioni e problemi giuridici di particolare rilevanza.

Parag. 2 – Ne fanno parte il Presidente, il Vice presidente, il Segretario Generale e quattro membri.

Parag. 3 -I membri sono nominati dal Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore previo parere del Consiglio Accademico. Sono scelti tra i cultori delle scienze giuridiche, preferibilmente già membri dell’Associazione, particolarmente versati nel Diritto dell’associazione, nel diritto pubblico e internazionale e nel Diritto Canonico. Durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.

ARTICOLO 22-  LA CAMERA DEI CONTI

Parag. 1 – La Camera dei Conti vigila e controlla le entrate, le spese e l’intero patrimonio dell’Associazione. Essa è anche organo di consulenza del Ricevitore del Comun Tesoro.

Parag. 2 – E’ composta da un Presidente, da quattro Consiglieri titolari e da due supplenti.

Parag. 3 – I membri della Camera dei Conti sono eletti dal Capitolo Generale e durano in carica cinque anni. Sono scelti fra gli Accademici versati nelle discipline giuridiche, in quelle economiche e finanziarie. Durano in carica fino al successivo Capitolo Generale, possono essere rieletti per un mandato consecutivo e con i due terzi dei voti per un terzo mandato.

TITOLO IV

RISORSE ECONOMICHE

ARTICOLO 23-  RISORSE ECONOMICHE E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Parag.1-L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

a) quote associative o contributi volontari dei soci;

d) eventuali contributi volontari dei terzi;

e) eventuali contributi  versati dai soci che partecipano a corsi, ritiri, conferenze o altre iniziative organizzate dall’associazione;

f) contributi dello Stato, Enti locali, Enti ed istituzioni pubbliche;

g) contributi da organismi internazionali; Rendite di beni mobili ed immobili pervenuti all’associazione a qualsiasi titolo;

h) donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati;

i) rimborsi derivanti da convenzioni;

l) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, o occasionali e non svolte professionalmente, connesse alle attività istituzionali e strumentali per il raggiungimento delle finalità associative;

m) entrate derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi, comunque occasionali;

n ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo in conformità a quanto previsto dal presente statuto.

I mezzi finanziari che pervengono all’Associazione vengono depositati in un apposito conto di tesoreria acceso presso un Istituto di Credito prestabilito. Ogni operazione finanziaria è disposta esclusivamente mediante mandato od ordinativo con la firma del Rettore o da un membro dell’associazione da lui delegato con delega scritta..

Parag 2- Il patrimonio è composto da tutti i contributi che pervengano a qualsiasi titolo all’associazione e dai beni mobili o strumentali  che pervengano all’associazione in virtù della sua attività.

Parag 3-È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi,  riserve e capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Parag 4- Nel caso di raccolta pubblica di fondi, comunque occasionale e attuata nel rispetto della normativa civilistica e fiscale vigente, l’Associazione dovrà redigere l’apposito rendiconto, da cui risulti, con chiarezza e precisione, le spese sostenute e le entrate.

Parag 5-L’esercizio sociale dell’Associazione si apre il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Ogni anno il Consiglio Accademico predispone il rendiconto contabile economico-finanziario dal quale devono risultare con chiarezza e precisione le entrate suddivise per voci analitiche, i beni, i contributi, i lasciti ricevuti,  le spese e gli oneri sostenuti suddivisi per voci analitiche.

Il rendiconto contabile deve essere accompagnato da una relazione illustrativa predisposta dal Consiglio Accademico, che dia testimonianza delle attività dell’associazione, degli eventi e delle iniziative organizzate, dell’attività di volontariato e favore di bisognosi. Entrambi i documenti devono essere sottoposti all’approvazione del Capitolo Generale entro e non oltre quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Il rendiconto e la relazione devono essere depositati presso la sede sociale nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i membri.

Parag 6-La quota o contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile

Parag 7-In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione, il Capitolo Generale nominerà un  liquidatore. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altra associazione con finalità analoghe o affini o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO V

ORGANIZZAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 24-  EREZIONE DEGLI ENTI

Parag. 1 – L’erezione di una sede regionale, provinciale o di una Associazione territoriale correlata e l’approvazione del relativo statuto competono al Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore,  previo voto deliberativo del Consiglio Accademico.

Parag. 2 -Il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, previo parere delle competenti sedi regionali, provinciali o Associazioni territoriali correlate e il voto deliberativo del Consiglio Accademico, procede all’erezione di nuovi enti e all’approvazione dei relativi statuti.

L’erezione delle sedi regionali o provinciali va comunicata dal Prorettore Vicario interinale  al rappresentante Dinastico Titolare dell’ex Casa Granducale di Toscana e Rettore.

Parag. 4 -Eguale procedura deve essere seguita per unire, dividere o sopprimere sedi regionali,provinciali o Associazioni territoriali correlate

Parag. 5 – Nell’ambito di ciascun territorio non può essere eretto che una sede regionale o provinciale. I rapporti tra una sede regionale e una Associazione territoriale correlata presenti nello stesso territorio sono regolati dal Regolamento.

Parag. 6 Tutti gli Enti eretti uniscono al nome dell’associazione il predicato del luogo dove essi si trovano oppure affiancano al nome dell’Associazione una denominazione specifica che li contraddistingue posta fra virgolette.

Esempio: Associazione Internazionale Medicea di Roma  per la protezione delle arti delle scienze e delle lettere oppure Associazione Internazionale Medicea “ Museo degli Argenti” per la protezione delle arti delle Scienze e delle lettere                       ARTICOLO 25-  GOVERNO DELLE SEDI REGIONALI

Parag. 1 -Per l’erezione di un Sede regionale sono necessari almeno cinque Accademici di Giustizia.

Parag. 2 – I membri dei tre ceti fanno parte dell’Assemblea, che elegge il Presidente Regionale e le altre cariche e organi sociali, ad esclusione di quelle nominate dal Presidente Regionale.

Parag. 3 – Il Presidente regionale è assistito da un Consiglio ristretto, che viene eletto in base allo statuto della Sede regionale, e dal Capitolo regionale.

Parag. 4 – Fanno parte del Capitolo:

a) il Presidente regionale;

b) due rappresentanti Accademici di Giustizia appartenenti alla Sede regionale;

c) il Cancelliere, il Ricevitore, nonché, ove nello stesso territorio non esiste una Associazione, il Conservatore;

d) due rappresentanti appartenenti al secondo ceto;

e) due rappresentanti appartenenti al terzo ceto;

Parag. 5 – Il Cancelliere e il Ricevitore sono nominati dal direttore della sede regionale, sentiti i membri del primo ceto, preferibilmente tra gli Accademici del primo o del secondo ceto. Il Conservatore ed i rappresentanti del secondo e del terzo ceto sono eletti dall’Assemblea.

Parag. 6 – Il Presidente regionale eletto non può assumere la carica finché non abbia ricevuto l’assenso del Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, previo voto deliberativo del Consiglio Accademico, e non abbia prestato giuramento.

Parag. 7 – Lo statuto regionale fissa le altre competenze del Capitolo regionale e dell’Assemblea.

ARTICOLO 26-   DURATA DELLE CARICHE DEI PRESIDENTI REGIONALI

Il Presidente regionale e i membri del Consiglio ristretto rimangono in carica sei anni e sono rieleggibili. Per la rielezione al terzo sessennio e a quelli successivi, è richiesta la maggioranza dei due terzi.

ARTICOLO 27-  IL LUOGOTENENTE DEL PRESIDENTE REGIONALE

Parag. 1 – Ogni qualvolta ricorrano motivi di opportunità o di necessità, il Presidente regionale, sentito il Capitolo, può nominare un Luogotenente che lo sostituisca per un anno, in tutto o in parte, nell’ esercizio delle funzioni. La nomina va approvata dal Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, previo parere del Consiglio Accademico.

Parag. 2 – In caso di necessità, ove il Presidente regionale non provveda ai sensi del parag. 1, la nomina del Luogotenente è devoluta al Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, previo parere del Consiglio Accademico.

Parag. 3 – Il Direttore regionale, sentito il Consiglio ristretto, può nominare, per un periodo massimo di tre mesi, un Luogotenente che lo sostituisca.

Parag. 4 -Il Luogotenente deve essere Accademico di giustizia o in Obbedienza, a norma dell’art. 11, parag. 3.

ARTICOLO 28-  IL VICARIO E IL PROCURATORE DELLA SEDE REGIONALE

Parag. 1 – Il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, previo voto deliberativo del Consiglio Accademico, per giuste e gravi cause può revocare un Presidente e nominare un Vicario.

Parag. 2 – Qualora non si possa procedere all’elezione del Presidente regionale, il Vicario rimane in carica fino al termine del successivo Capitolo Generale.

Parag. 3 – In caso di impossibilità di funzionamento della Sede regionale, o per altre giuste e gravi cause, il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, previo voto deliberativo del Consiglio accademico, nomina un Procuratore che rimane in carica fino al termine del successivo Capitolo Generale.

Parag. 4 – Il Vicario ed il Procuratore devono essere preferibilmente Accademici Di Giustizia o in Obbedienza.

ARTICOLO 29-  LE SEDI PROVINCIALI E LA NOMINA DEI REGGENTI

Parag. 1 – Per l’erezione di un sede provinciale sono necessari almeno nove Accademici in Obbedienza.

Parag. 2 – La  sede provinciale è retta da un Accademico di giustizia in Obbedienza, con titolo di Reggente, assistito da un Consiglio e dal Capitolo provinciale, in conformità al proprio statuto e al Regolamento.

Parag. 3 – Il Reggente e i Consiglieri sono eletti dal Capitolo provinciale.

Il Reggente entra in carica dopo aver ricevuto l’assenso del Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, previo voto deliberativo del Consiglio Accademico, e prestato il giuramento.

Parag. 4 – Il Reggente e i Consiglieri durano in carica sei anni e possono essere rieletti. Per la terza rielezione

e per quelle successive è richiesta la maggioranza dei due terzi.

ARTICOLO 30-  LE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI CORRELATE

Parag. 1 – Le Associazioni sono erette con decreto del Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, previo voto deliberativo del Consiglio accademico. I loro statuti sono redatti tenendo conto della legislazione interna degli Stati in cui hanno sede e sono approvati dal Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore,previo voto deliberativo del Consiglio Accademico.

Parag. 2 – Il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, previo parere del Consiglio accademico, conferma la nomina del Presidente e dei membri del Consiglio direttivo. La durata delle loro funzioni è determinata dallo statuto e va da un minimo di tre anni a un massimo di sei. Se prevista dallo statuto, è possibile la rielezione.

ARTICOLO 31-  LE DELEGAZIONI  dette anche “SALOTTI ACCADEMICI”

Parag. 1Le sedi regionali, provinciali e le associazioni territoriali correlate possono istituire Delegazioni ai sensi del Regolamento.

Parag. 2 - Le Delegazioni sono composte da tutti i membri delle sedi regionali, provinciali e Associazioni, che hanno residenza nel territorio. I loro ordinamenti sono stabiliti in conformità degli statuti delle rispettive sedi regionali, provinciali e associazioni e di un regolamento approvato dal Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, previo voto deliberativo del Consiglio Accademico.

Parag. 3 – Dirige la Delegazione un membro dell’Associazione, con titolo di Delegato, nominato per la prima volta dal proprio Superiore, previo parere del rispettivo Consiglio, e successivamente eletto dai membri della Delegazione e confermato dal Superiore. La Delegazione di un Sede regionale o Sede provinciale, ove possibile, deve essere affidata a un Accademico di Giustizia Professo o in Obbedienza.

Parag. 4 – Il Delegato è assistito da un Consiglio composto da non più di cinque membri e da un Conservatore

che cura la vita accademica dei membri della Delegazione.

Parag. 5 Ogni delegazione deve riunirsi in convivio almeno una volta al mese in luogo adatto ed in quella circostanza trattare temi accademici secondo lo spirito associativo  ed organizzare attività utili al raggiungimento degli scopi associativi.

Parag.4 I Superiori devono curare che ogni delegazione abbia uno o più luoghi  dove i membri possano riunirsi per gli esercizi accademici conformemente ai propri statuti.

ARTICOLO 32-  I GEMMELLAGGI

Parag. 1- Le sedi regionali, provinciali e le associazioni territoriali correlate possono istituire convenzioni di gemellaggio ai sensi del Regolamento con altre Associazioni culturali  presenti sul loro territorio che abbiano fini di protezione delle arti delle scienze e delle lettere.

Parag. 2-Le associazioni gemelle sono composte esclusivamente dai membri dell’associazione gemellata stessa. I loro ordinamenti sono stabiliti in conformità dei loro statuti  e da un regolamento comune approvato dal Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, previo voto deliberativo del Consiglio Accademico.

Parag.3-Le associazioni gemelle possono utilizzare i logo: gemellata con l’Associazione Internazionale Medicea di… per la protezione delle arti delle scienze e delle lettere, sovrastato dallo stemma mediceo dell’Associazione

Parag. 4- Mantiene i rapporti formali relativi al gemellaggio un membro dell’Associazione, con titolo di Deputato al Gemellaggio, nominato per la prima volta dal proprio Superiore, previo parere del rispettivo Consiglio, e successivamente eletto dai membri della Delegazione e confermato dal Superiore. La deputazione al gemellaggio, ove possibile, deve essere affidata a un Accademico di Giustizia o in Obbedienza.

Parag. 4 – Il Deputato al gemellaggio è assistito da un Consiglio composto da non più di cinque membri e da un Conservatore che cura la fornitura di materiale accademico ai membri della Associazione gemellata.

Parag. 5        -Ogni Associazione gemellata deve riunirsi in convivio almeno una volta ogni tre mesi in luogo adatto ed in quella circostanza trattare a propria discrezione temi accademici secondo lo spirito associativo della Associazione Internazionale Medicea per la protezione delle arti delle scienze e delle lettere oppure organizzare attività utili al raggiungimento degli scopi associativi della nostra associazione.

Viceversa le sedi regionali, provinciali e le associazioni territoriali correlate che hanno istituito il gemellaggio devono riunirsi in convivio almeno una volta ogni tre mesi in luogo adatto ed in quella circostanza trattare a propria discrezione temi accademici secondo lo spirito associativo della Associazione Gemellata con loro per la protezione delle arti delle scienze e delle lettere oppure organizzare attività utili al raggiungimento degli scopi associativi della associazione gemellata.

Parag.6- I Superiori devono curare che ogni associazione gemellata  riceva tramite il Conservatore  il materiale accademico necessario alle riunioni trimestrali affinché le associazioni gemellate siano i grado di svolgere gli esercizi accademici previsti dal gemellaggio conformemente ai propri statuti.

Parag.7 -Il Consiglio accademico stabilirà l’ammontare delle quota annuale che le sedi regionali, provinciali e le associazioni territoriali correlate, dovranno richiedere alle associazioni gemellate con loro quale contributo economico per la produzione del materiale accademico di cui esse beneficeranno.

ARTICOLO 33-   TESTO E TRADUZIONI UFFICIALI  DELLO STATUTO

Parag. 1Il testo della Statuto è redatto in lingua italiana.

Il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore, previo parere del Consiglio Accademico, disporrà per la traduzione ufficiale in inglese, in francese, in tedesco e in spagnolo.

Parag. 2Il testo in lingua italiana, munito della firma del Rettore dell’Associazione è conservato nell’archivio dell’Associazione.

Parag. 3 – In caso di contrasto di interpretazione prevale il testo ufficiale in lingua italiana.

ARTICOLO 34-  DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Parag.1         – Entro il 30° dall’entrata vigore del presente statuto il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore emanerà il regolamento dell’associazione che costituirà parte integrante del presente statuto.

Per quanto non previsto dal presente statuto varranno pertanto le disposizioni contenute nel regolamento   nonché le norme di legge vigente in materia.

Il Rappresentante Dinastico Titolare della Storica Casa Granducale Medicea di Toscana e Rettore , previo voto deliberativo del consiglio accademico, emanerà inoltre  disposizioni transitorie per disciplinare i rapporti pendenti ed eventuali atti di integrazione dello statuto al momento dell’entrata in vigore dello statuto medesimo e del Regolamento.

Firenze, 25 Marzo 2010

 

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