Statuto della costituenda associazione “Ordine Civico Mediceo”

Il presente Statuto viene qui pubblicato ai fini di consultazione da parte degli interessati a costituire come soci fondatori la associazione non riconosciuta denominata “Ordine Civico Mediceo”, la quale avrà finalità culturali, sociali e politiche.

Nel frattempo in cui l’atto costitutivo verrà depositato presso gli uffici preposti, l’Ordine Civico Mediceo continuerà ad avere la natura giuridica di organizzazione interna dell’associazione internazionale Medicea e non svolgerà pubblicamente alcuna attività politica, ma solo attività culturale ordinaria e attività tecnico organizzativa ai fini della costituzione

ORDINE CIVICO MEDICEO

-Ente Dinastico Familiare di proprietà della storica

Casa Granducale Medicea di Toscana-

( STATUTO AGGIORNATO AL 18 FEBBRAIO 2016)

TITOLO I

L’ORDINE E SUA NATURA

ARTICOLO 1 : FINALITA’ E NATURA CIVICA

Parag. 1 – L’”Ordine Civico Mediceo- Ente Dinastico Familiare di proprietà della attuale Casa Granducale Medicea di Toscana”, ha natura civica e non cavalleresca, l’iscrizione è aperta a tutti e non vengono consegnate onorificenze o distinzioni cavalleresche ma bensì un distintivo  in metallo  con Stemma Granducale Mediceo, come segno di appartenenza all’Ordine.

L’Ordine è costituito sotto forma di associazione di fatto non riconosciuta e senza scopo di lucro: i membri dell’Ordine sono detti “Gonfalonieri ”.

L’Ordine Civico Mediceo, seguendo il fulgido esempio dei Granduchi già regnanti della storica Casa Medicea di Toscana, raggiunge i propri scopi sviluppando iniziative di carattere culturale, sociale,politico e umanitario finalizzate alla tutela oppure alla valorizzazione di tradizioni, attività, interessi, salute e bisogni umani.

L’Ordine si prefigge inoltre  l’intento di:

1) mantenere vive le tradizioni culturali, sociali e nobiliari  esercitate dai membri  dei Casati che in ogni tempo furono insigniti di un Titolo di Nobiltà o di Cittadinanza Generosa  concesso oppure riconosciuto da parte dei Granduchi regnanti o non regnanti della Casa Granducale Medicea di Toscana.

2) ripristinare gli antichi Consigli  di Governo Civico  delle Città Nobili   allo scopo di esercitare ancor oggi, attraverso le magistrature dell’Ordicne Civico Mediceo, le  attività culturali sociali e politiche anticamente svolte dai membri della Nobiltà Civica e della Cittadinanza Generosa.

3) mantenere viva le tradizioni e le attività culturali,sociali e politiche esercitate dalla popolazione Toscana in genere

4) mantenere viva la corretta  conoscenza storica della Casa Granducale Medicea di Toscana e delle espressioni culturali,sociali e politiche ad essa correlate.

L’Ordine ha durata illimitata nel tempo ed è regolato dalla normativa civilistica in materia di enti associativi, nonché del presente Statuto. L’Ordine ha natura Dinastica e struttura sociocratica  ed intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative.

Parag. 2 –l’Ordine ha sede legale ed amministrativa a Firenze in Borgo Santi Apostoli 12 e può svolgere la propria attività istituzionale anche presso i luoghi pubblici o privati che di volta in volta meglio si presteranno agli scopi prefissi.

In particolare, per lo svolgimento di attività di pubbliche relazioni e di rappresentanza collegate a visite turistiche, l’Ordine utilizza come sedi secondarie occasionali gli appartamenti monumentali del Museo di Palazzo Vecchio, quelli di Palazzo Pitti in Firenze, quelli di Palazzo Medici Riccardi oppure locali di altro genere situati nelle storiche dimore o nei parchi della Casa Granducale Medicea di Toscana.

L’organizzazione nel territorio delle Nazioni in cui,  in virtù di diritti o di convenzioni internazionali, l’Ordine eserciterà la sua attività, potrà comprendere ulteriori sedi secondarie.

ARTICOLO 2: ORGANIZZAZIONE CAPITOLARE

L’Ordine aspira ad istituire su tutto il territorio nazionale, i propri Capitoli Provinciali (Città metropolitane), Capitoli interprovinciali, ( Area geografica tipica -es. Chianti), Capitoli Comunali, Capitoli di Zona (Quartiere, Rione di Quartiere o frazione Comunale), dotati ciascuno, ove possibile, di quattordici Magistrature civiche medicee istituite per elaborare e approvare provvedimenti legislativi oppure attuativi delle opere dell’Ordine. L’organizzazione dell’Ordine prevede inoltre che detti Capitoli facciano parte di una unica Confederazione Capitolare e che pertanto essi siano governati, per le questioni d’interesse comune, da un unico Capitolo Granducale e dalle relative Magistrature Civiche Medicee, dal Consiglio Accademico Granducale e dal Granduca Capitolare dell’Ordine.

Il modello organizzativo e lo statuto dell’Ordine possono essere utilizzati come Ordinamento Costituzionale di uno Stato Nazionale oppure per formare una confederazione composta da uno o più Stati Nazionali.

ARTICOLO 3: ATTIVITA’ DELL’ORDINE

Parag.1.L’Ordine afferma e diffonde le virtù del sapere umano esercitando, senza distinzione di religione, di razza, di provenienza e di età:

  • attività istituzionale  per la tutela delle tradizioni, delle attività, degli interessi, della salute e  dei bisogni umani
  • attività culturale per la protezione delle arti delle scienze e delle lettere

Parag.2 – L’attività dell’Ordine si svolge  elaborando progetti di carattere culturale, sociale,politico o scientifico utili al conseguimento degli scopi sociali.

Parag.3- L’Ordine potrà svolgere attività correlate e strumentali a quelle previste dal presente regolamento che ne costituiscono il naturale completamento, potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività connessa ai propri  scopi istituzionali ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative.

Parag 4 – È fatto divieto agli organi amministrativi dell’Ordine di svolgere attività con scopi diversi da quelli sopra indicati, ad eccezione di quelle direttamente connesse od accessorie  ad essi e comunque con l’esclusivo perseguimento delle finalità associative.

Parag. 5- L’Ordine, utilizzando il Fondo Granducale oppure il fondo capitolare potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali, occasionali e marginali, non svolte professionalmente e comunque correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità; l’Ordine potrà inoltre a partecipare ad altre associazioni o società con oggetto analogo al proprio, e promuovere associazioni analoghe.

Parag. 6- Resta altresì tassativamente escluso dallo scopo sociale lo svolgimento in nome dell’Ordine di qualsiasi attività che sia riservata, a tenore delle vigenti leggi, a professioni protette.

ARTICOLO 4- ONORI PARTICOLARI E PRIVILEGI DEI GONFALONIERI

Parag.1.- Tutti  Gonfalonieri ricevono della Casa Granducale Medicea , nel persona del suo rappresentante Dinastico  e Granduca Titolare di Toscana, l’autorizzazione ad indossare il distintivo con stemma Mediceo ed un decreto di nomina a “Gonfaloniere Granducale”.

Parag.2.-Aderendo all’associazione i Gonfalonieri acconsentano tacitamente di essere definiti “Gonfalonieri Granducali” e di rappresentare come tali la Casa Granducale Medicea di Toscana e le sue secolari tradizioni durante tutte le cerimonie pubbliche e private ove non sia presente il Granduca Capitolare; acconsentono inoltre che l’Ordine Civico Mediceo abbia natura istituzionale di ” Ente Dinastico Familiare” e stabiliscono che esso come tale costituisca un patrimonio culturale immateriale di proprietà della attuale Casa Granducale Medicea di Toscana nella persona del Granduca Capitolare in carica.

Parag.3.-I Gonfalonieri soci concordano inoltre che il primo Granduca Capitolare dell’Ordine debba essere e sarà a vita Sua Altezza Serenissima il Principe Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano, Principe di Toscana, Granduca di Toscana Titolare* , Legatario della Primogenitura Dinastica stabilita nel 1739 per testamento da S.A.E Anna Maria Luisa de’ Medici Elettrice Palatina in favore dell’agnazione Medicea (parenti più prossimi). Concordano infine che avranno diritto di diventare Gran Maestri i suoi eredi maschi primogeniti in infinito purché però residenti a Firenze, altrimenti il Gran Magistero passerà in infinito all’agnato maschio più prossimo residente a Firenze ed ai suoi eredi maschi residenti, sempre serbato l’Ordine di primogenitura.

*( Bolla di investitura data dal Papa Pio V a Cosimo 1° de’ Medici il  27/8/1569 in favore dei suoi discendenti maschi primogeniti e, in caso di loro estinzione, dei suoi parenti collaterali più prossimi)

ARTICOLO 5- BANDIERE, STEMMA, DISTINTIVI E DECORAZIONI DELL’ORDINE.

Parag. 1 – La bandiera dell’Ordine è bianca con al centro lo stemma della Famiglia Medici a sei palle in campo giallo, cinque smaltate di rosso e una, più grossa, armeggiata di Francia, sostenuto dalla Corona Granducale di Toscana, ricoprente la croce rossa ottagonale dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano e contornato dal Toson d’Oro.

Parag. 2 -Lo stemma dell’Ordine è quello Mediceo d’oro, a sei palle poste in cinta, quella in capo, più grossa, di azzurro, caricata di tre fiordalisi d’oro posti due, uno, le altre di rosso, sovrastato da un manto artistico che sostiene la Corona Granducale di Toscana.

Parag. 3 – Apposito regolamento, approvato da S.A.S. il Granduca Capitolare, previo voto deliberativo del Consiglio Accademico Granducale, fissa le caratteristiche e le modalità dell’uso delle bandiere, delle insegne e dello stemma dell’Ordine .

Parag. 4- Distintivi: Quale segno distintivo di appartenenza all’Ordine in qualità di “Gonfaloniere Granducale” a tutti i Gonfalonieri viene consegnata una spilla con stemma  Medici che  rappresenta il simbolo delle tradizioni culturali, sociali e artistiche Medicee;  iscrivendosi all’Ordine i Gonfalonieri accettano implicitamente di essere definiti “Gonfalonieri Granducali” e di rappresentare come tali la Casa Granducale Medicea di Toscana e le sue secolari tradizioni durante tutte le cerimonie pubbliche e private ove non sia presente il Granduca Capitolare.

GONFALONIERI  GRANDUCALI

Distintivo con bottone a pressione con stemma della Famiglia Medici a sei palle in campo oro, cinque rosse e una azzurra più grossa armeggiata di Francia, sostenuto da un manto artistico sormontato dalla Corona Granducale di Toscana.

Il distintivo è realizzato nei seguenti metalli

Gonfaloniere Ordinario: BRONZO

Gonfaloniere Accademico: ARGENTO

Gonfaloniere Magistrale: ORO

Parag. 5- Decorazioni: In segno di distinzione delle cariche e dei ruoli amministrativi e di governo svolti dai Magistrati Civici Capitolari vengono conferite loro le seguenti decorazioni con medaglia Granducale realizzata con microfusione in argento 925/000 e raffigurante in bassorilievo la corona Granducale Medicea di Toscana:

NOBILTA’ CIVICA MEDICEA

Consiglio di Governo Granducale: decorazione fusciacca con fiocco con medaglia mm. 50 di consigliere di Governo Granducale, fascia da collo con medaglia mm. 50, medaglia da petto mm. 35, distintivo mm. 12– tutto in Argento 925/000– confezionata in astuccio rigido rivestiti in skivertex (tipo pelle) con interno ricoperto in alcantara con sedi per i suddetti oggetti e stemma Mediceo dorato all’esterno del coperchio –

Consiglio Ristretto Capitolare: fascia da collo con medaglia mm. 50, medaglia da petto mm. 35 di Magistrato, distintivo mm. 12  – tutto in Argento 925/000 – confezionata in astuccio rigido rivestiti in skivertex (tipo pelle) con interno ricoperto in alcantara con sedi per i suddetti oggetti e stemma Mediceo dorato all’esterno del coperchio

Nobile Civico Capitolare : medaglia da petto mm. 35, distintivo mm. 12– tutto in Argento 925/000 – confezionata in astuccio rigido rivestiti in skivertex (tipo pelle) con interno ricoperto in alcantara con sedi per i suddetti oggetti e stemma Mediceo dorato all’esterno del coperchio

ARTICOLO 6- LINGUA

Lingue ufficiali dell’Ordine sono l’italiano e l’inglese

TITOLO II

I MEMBRI DELL’ORDINE:  IL CORPO MILITANTE

ARTICOLO 7- I CETI

Parag. 1 –Tutti i membri dell’Ordine fanno parte del Corpo Militante e si  dividono in tre ceti:

Il primo ceto è costituito dai  Nobili facenti parte del Corpo della Nobiltà Civica Medicea che hanno aderito all’Ordine; Il primo ceto è diviso in due classi,  Nobili Civici Capitolari e Nobili Civici Capitolari Titolati

Fanno parte della Nobiltà Civica Capitolare i membri delle famiglie storiche della Nobiltà Granducale Medicea iscritti al Libro d’Oro Mediceo che amministrano e governano i Capitoli in qualità di Magistrato Civico Capitolare , di Auditore Capitolare, di Cancelliere Capitolare, di Presidente Capitolare oppure di Nobile Capitolare. La durata delle  cariche predette è di cinque anni rinnovabile di quinquennio in quinquennio

Fanno parte della Nobiltà Civica Capitolare Titolata i membri delle famiglie storiche della Nobiltà Granducale Medicea iscritti al Libro d’Oro Mediceo che amministrano e governano a vita i Capitoli dell’Ordine in qualità di “Nobile Civico Capitolare Titolato in virtù di un titolo Nobiliare con annesso predicato del nome del Capitolo da essi amministrato. La carica predetta  è trasmissibile per via ereditaria ai maschi primogeniti in infinito in Ordine di primogenitura oppure, in assenza di discendenza maschile, alla figlia femmina primogenita.

DUCA: Titolo trasmissibile sul capitolo ( mpr.) +  Titolo trasmissibile di Patrizio  riferito alla Città Ducale Toscana di riferimento dell’insignito (m.f.)

MARCHESE, CONTE: Titolo trasmissibile  sul capitolo ( mpr.) +  Titolo trasmissibile di PATRIZIO  riferito al Marchesato Toscano  di riferimento dell’insignito (m.f.) :

VISCONTE, BARONE, SIGNORE: Titoli  trasmissibili sul Capitolo ( mpr.)  +  Titolo trasmissibile (m.f.) di NOBILE riferito al Marchesato Toscano cui è sottoposto gerarchicamente il Capitolo dell’insignito

GONFALONIERE CIVICO  PATRIZIO: Titolo trasmissibile sul Capitolo di Gonfalonierato ( mpr.) +  Titolo  trasmissibile di PATRIZIO (m.f.) riferito al Ducato  Toscano cui è sottoposto gerarchicamente il gonfalonierato dell’insignito

GONFALONIERE CIVICO NOBILE: Titolo trasmissibile sul Capitolo di Gonfalonierato ( mpr.)+  Titolo trasmissibile  di NOBILE (m.f.) riferito al Marchesato Toscano  cui è sottoposto gerarchicamente il gonfalonierato dell’insignito

Il secondo ceto è diviso in sette classi, i quali fanno comunque tutti parte della categoria di Gonfalonieri Granducali e Dame:

a) Gonfalonieri Accademici e Dame di Grazia

b) Gonfalonieri Accademici e Dame di Giustizia .

c) Gonfalonieri  Granducali e Dame “Ad honorem”

f) Gonfalonieri Civici Magistrali e Dame di Grazia

g) Gonfalonieri Civici Magistrali e Dame di Giustizia

h) Gonfalonieri Civici Capitolari e Dame di Grazia

i) Gonfalonieri Civici Capitolari e Dame di Giustizia

Sono “Accademici e Dame di Grazia” i Gonfalonieri Granducali e le Dame  che hanno ricevuto dal Presidente Capitolare del proprio capitolo di appartenenza un decreto di conferimento per grazia del grado di “Accademico” in virtù dell’esercizio costante da almeno due anni dei propri interessi culturali, sociali e politici nell’ambito della vita associativa o per aver contribuito in modo significativo allo sviluppo delle opere dell’Ordine .

Sono “Accademici e Dame di Giustizia” i Gonfalonieri Granducali che hanno ricevuto dal Presidente Capitolare un decreto di conferimento per giustizia del grado di “Accademico” in virtù della propria professione di docente accademico

Sono “Gonfalonieri Civici Magistrali e Dame di Giustizia” oppure “Gonfalonieri Civici Capitolari e Dame di Giustizia” i Gonfalonieri Granducali e le Dame che hanno ricevuto dal Presidente Capitolare un apposito decreto di conferimento del grado di “ Gonfaloniere Civico Magistrale o Dama” oppure di “Gonfaloniere Civico Capitolare o Dama” in virtù della propria attività personale esercitata in un campo professionale attinente a quello sovrinteso dalla Magistratura Civica Capitolare o dal Gonfalonierato Civico Magistrale di cui essi fanno parte.

Sono “Gonfalonieri Civici Magistrali di Grazia” oppure “Gonfalonieri Civici Capitolari di Grazia ” i Gonfalonieri oppure le Dame Granducali che hanno ricevuto dal Presidente Capitolare un apposito decreto di conferimento del grado di “ Gonfaloniere Civico Magistrale o Dama” oppure di “Gonfaloniere Civico Capitolare o Dama” in virtù dell’esercizio costante da almeno due anni dei propri interessi culturali, sociali e politici nell’ambito della vita associativa o per aver contribuito in modo significativo allo sviluppo delle opere dell’Ordine nel campo della Magistratura Civica Capitolare di cui sono stati nominati Membri.

Sono “Gonfalonieri Granducali o Dame -ad Honorem-” le personalità della politica oppure della cultura che hanno ricevuto in segno di riconoscenza oppure di omaggio dal Presidente Capitolare di un capitolo dell’Ordine”, un apposito decreto di conferimento “Honoris causa” della qualifica di “Gonfaloniere Granducale o Dama” per aver contribuito in modo significativo allo sviluppo delle opere dell’Ordine o per essersi distinti in campo culturale, professionale, sociale o politico.

Il terzo ceto è costituito da Cultori di varie discipline che in virtù dell’esercizio dei propri interessi culturali, sociali o politici partecipano alla vita associativa ed eventualmente contribuiscono allo sviluppo delle opere dell’Ordine.

Il terzo ceto è diviso in tre classi

a) Gonfalonieri Granducali e Dame Ordinari

b) Fornitori ufficiali benemeriti dell’Ordine Civico Mediceo

c) Consulenti ufficiali benemeriti dell’Ordine Civico Mediceo.

Parag.2 L’appartenenza dei membri: tutti i membri dell’Ordine sono aggregati obbligatoriamente al Capitolo Granducale. (Capitolo Nazionale)

Inoltre essi sono aggregati anche ai seguenti Capitoli  di pertinenza del proprio luogo di residenza: Capitolo Provinciale,  Capitolo di zona territoriale -es. Chianti-, Capitolo Comunale , Capitolo di Quartiere/Frazione.

Ove nel territorio non esistano uno o più dei suddetti capitoli territoriali i membri dell’Ordine non possono comunque essere aggregati a Capitoli di aree dove essi non abbiano la residenza oppure un domicilio stabile.

Parag. 3 Gruppi : Tutti i membri dell’Ordine fanno parte a titolo individuale  del corpo militante  e  possono formare fra loro dei gruppi con interessi omogenei composti da massimo di 80 unità. Tutti i gruppi  possono avere una denominazione e identità propria e devono essere obbligatoriamente diretti da un capogruppo.

Parag. 4 Popolo del Capitolo: Tutti i cittadini, senza distinzione di censo, di mestiere o di condizione sociale, che risiedono nella circoscrizione territoriale del Capitolo costituiscono il cosiddetto ”Popolo del Capitolo”

ARTICOLO 8 NORME DI AMMISSIONE E DI PERMANENZA NELL’ORDINE

Parag.1 L’ingresso  di un nuovo Membro nell’Ordine è subordinato alla sua richiesta di iscrizione  indirizzata al Presidente del Capitolo Provinciale di competenza della zona di residenza dell’aspirante e controfirmata da almeno un Gonfaloniere Granducale dell’Ordine residente delle medesima zona del richiedente , oppure controfirmata da un Membro di uno dei primi due ceti dell’Ordine ovunque residenti.

Parag. 2: Appena entrati nell’Ordine i nuovi membri vengono aggregati al primo od al secondo ceto se ne hanno i requisiti

Parag. 3. Le persone prive dei requisiti richiesti per l’appartenenza ai primi due ceti entrano esclusivamente nel terzo ceto dell’Ordine e fanno parte della categoria di Gonfaloniere Granducale ordinario oppure di Gonfaloniere Granducale sostenitore .

Parag. 4 Dopo due anni di attività di sostegno alle opere dell’Ordine i Gonfalonieri Granducali e Dame ordinari oppure sostenitori che abbiano frequentato regolarmente le riunioni conviviali e che abbiano e che ne abbiano i requisiti idonei a giudizio del presidente Capitolare del proprio Capitolo Comunale di appartenenza,  possono richiedere di entrare nella categoria di “Gonfaloniere Granducale Accademico e Dama di Grazia” oppure di “Gonfaloniere Magistrale e Dama di Grazia ”

Parag. 5 Unicamente dopo aver ottenuto il riconoscimento di Gonfaloniere Accademico o Dama oppure di Gonfaloniere Magistrale o Dama i membri di questo ceto possono essere eletti in seno alle Magistrature Civiche Capitolari quali membri delle commissioni tecniche e/o dei comitati tecnici oppure accademici; inoltre dopo il riconoscimento possono accedere anche alle cariche altre cariche Capitolari previste dallo statuto dell’Ordine.

Parag. 6. L’adesione all’Ordine non può essere stabilita per un periodo di tempo indeterminato; I membri sono tutti coloro che, condividendo pienamente le finalità dell’Ordine e avendo i requisiti previsti dal presente regolamento, hanno presentato domanda scritta, accettata dal Presidente Capitolare oppure da S.A.S. il Granduca Capitolare, dichiarando:

- di voler partecipare alla vita associativa;

- di accettare, pienamente e senza riserve lo Statuto dell’Ordine ed i riferimenti ideali in esso contenuti, nonché di accettare le attività, le finalità e il metodo dell’Ordine.

Il diniego all’ammissione all’Ordine  deve essere sempre motivato per iscritto.

Possono aderire all’Ordine, nella persona di un loro rappresentante, le associazioni o gli enti nazionali ed internazionali, pubblici e privati con attività e scopi simili.

L’appartenenza all’Ordine ha una durata annuale e sarà taciamente rinnovata di anno in anno. la propria appartenenza all’Ordine può essere revocata in ogni momento inviando una lettera di dimissioni alla Cancelleria del consiglio ristretto del proprio capitolo di appartenenza. Le dimissioni saranno effettive a partire dal primo giorno di ciascun anno solare successivo a quello dell’invio. Tutti i membri ssono tenuti a versare al fondo Granducale oppure al fondo Capitolare una quota associativa annua stabilita  dal Consiglio Accademico Granducale dell’Ordine.

Ogni Membro è vincolato all’osservanza di tutte le norme del presente regolamento, nonché delle disposizioni adottate dagli Organi dell’Ordine. Fra gli aderenti all’Ordine  esiste una parità di diritti e di doveri stabilita in relazione a ciascun ceto.

La disciplina del rapporto partecipativo e le modalità di adesione all’Ordine volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. Ad eccezione di S.A.S. il Principe di Toscana e dei Nobili Civici Medicei, che rappresentano le massima cariche dell’Ordine alle quali  essi sono designati a vita, è esclusa espressamente ogni altra limitazione in funzione della estemporaneità della partecipazione alle attività dall’Ordine .

I membri dell’Ordine appartenenti ai primi due ceti hanno diritto di essere eletti alle cariche Capitolari dell’Ordine previste ,di votare le cariche delle Magistrature Civiche Capitolari, nonché di eleggere i loro delegati o rappresentanti presso: 1) il Consiglio Accademico Capitolare dei propri Capitoli; 2)il Consiglio Accademico Capitolare dei Capitoli di livello territoriale superiore oppure inferiore; 3) L’assemblea Generale e l’Assemblea Generale Straordinaria dei propri Capitoli.  Ogni Membro dell’Ordine ha diritto ad un voto.

Il numero degli iscritti all’Ordine è illimitato: un numero limite annuo di adesioni sarà eventualmente stabilito in senso a ciascun capitolo. Le quote di adesione all’Ordine non sono trasmissibili e non sono rivalutabili.

Parag. 7 Norme di permanenza nell’Ordine: La qualifica di Membro dell’Ordine si perde per:

1) dimissioni;

2) decesso;

3) per radiazione per gravi motivi, che viene pronunciata dal Consiglio Accademico Granducale  contro il Membro dell’Ordine che commetta azioni ritenute disonorevoli per i principi dell’Ordine  o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento delle attività dell’Ordine. La radiazione non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere;

4) per il mancato sostegno all’Ordine o di altre obbligazioni contratte con l’Ordine .

La radiazione viene deliberata dal Consiglio Accademico Capitolare; è ammesso ricorso al Consiglio Accademico Granducale e la decisione è inappellabile.

Parag. 8 Compensi Le prestazioni dei membri dell’Ordine a favore dell’Ordine e le cariche possono essere compensate dai rispettivi Capitoli di appartenenza per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Accademico del capitolo Granducale. E’ prevista la possibilità di corrispondere compensi di natura forfetaria  previa decisione del Presidente capitolare, a responsabili e organizzatori dell’attività dell’Ordine e per coloro che svolgono le attività amministrative, dirigenziali e di segreteria. Tali compensi saranno oggetto di dettagliata rendicontazione ed erogati tramite il fondo Capitolare oppure il Fondo Granducale nei limiti e nelle modalità delle normative civili e fiscali vigenti

ARTICOLO 9- DIRITTI E DOVERI DEI MEMBRI

Parag. 1 –I Magistrati Civici e le alte Cariche capitolari del primo ceto, oppure i Gonfalonieri Accademici e/o Magistrali  del  secondo ceto, conformemente ai doveri del loro stato e nello spirito dell’Ordine si obbligano a: 1)tendere all’esercizio assiduo delle attività dell’Ordine;2) partecipare  in modo assiduo alle riunioni dei comitati e delle commissioni  Magistrali capitolari 3) ad effettuare se possibile gratuitamente eventuali opere di valorizzazione e di sviluppo economico delle attività umane oppure opere di tutela degli interessi e dei bisogni umani,

Parag. 2 – I Magistrati Civici e le alte Cariche capitolari del primo ceto, oppure i Gonfalonieri Accademici e/o Magistrali  del  secondo ceto, quando esercitano  dietro compenso attività di alta direzione dell’Ordine indirizzata alla tutela delle attività, degli interessi e dei bisogni umani oppure contribuiscono in altra maniera al raggiungimento degli scopi istituzionali dell’Ordine, sono considerati dei liberi Professionisti a tutti gli effetti di legge e durante la propria attività in favore dell’Ordine sono tenuti a conformarsi al codice deontologico della loro attività professionale. Non sono mai obbligati in nessun caso a render conto all’Ordine  delle proprie attività professionali personali.

Parag. 3 -I Gonfalonieri Granducali del terzo ceto sostengono solo occasionalmente le opere dell’Ordine  con la propria personale dedizione e possono partecipare come pubblico alle riunioni Accademiche.

Parag. 4 – I membri dell’Ordine  devono conformare esemplarmente la propria vita agli insegnamenti ed ai precetti dei propri convincimenti religiosi nonché dedicarsi alle attività dell’Ordine  secondo quanto previsto dal Regolamento.

Parag. 5 -I membri dell’Ordine versano annualmente, per il tramite del Capitolo Comunale di loro residenza, la quota di iscrizione all’Ordine; la misura della quota di iscrizione è stabilita in sede di Consiglio Accademico Granducale.

Parag 6-Tutti i membri dell’Ordine  hanno diritto di partecipare alla vita associativa del proprio capitolo e alle attività organizzate dall’Ordine di utilizzare i servizi e le strutture dell’Ordine , di ricevere periodicamente informazioni circa l’attività dell’Ordine , di esprimere liberamente il loro parere in seno all’Ordine,  di eleggere i loro delegati o rappresentati ad altri Capitoli dell’Ordine.

Parag 7 L’adesione all’Ordine non comporta altri obblighi di finanziamento oltre alla quota associativa annua da versare al fondo Granducale

Parag.8 I versamenti volontariamente elargiti a titolo di contributo al fondo Granducale suddetto possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Ordine , né in caso di esclusione o di morte del Gonfaloniere si può dare luogo alla ripartizione di quanto versato al fondo Granducale

Parag.9 I Gonfalonieri potranno effettuare, su richiesta del Consiglio Accademico Granducale, dei versamenti di quote associative supplementari a favore del fondo Granducale oppure di un fondo Capitolare. Tali versamenti, sempre previa conforme delibera assembleare, potranno essere impiegati per la copertura di eventuali perdite o disavanzi di esercizio ovvero per sopperire a momentanee carenze di liquidità. I Gonfalonieri non potranno richiedere la restituzione di tali versamenti.

Parag. 10 - Le persone religiose di qualunque fede che entreranno a far parte dell’Ordine sono tenute a osservare il rispetto reciproco nei confronti della fede e delle tradizioni religiose degli altri Gonfalonieri.

TITOLO III

GOVERNO DELL’ ORDINE

ARTICOLO 10- CARICHE E OFFICI

Parag.1- S.A.S il Granduca Capitolare è la massima carica dell’Ordine

Parag.2- Le alte cariche  di ciascun capitolo dell’Ordine sono:

Il Nobile Civico Capitolare di ciascun Capitolo

Il Presidente Civico Capitolare di ciascun Capitolo

L’ Auditore Civico Capitolare di ciascun Capitolo

Il Cancelliere Civico Capitolare di ciascun Capitolo

I 14 Magistrati Civico Capitolare di ciascun Capitolo

Parag.3- Sono organi dell’Ordine :

L’Assemblea Generale di ciascun Capitolo

Il Consiglio Accademico di ciascun Capitolo

Il Consiglio di Governo di ciascun Capitolo.

Il Consiglio Ristretto di ciascun Capitolo

Le Magistrature Civiche Capitolari ed i loro organi

ARTICOLO 11- S.A.S. IL GRANDUCA CAPITOLARE

Parag. 1- A S.A.S. il Granduca Capitolare  spetta a vita la massima carica dell’Ordine purché al momento del proprio insediamento abbia raggiunto la maggiore età secondo la legge Italiana ;a S.A.S. il Granduca Capitolare spettano onori speciali durante le cerimonie dell’Ordine.

Parag. 2- Al momento della costituzione dell’Ordine la massima carica dell’Ordine spetta a S.A.S. il Principe Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano, Granduca di Toscana Titolare*, Granduca Capitolare dell’Ordine Civico Mediceo, legatario pro-tempore della Primogenitura Dinastica stabilita per testamento dell’Elettrice Palatina in favore dell’Agnazione Medicea.

*( Bolla di investitura data dal Papa Pio V a Cosimo 1° il  27/8/1569)

ARTICOLO 12- REQUISITI DI S.A.S. IL GRANDUCA CAPITOLARE

Parag. 1 –, S.A.S. il Principe di Toscana avente diritto a divenire titolare della massima carica dell’Ordine è il  legatario pro tempore della primogenitura dinastica stabilità per testamento da S.A.E. Anna Maria Luisa de’ Medici, Elettrice palatina in favore dei suoi parenti più prossimi della Casa Medici (agnati).

Così come prescritto da S.A.E. Anna Maria Luisa de’ Medici Elettrice Palatina nel proprio testamento, il legatario di S.A.E. per poter mantenere tale propria qualifica, nonché la massima carica dell’Ordine, è obbligato a risiedere in Firenze con la casa aperta e con la sua propria eventuale famiglia altrimenti la massima carica dell’Ordine, nonché il suo ruolo di legatario dinastico, passano al parente più prossimo successivo della Casa Medici che risieda a Firenze con la sua propria eventuale Famiglia, sempre serbato l’ordine di primogenitura.

Agli effetti successori l’anzianità di residenza a Firenze è considerato quale elemento prevalente rispetto all’Ordine di primogenitura nel caso in cui un Agnato più prossimo della famiglia Medici si sia trasferito a Firenze ed in detta Città esista già un legatario Dinastico legittimamente insediato e in carica. Pertanto nessun agnato più prossimo potrà divenire  Legatario di S.A.E l’Elettrice Palatina, Granduca Titolare di Toscana, oppure Granduca Capitolare di Italia, qualora un altro membro della Famiglia Medici residente a Firenze come sopra ed avente diritto a succedere sia già subentrato nelle suddette cariche in conformità del presente statuto. Quanto sopra detto vale anche nel caso in cui che sia stato eletto un luogotenente interinale di un minore di età della famiglia Medici residente a Firenze ed avente diritto a succedere ad un Granduca Titolare di Toscana deceduto o impossibilitato ad agire.

In caso di assenza o di minore età di un Membro della famiglia Medici che abbia i suddetti requisiti, il luogotenente interinale del Granduca Capitolare svolgerà i compiti del Granduca Capitolare fino al momento in cui la massima carica dell’Ordine potrà essere assunta da un Membro della Famiglia Medici che abbia i requisiti di età nonché di idoneità di cui sopra.

Qualora per qualunque motivo si dovesse procedere all’elezione di un  Luogotenente interinale, l’elezione spetta all’Assemblea Generale del Capitolo Nazionale Granducale dell’Ordine .

Esso dovrà scegliere il nuovo Luogotenente interinale preferibilmente tra i Nobili Civici del primo ceto con almeno dieci anni di attività di alta direzione presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, se di età inferiore ai cinquanta anni; oppure fra Nobili Civici del primo ceto di età superiore ai 50 anni, membri dell’Ordine  da almeno dieci anni.

Parag. 2 – L’elezione del luogotenente interinale va comunicata al Rappresentante Dinastico Titolare della Casa Granducale Medicea di Toscana minore di età pro –tempore esistente, prima dell’assunzione della carica, con lettera dell’eletto.

ARTICOLO 13- GIURAMENTO DI S.A.S. IL GRANDUCA CAPITOLARE.

S.A.S. il Granduca Capitolare presta davanti al Consiglio Accademico Granducale in solenne seduta il seguente giuramento:

“Io … solennemente prometto e giuro per questo Sacratissimo Legno della Croce e per i Santi Evangeli di Dio, di osservare il Regolamento, le regole e le lodevoli consuetudini dell’Ordine  nostro, e di reggere coscienziosamente l’attività dell’Ordine. Così mi aiuti Iddio e se inadempiente sarà in pericolo l’anima mia.”

ARTICOLO 14-  POTERI DI S.A.S. IL GRANDUCA CAPITOLARE

Parag. 1 – S.A.S. il Granduca Capitolare, assistito dal Consiglio Accademico Granducale, provvede all’esercizio della suprema autorità dell’Ordine, al conferimento delle cariche e degli offici del Capitolo Granducale nonché  al governo generale dell’Ordine . A  S.A.S. il Granduca Capitolare spetta la rappresentanza Istituzionale dell’Ordine  di fronte ai terzi e anche in giudizio.

S.A.S. il Granduca Capitolare può conferire procura, sempre e solo per iscritto, ad uno o più membri del Consiglio Accademico Granducale , sia per singoli atti che per categorie di atti. Su deliberazione del Consiglio Accademico Granducale , S.A.S. il Granduca Capitolare può attribuire, sempre e solo per iscritto, la rappresentanza dell’Ordine  anche ad estranei al Consiglio stesso.

Parag. 2 – Oltre che al coordinamento ed alla direzione a vita delle attività dell’Ordine, spettano in particolare a S.A.S. il Granduca Capitolare le seguenti funzioni :

a) promulgare mediante decreto “motu proprio” gli atti di governo dell’Ordine di interesse del Capitolo Granducale, oppure di interesse dell’Ordine in generale oppure dei Capitoli dell’Ordine in particolare;

c) dare esecuzione alle decisioni e ai provvedimenti del consiglio accademico Granducale;

d) ricevere i membri nel primo ceto nell’Ordine con decreto Granducale Mediceo di nobilitazione  “Motu Proprio” oppure con decreto Granducale Mediceo di riconoscimento o rinnovamento ad uso Civico Capitolare dei titoli Nobiliari già esistenti e concessi da Sovrani già regnanti sul territorio Italiano o estero

e) dare esecuzione agli atti dello Stato Italiano che riguardano l’Ordine;

f) ratificare, previo voto deliberativo del Consiglio Accademico Granducale, gli accordi internazionali;

g) nominare per la prima volta con apposito decreto i nuovi membri delle Magistrature Civiche Capitolari ed i nuovi Gonfalonieri Granducali Accademici o Magistrali

h) Convocare l’Assemblea Capitolare Generale nonché quella Generale straordinaria del Capitolo Granducale.

i) ratificare l’istituzione di nuovi Capitoli dell’Ordine nonché l’approvazione dei relativi statuti

Parag. 3 – I decreti di cui al parag. 2 sopra) sono detti Granducali o Consiliari, a seconda che l’atto di governo promani direttamente da S.A.S. il Granduca Capitolare o vi sia stata la previa assistenza o la previa delibera del Consiglio Accademico Granducale .

ARTICOLO 15-  RINUNCIA ALL’OFFICIO DA PARTE DI S.A.S. IL GRANDUCA CAPITOLARE

La rinuncia all’officio di S.A.S. il Granduca Capitolare deve essere accettata dal Consiglio Accademico Granducale.

ARTICOLO 16- GOVERNO STRAORDINARIO

Parag. 1 – In caso di impedimento permanente, di rinuncia o di morte di S.A.S. il Granduca Capitolare l’Ordine  è retto dal Luogotenente Interinale eletto dal Consiglio Accademico Granducale, il quale può compiere atti di ordinaria amministrazione, fino alla cessazione della vacanza dell’officio. Il Luogotenente interinale deve tassativamente essere eletto entro 3 mesi dal decesso, rinuncia oppure impedimento permanente del Granduca Capitolare in carica

Parag. 2 – L’impedimento permanente di S.A.S. il Granduca Capitolare è dichiarato dalla Corte Magistrale della Giustizia e degli Ordinamenti interni collocata preso il Capitolo Granducale , con procedura in camera di consiglio del Capitolo Granducale, su ricorso deliberato dalla maggioranza dei due terzi dei membri del Consiglio Accademico Granducale, convocato e presieduto dal  Cancelliere Granducale.

Il ricorso è presentato dal Cancelliere della Camera della Giustizia e degli Ordinamenti interni collocata preso il Capitolo Granducale o da un  Membro del Consiglio Accademico Granducale a ciò delegato. Se il ricorso ha esito positivo il Presidente dell’Ordine assume la Luogotenenza Interinale.

Parag. 3 -In caso di impedimento di S.A.S. il Granduca Capitolare per un periodo di oltre un mese, il luogotenente interinale assume l’amministrazione ordinaria dell’Ordine  e convoca immediatamente il Consiglio Accademico Granducale  per la conferma.

Parag. 4 – In caso di impedimento del Luogotenente interinale il Consiglio Accademico Granducale elegge un nuovo Luogotenente Interinale nella persona di un proprio Membro Nobile.

ART. 17: LE ALTE CARICHE CAPITOLARI

Parag. 1-Le alte cariche  di ciascun capitolo dell’Ordine sono:

Il Nobile Civico Capitolare

Il Presidente Capitolare

L’ Auditore Civico Capitolare, (coordinatore dell’attività di accettazione delle proposte)

Il Cancelliere Civico Capitolare, (coordinatore dell’attività di smistamento delle proposte)

I 14 Magistrati Civici Capitolari

Parag. 2- Le alte cariche dell’Ordine  sono ricoperte da membri Nobili del primo ceto. Se vengono eletti membri accademici professi per loro specifiche qualità, l’elezione deve essere ratificata  da S.A.S. il Granduca capitolare o in sua vece dal luogotenente interinale.

ART 18: DURATA DELLE CARICHE CAPITOLARI

Parag.1- Il Nobile Civico Capitolare Titolato con annesso predicato del nome del Capitolo medesimo  dura in carica a vita; la carica può essere personale oppure trasmissibile ai figli maschi in Ordine di primogenitura in infinito. In caso di assenza di figli maschi la carica  può essere rinnovata alla figlia femmina primogenita ed alla sua discendenza maschile in ordine di primogenitura in infinito. In caso di mancanza di discendenza sia maschile che femminile dell’ultimo discendente diretto del primo insignito, il titolo può essere rinnovato dal Granduca Capitolare a favore dell’ agnato maschio più prossimo dell’ultimo discendente ( cioè al parente maschio più prossimo della famiglia paterna dell’ultimo discendente), con provvedimento nobiliare di rinnovamento emesso da S.A.S. il Principe di Toscana, Granduca di Toscana Titolare e Granduca Capitolare dell’Ordine

S.A.S. il Granduca di Toscana e Granduca Titolare può stabilire di volta in volta  delle diverse regole di successione dinastica nel decreto di concessione oppure di riconoscimento da egli rilasciato al Nobile Civico Capitolare titolato

Parag.2- I membri del Consiglio Ristretto Capitolare, i membri del Consiglio di Governo Capitolare; i Magistrati Civici Capitolari ed i Gonfalonieri Civici Capitolari  rimangono in carica cinque anni e sono rieleggibili. Per la rielezione al terzo quinquennio e a quelli successivi, è richiesta la maggioranza dei due terzi.

Parag. 3) I membri dell’Ordine facenti parte degli organi delle Magistrature Civiche Capitolari eletti dal Consiglio Accademico Capitolare restano in carica 3 anni e sono rinnovabili per i trienni successivi.

ARTICOLO 19: IL NOBILE CIVICO CAPITOLARE

Parag.1- Dietro richiesta presentata all’Ordine Civico Mediceo i Gonfalonieri Granducali possono ricevere  il conferimento, il rinnovamento o la conferma ad uso Civico Capitolare di un titolo nobiliare con annesso predicato del nome del capitolo da essi amministrato, oppure solo onorifico sul proprio Cognome e senza annesso predicato. Le richieste pervenute vengono esaminate dalla Deputazione Granducale Medicea sopra la Nobiltà ed in caso di parere favorevole da parte della Deputazione suddetta, i titoli vengono concessi, rinnovati o confermati con decreto emesso da S.A.S. il Principe di Toscana, Granduca di Toscana Titolare, Granduca Capitolare dell’Ordine Civico Mediceo, in virtù del presente Statuto. I  titoli concessi dal Granduca Capitolare hanno valore onorifico universalmente riconosciuto in virtù della cosiddetta “Fons Honoris” ancora derivante alla famiglia Medici dalla Bolla Pontificia di concessione del titolo Granducale di Toscana emessa il 27/8/1569 a favore di Cosimo 1° de’ Medici e dei suoi eredi maschi diretti oppure agnati ( parenti più prossimi) in infinito residenti a Firenze, purché però essi siano residenti a Firenze cosi come stabilito del testamento di S.A.E Anna Maria Luisa de’ Medici Elettrice Palatina, Gran Principessa di Toscana.

Parag.2- Il Nobile Civico Capitolare provvede all’esercizio della suprema rappresentanza istituzionale dell’Ordine sul territorio Capitolare; ad egli spettano  gli onori correlati al proprio titolo.

Parag.3- Il Nobile Civico Capitolare  ha potere inoltre di intervenire nel governo dell’Ordine con provvedimenti esecutivi o legislativi emanati secondo la formula” motu proprio”; egli ha inoltre potere di veto dei provvedimenti legislativi emessi dalle Corti Magistrali Capitolari nonché potere di grazia  per i provvedimenti di ammissione al secondo ceto dell’Ordine ( Gonfalonieri Granducali Accademici o Gonfalonieri Magistrali)

ARTICOLO 20: IL PRESIDENTE CAPITOLARE

Parag. 1 –Il Presidente Capitolare viene nominato per la prima volta da S.A.S. il Granduca Capitolare e successivamente dall’Assemblea  Generale straordinaria del capitolo, possibilmente  fra i Sindaci in carica oppure gli ex Sindaci dei Comuni ove hanno sede i relativi Capitoli.

Parag. 2 – Il Presidente, assistito dal Consiglio di Governo Capitolare,  provvede  all’esercizio della suprema autorità nell’ambito del territorio Capitolare, al conferimento delle cariche e degli offici e al governo generale dell’Ordine nel proprio territorio. Al Presidente Capitolare spetta la rappresentanza legale dell’Ordine di fronte ai terzi e anche in giudizio.

Il Presidente può conferire procura, sempre e solo per iscritto, ad uno o più membri del Consiglio Accademico Capitolare, sia per singoli atti che per categorie di atti. Su deliberazione del Consiglio Accademico Capitolare, il Presidente Capitolare  od il Nobile Civico  Capitolare possono attribuire, sempre e solo per iscritto e dietro consenso di S.A.S. il Granduca Capitolare, la rappresentanza dell’Ordine nel territorio Capitolare di loro competenza  anche ad estranei al Capitolo stesso.

Parag. 3 Spettano in particolare al Presidente del Capitolo  le facoltà di:

a) promulgare mediante decreto motu proprio sopra il territorio capitolare, gli atti di governo di natura amministrativa;

c) dare esecuzione sul territorio Capitolare  ai provvedimenti normativi ed attuativi emessi dalle corti Magistrali di ciascuna magistratura Civica Capitolare;

d) respingere ai provvedimenti normativi ed attuativi emessi dalle corti Magistrali di ciascuna Magistratura Civica Capitolare

d)  dare esecuzione agli atti di governo emessi dal Consiglio Accademico Capitolare;

e) ratificare gli accordi, previo voto deliberativo del Consiglio accademico Granducale;

f) convocare l’Assemblea Generale Capitolare e l’Assemblea Generale Straordinaria Capitolare.

g) ratificare l’istituzione delle Magistrature Civiche Capitolari e  approvare i relativi regolamenti.

ART 21: L’AUDITORE CIVICO CAPITOLARE ( omissis)

ART 22: IL CANCELLIERE CIVICO CAPITOLARE ( omissis)

ART 23: IL MAGISTRATO CIVICO CAPITOLARE ( omissis)

ART 24: IL GONFALONIERE CIVICO CAPITOLARE ( omissis)

ARTICOLO 25:  IL LUOGOTENENTE

Parag. 1 – Ogni qualvolta ricorrano motivi di opportunità o di necessità, i membri del Consiglio Ristretto, i Magistrati Civici Capitolari ed i Gonfalonieri Civici Capitolari possono nominare un Luogotenente che le  sostituisca per un periodo massimo di un anno, in tutto o in parte, nell’ esercizio delle funzioni. La nomina va approvata dal Presidente Capitolare oppure dal Nobile capitolare.

Parag. 2 – In caso di necessità, ove i membri del Consiglio Ristretto, i Magistrati Civici Capitolari ed i Gonfalonieri Civici Capitolari non provvedano ai sensi del parag. 1, la nomina di un Luogotenente è devoluta al Presidente Capitolare.

Parag. 3 – I membri del Consiglio Ristretto, i Magistrati Civici Capitolari ed i Gonfalonieri Civici Capitolari, sentito il Consiglio di Governo Capitolare, possono nominare, per un periodo massimo di tre mesi, un Luogotenente che li sostituisca il quale  deve essere scelto fra i Gonfalonieri Magistrali oppure fra gli altri membri dei consigli suddetti.

ARTICOLO 26- IL VICARIO E IL PROCURATORE

Parag. 1 – I membri del Consiglio Ristretto, previo parere del Presidente Capitolare e del Nobile Civico Capitolare, per giuste e gravi cause possono revocare un Magistrato Civico Capitolare oppure un Gonfaloniere Civico Capitolare, oppure un membro di una Corte magistrale  e nominare un Vicario.

Parag. 2 – Qualora non si possa procedere all’elezione del nuovo Magistrato Civico  Capitolare, di un nuovo Gonfaloniere Capitolare o di un membro di una Corte Magistrale, il Vicario rimane in carica fino al termine della successiva assemblea Generale Straordinaria oppure il prossimo Consiglio Accademico Capitolare

Parag. 3 – In caso di impossibilità di funzionamento di un organo della Corte Magistrale o del Gonfalonierato Civico Capitolare, o per altre giuste e gravi cause, il Magistrato Civico Capitolare oppure il Gonfaloniere Civico Capitolare, previo parere del Presidente Capitolare e del Nobile Capitolare, nominano un Procuratore che rimane in carica fino al termine del successivo Consiglio Accademico Capitolare.

Parag. 4 – Il Vicario ed il Procuratore devono essere preferibilmente fra i Nobili Civici Medicei del primo ceto oppure fra i Gonfalonieri Magistrali del secondo Ceto.

ART27: GLI ORGANI  DELL’ORDINE

Sono organi dell’Ordine :

Le Magistrature Civiche Capitolari

Il Consiglio Accademico Capitolare

Il Consiglio di Governo Capitolare.

Il Consiglio Ristretto Capitolare .

L’Assemblea Generale .

L’assemblea Generale straordinaria

ARTICOLO 28: LE MAGISTRATURE CIVICHE CAPITOLARI

Parag.1 Le Magistrature Civiche Capitolari sono organismi legislativi  costituiti all’interno di ciascun  Capitolo con delibera del Presidente Capitolare oppure del Consiglio Accademico Capitolare; esse sono dotate di proprio regolamento ed hanno funzione legislativa, attuativa e di controllo. Le Magistrature Civiche Capitolari potranno essere erette in qualunque momento successivo alla promulgazione del presente regolamento mediante la redazione di un proprio specifico regolamento che si richiami al presente e firmato dal Presidente del Capitolo.

Parag. 2 Ciascuna Magistratura è composta da

1) Corte Magistrale, Organo Legislativo Capitolare che delibera le proposte di nuove attività di competenza di ciascuna Magistratura Civica Capitolare, oppure le proposte di nuove leggi da sottoporre alle istituzioni della Repubblica Italiana competenti; la Corte Magistrale è formata da 4 Gonfalonieri Civici Magistrali, dei quali un Auditore, un Cancelliere, un Relatore e dal Magistrato Civico Capitolare in veste di Presidente, che siedono in camera di consiglio e deliberano l’accoglimento oppure il rigetto delle proposte legislative oppure attuative (progetti) che vengono sottoposte all’approvazione della Corte Magistrale da parte dei Comitati Accademici, dei Comitati Tecnici oppure dei Comitati popolari.

2) Gonfalonierato Magistrale, organo Capitolare che gestisce le funzioni amministrative, tecniche e di controllo di competenza di ciascuna Magistratura; ciascun Gonfalonierato è dotato di proprio regolamento ed è presieduto da un Gonfaloniere Civico Capitolare scelto fra i membri del primo ceto ( Nobili) o del secondo ceto ( Accademici

Parag 3- Sono organismi del Gonfalonierato Magistrale composti da un Auditore, un Cancelliere, un Relatore e un Presidente e nominati dal Gonfaloniere Civico Capitolare con le seguenti funzioni:

    1. I. I Comitati tecnici:
    1. Presentazione alla Corte Magistrale di proposte legislative oppure di progetti.
    2. Disamina preliminare delle proposte e dei progetti di iniziativa popolare presentati alla Corte Magistrale dai Comitati Popolari.

  1. II.          I Comitati Accademici:
    1. Organizzazione di Accademie Capitolari
    2. Presentazione e dibattito alla Corte Magistrale delle le proposte formatesi in seno alle Accademie Capitolari.
    3. III.          I Comitati esecutivi :
      1. Esecuzione di attività di amministrazione all’interno del Gonfalonierato Magistrale

Parag 3- Sono organismi del Gonfalonierato Magistrale composti da un numero variabile di membri Capitolari e nominati dal Gonfaloniere Civico Capitolare con le seguenti funzioni

  1. I.          Le Commissioni tecniche Culturali
    1. Formazione e gestione di progetti e di attività culturali
    2. II.          Le Commissioni di controllo interne(a) oppure esterne(b):
      1. verifica tecnica e qualitativa dei servizi amministrativi Capitolari;
      2. verifica della funzionalità e del rispetto di norme Statali e di regolamenti Comunali.

  1. III.          Le Deputazioni Civiche Medicee:
    1. Funzioni ausiliarie di  consulenza e assistenza tecnica legislativa in favore di Enti Pubblici e di  Enti Privati

Parag 5 Le Magistrature Civiche Capitolari che possono venir istituite in ciascun capitolo sono le  seguenti:

  1. CULTURA E ARTE
  2. RELAZIONI ESTERE E COOPERAZIONI INTERNAZIONALI
  3. RELAZIONI INTERNE E AFFARI ISTITUZIONALI
  4. PACE E SOLIDARIETA’
  5. TURISMO E SPORT
  6. FORMAZIONE ETICA E  PROFESSIONALE
  7. SVILUPPO  DELL’ ECONOMIA E DEL COMMERCIO
  8. LAVORO E RISORSE UMANE
  9. INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
  10. AMBIENTE NATURALE ED URBANO
  11. SALUTE E SOCCORSO UMANITARIO
  12. GIUSTIZIA E ORDINAMENTI INTERNI
  13. FINANZE E COMUN TESORO
  14. VIGILANZA E CONTROLLO

ARTICOLO 29: IL CONSIGLIO ACCADEMICO CAPITOLARE

Parag. 1 Il Consiglio accademico rappresenta l’organo di governo di ciascun capitolo dell’Ordine ed è nominato dall’assemblea generale straordinaria di ciascun capitolo.

Parag.2- Il Consiglio Accademico dura in carica cinque anni, le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Nobile Civico Capitolare

Il Consiglio Accademico si riunisce presso la sede dei capitoli almeno sei volte l’anno e ogni volta che lo richiedano esigenze particolari; il Consiglio si riunisce su convocazione del Nobile Civico  Capitolare, quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. Se nel corso dell’anno  vengono a mancare uno o più membri del Consiglio, si procederà, da parte del Consiglio stesso alla sostituzione degli stessi tramite cooptazione.

Le riunioni del Consiglio Accademico sono presiedute dal Nobile Capitolare ed in loro assenza da un Membro del Consiglio Accademico. Le riunioni del Consiglio Accademico devono risultare da apposito verbale, firmato dal Nobile Capitolare e dal segretario e trascritto nel Libro delle delibere del Consiglio Accademico.

Parag. 3- Fanno parte del Consiglio Accademico Capitolare:

a)    Il Nobile Civico Capitolare (oppure il Granduca Capitolare) che lo presiede

b)   il Presidente Capitolare

c)    l’Auditore Capitolari

d)    il Cancelliere Capitolare

c)   i 14 Magistrati Civici Capitolari

d) i 14 Gonfalonieri Civici capitolari

e)    6 membri del consiglio  accademico di livello territoriale superiore

( salvo il caso del Capitolo  Granducale)

f)    3 membri di ciascun consiglio accademico di livello territoriale inferiore

Parag. 4 – Spetta in particolare al Consiglio Accademico, coordinato e diretto dal Nobile Civico Capitolare:

a)    emanare, i provvedimenti legislativi nelle materie di interesse capitolare;

b)    ratificare o modificare i provvedimenti legislativi adottati da ciascun Capitolo

c)    ammettere i membri dell’Ordine, al primo e al secondo ceto dell’Ordine.

d)    amministrare i beni del fondo Granducale  e del fondo Capitolare in dotazione al Capitolo;

e)    ratificare gli accordi;

f)     convocare l’Assemblea Generale Straordinaria del Capitolo , che avrà facoltà di sciogliere il

Consiglio Accademico e di eleggerne uno nuovo, secondo le norme del Regolamento.

g)   prevedere chiari criteri di ammissione ed esclusione dei nuovi membri nell’Ordine;

h)   adottare provvedimenti disciplinari;

i)     compilare il rendiconto contabile annuale del fondo Granducale e del fondo Capitolare in

dotazione al capitolo ;

j)     redigere la relazione annuale al rendiconto contabile;

k)    curare gli affari di Ordine amministrativo riguardanti il fondo capitolare e il fondo Granducale;

assumere personale dipendente; stipulare contratti di lavoro; conferire mandati di consulenza;

l)     approvare il programma capitolare ;

m)   elaborare un piano di attività capitolare annuale

n)    fissare il regolamento per il funzionamento e l’organizzazione interna dell’Ordine

(solo capitolo Granducale) ;

o)    aprire rapporti con gli Istituti di credito per la gestione del fondo Granducale e del Fondo

Capitolare; curare la parte finanziaria del fondo Granducale e del fondo Capitolare;

sottoscrivere  contratti per mutui e finanziamenti e quant’altro necessario per il buon

funzionamento del Capitolo;

p)    ratificare o modificare i provvedimenti magistrali adottati da S.A.S. il Granduca Capitolare

oppure dal Presidente del Capitolo per motivi di necessità ed urgenza;

q)   determinare e deliberare il rimborso delle spese sostenute da parte del Nobile Capitolare, oppure   da parte del Presidente e dei membri del Capitolo per le attività connesse alle loro responsabilità in seno all’Ordine; determinare il rimborso spese accessorie sostenute dai membri di tutti i ceti per lo svolgimento di  lavoro volontario non retribuito. Determinare e deliberare i contributi di natura forfetaria, a responsabili e organizzatori dell’attività dell’Ordine   e per coloro che svolgono le attività amministrative, dirigenziali e di segreteria;

r)    stabilire la quota associativa annuale di pertinenza al capitolo;

s)    decidere sull’istituzione e l’ammissione all’Ordine di nuovi capitoli regionali e

sull’approvazione dei relativi statuti. ( solo per Consiglio Accademico Granducale)

Parag. 5 – I membri del Consiglio Accademico e sono eletti dall’Assemblea Capitolare Generale Straordinaria.

Parag. 6- I membri del Consiglio Accademico rimangono in carica fino alla successiva dall’Assemblea Generale Straordinaria e possono essere rieletti. Per una terza o una ulteriore consecutiva rielezione per la stessa carica, è richiesta la maggioranza dei due terzi dei voti dei presenti.

ARTICOLO 30: IL CONSIGLIO DI GOVERNO CAPITOLARE.

Parag. 1 – Il Consiglio del Governo è un organo consultivo di trattazione della linea politica, culturale o di altri aspetti generali della vita di ciascun Capitolo dell’Ordine  e può dare suggerimenti al Presidente Capitolare oppure al Nobile Capitolare nonché alla Magistratura delle Finanze e del Comun Tesoro. Si riunisce almeno due volte l’anno.

Parag. 2 – Fanno parte del Consiglio del Governo nove Consiglieri  eletti dall’Assemblea Generale Straordinaria del Capitolo  tra i membri appartenenti esclusivamente al primo ceto dell’Ordine .

Parag. 3 -Alle riunioni del Consiglio del Governo sono presenti:

a) Il Presidente del capitolo che lo convoca e lo presiede ;

b) il Consiglio accademico eletto dall’Assemblea generale straordinaria del Capitolo ;

c) Il cancelliere capitolare, o l’auditore capitolare, allorquando siano trattate questioni di loro competenza.

d) i nove consiglieri di governo eletti dall’assemblea generale straordinaria

Parag. 4 -I nove Consiglieri rimangono in carica fino al successivo dall’Assemblea Generale Straordinaria del Capitolo  e possono essere rieletti per una sola volta.

ARTICOLO 31:  IL CONSIGLIO RISTRETTO CAPITOLARE

Parag. 1 – Il Consiglio ristretto capitolare è un organo di governo capitolare di trattazione della linea politica, amministrativa, culturale o di altri aspetti generali della vita di ciascun Capitolo dell’Ordine . Si riunisce almeno tre volte al mese.

Parag. 2 – Fanno parte del Consiglio del Governo le 4 alte Cariche di ciascun Capitolo dell’Ordine (Nobile Capitolare, Presidente Capitolare, Auditore capitolare, Cancelliere Capitolare)  eletti dall’Assemblea Generale Straordinaria del Capitolo  tra i membri appartenenti al primo ceto  dell’Ordine .

Parag. 3 -Alle riunioni del Consiglio Ristretto possono essere presenti anche altri membri del Capitolo qualora essi vengano convocati dal Presidente Capitolare.

ARTICOLO 32: L’ASSEMBLEA GENERALE

Parag. 1l’Assemblea è il supremo consesso di ciascun Capitolo dell’Ordine.

L’Assemblea è costituita dai rappresentanti dei diversi ceti iscritti al Capitolo, eletti o delegati allo scopo. L’Assemblea  è convocata una volta ogni anno per l’approvazione del rendiconto e ogni cinque anni per l’elezione delle cariche e degli organi capitolari.

Parag. 2 L’Assemblea  può venire convocata dal Presidente del Capitolo  ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta rivolta al Presidente dalla maggioranza dei Magistrati Civici Capitolari.

La convocazione dell’assemblea è effettuata con avviso esposto nelle sedi dei Capitoli dell’Ordine,  almeno venti giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e tramite comunicazioni alle sedi medesime. L’avviso di convocazione deve contenere la data, il luogo dell’assemblea, l’Ordine del giorno, la data della seconda convocazione se prevista.Le riunioni dell’Assemblea devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente del Capitolo e trascritto nel libro delle delibere del Capitolo.

Parag. 3 – Fanno parte delle Assemblea :

a)    Il presidente del Capitolo che la presiede;

b)   i 9 Consiglieri di governo del Capitolo

c)    i restanti 3 membri del Consiglio Ristretto Capitolare (alte cariche)

d)   14  Magistrati Civici Capitolari o Dame – e in mancanza di questi di 14 Gonfalonieri Magistrali – in rappresentanza delle corti Magistrali del capitolo eletti allo scopo da tutti i membri delle corti medesime;

e)    14 Gonfalonieri Civici Capitolari o Dame– e in mancanza di questi di 14 Gonfalonieri  Granducali Accademici di Giustizia  – in rappresentanza delle comitati tecnici presenti nei gonfalonierati del Capitolo, eletti allo scopo da tutti i membri dei comitati tecnici del capitolo medesimo

f)    14 Gonfalonieri Accademici o Dame di Grazia o di Giustizia del secondo ceto- e in mancanza di questi 14 Gonfalonieri Granducali o Dame del terzo ceto – in rappresentanza di tutti i membri dell’Ordine di tutti i ceti aggregati al capitolo

Parag. 4 – L’Assemblea delibera:

- l’elezione dei membri delle 14 Corti Magistrali

- l’elezione dei 14 Gonfalonieri Civici Capitolari

- l’ elezione dei 3 membri del capitolo che faranno parte della quota capitolare di partecipazione alle assemblee capitolari tenute presso i Capitoli di primo livello territoriale superiore.

- l’ elezione dei 6 membri del capitolo che faranno parte della quota capitolare di partecipazione alle assemblee capitolari tenute presso i Capitoli di primo livello territoriale inferiore.

- – l’approvazione del rendiconto contabile economico finanziario del fondo capitolare e della relazione annuale;

- la destinazione dell’avanzo o disavanzo di esercizio;

- la deliberazione sugli argomenti da porre alla attenzione del Consiglio Accademico di livello territoriale superiore o di livello territoriale inferiore;

- l’approvazione o la discussione dei Regolamenti proposti dal Consiglio Accademico di primo livello territoriale superiore oppure Granducale .

Ogni componente dell’Assemblea ha diritto ad un voto. Non è ammesso il voto per delega, per rappresentanza o tramite delegati o procuratori.

In prima convocazione ordinaria, l’Assemblea generale è regolarmente costituita con la presenza della metà dei membri aventi diritto a parteciparvi; in seconda convocazione ordinaria il l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei membri aventi diritto intervenuti.

L’Assemblea Generale del Capitolo  delibera, sugli argomenti posti all’Ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti.

ARTICOLO 33: L’ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA

Parag. 1 – L’Assemblea Generale Straordinaria del Capitolo è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi dei membri del capitolo aventi titolo a parteciparvi, delibera, sugli argomenti posti all’Ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti. Non è ammesso il voto per delega, per rappresentanza o tramite delegati o procuratori.

L’Assemblea  Generale straordinaria delibera:

- sulle richieste di modifica dello Regolamento e del regolamento;

- sullo scioglimento del Capitolo;

- sulla nomina del  liquidatore.

Parag. 2– L’Assemblea generale straordinaria si riunisce obbligatoriamente, ogni 5 anni a far data dal  31 Gennaio  2016, per confermare nelle loro cariche

a)   I membri del Consiglio Ristretto Capitolare,  escluso il Nobile Civico Capitolare Titolato che

resta  in carica a vita in virtù del suo titolo nobiliare con annesso predicato del nome del

Capitolo.

b)   I nove consiglieri del Governo capitolare.

c) 1 14 Magistrati Civici Capitolari

In tale circostanza conferma altresì anche la carica di Luogotenente Interinale al Granduca Capitolare che sia stato eventualmente chiamato ad assolvere per oltre tre anni i compiti del Granduca Capitolare

Parag. 3 -Hanno diritto di voto:

a)   Il presidente del Capitolo che la presiede;

b)   i restanti 3 membri del Consiglio Ristretto Capitolare (alte cariche)

c)   9 Consiglieri di governo del Capitolo

d)   14  Magistrati Civici Capitolari o Dame – e in mancanza di questi di 14 Gonfalonieri Magistrali – in rappresentanza delle corti Magistrali del capitolo eletti allo scopo da tutti i membri delle corti medesime;

e)    14 Gonfalonieri Civici Capitolari o Dame– e in mancanza di questi di 14 Gonfalonieri  Granducali Accademici di Giustizia  – in rappresentanza delle comitati tecnici presenti nei gonfalonierati del Capitolo, eletti allo scopo da tutti i membri dei comitati tecnici del capitolo medesimo

f)    14 Gonfalonieri Accademici o Dame di Grazia o di Giustizia del secondo ceto- e in mancanza di questi 14 Gonfalonieri Granducali o Dame del terzo ceto – in rappresentanza di tutti i membri dell’Ordine di tutti i ceti aggregati al capitolo

Parag. 4 – Ad esclusione del Nobile Civico Capitolare titolato con annesso predicato del nome del capitolo, il quale resta in carica a vita, i 4 titolari delle alte cariche sono automaticamente ricandidati ogni 5 anni per la legislatura successiva; nel caso che uno o più membri eleggibili delle 3 alte cariche  non  vengano confermati nei modi come sopra nella propria carica , i membri del primo ceto facenti parte di detta Assemblea Generale Straordinaria hanno facoltà di proporre tre diversi candidati per ciascuno dei membri non confermati. Se entro la prima giornata di riunioni di detta Assemblea generale Straordinaria  non viene presentata una terna di candidati per ciascun Membro o se da questa proposta elettorale non si riesce, entro le prime tre votazioni, ad eleggere i candidati che sostituiscono i membri non confermati, anche tutti i membri di detta Assemblea generale Straordinaria hanno facoltà di scelta delle terne di candidati per le successive votazioni.

Parag. 5 -Dopo la quinta infruttuosa votazione l’Assemblea generale Straordinaria delibera, con la stessa maggioranza se procedere alla elezione di un commissario al posto di ciascun Membro non confermato e per un periodo di un anno al massimo. In caso negativo riprendono le votazioni per l’elezione del nuovo Membro. In caso positivo il consigliere Luogotenente è eletto con ballottaggio tra le coppie di candidati che hanno riportato il maggior numero dei voti nella quinta votazione.

Nel ballottaggio prevale quello tra i due candidati che ottiene il maggior numero dei voti. Se il candidato è unico, è necessario il voto della maggioranza dei presenti.

TITOLO IV

RISORSE ECONOMICHE

ARTICOLO 34: RISORSE ECONOMICHE E SCIOGLIMENTO DEL CAPITOLO

Parag.1-Ciascun Capitolo  trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

a) Quote associative versate da Gonfalonieri al fondo Granducale oppure al fondo Capitolare dai membri all’atto di iscrizione all’Ordine;

b) contributi volontari di qualunque natura versati al fondo Granducale oppure al fondo Capitolare;

c) ricavi da attività di qualunque natura effettuate in maniera volontaria entro i limiti del regolamento dai membri del Capitolo allo scopo di raccogliere fondi da destinare al Fondo Granducale oppure al fondo capitolare per le opere dell’Ordine (oppure per il sostegno economico delle proprie strutture).

d) contributi di sostegno all’Ordine versati al Fondo Granducale oppure al fondo capitolare dallo Stato, Enti ed Istituzioni sia pubbliche che private.

e) contributi di sostegno all’Ordine versati al fondo Granducale oppure al fondo capitolare da organismi internazionali;

f) rendite di beni mobili ed immobili pervenuti al fondo Granducale oppure al fondo capitolare  a qualsiasi titolo;

g) donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati,  pervenuti al fondo Granducale oppure al fondo capitolare;

h) rimborsi spese oppure donazioni indirizzati al fondo Granducale oppure al fondo capitolare a seguito di convenzioni;

l) entrate del fondo Granducale oppure del fondo capitolare derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi organizzate dall’Ordine, comunque occasionali;

m) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo in conformità a quanto previsto dal presente regolamento.

I mezzi finanziari che pervengono al capitolo  vengono depositati in un apposito conto di tesoreria intestato al fondo capitolare di ciascun capitolo oppure al Fondo Granducale presso un Istituto di Credito prestabilito. Ogni operazione finanziaria è disposta esclusivamente mediante mandato od ordinativo con la firma del Presidente del Capitolo oppure di un Membro dell’Ordine da lui delegato con delega scritta.

Parag 2- Il patrimonio è composto da tutti i contributi che pervengano a qualsiasi titolo al fondo Capitolare oppure al fondo Granducale di proprietà del Granduca Capitolare e dai beni mobili o strumentali che pervengano ad essi  in virtù dell’ attività volontaria dei membri dell’Ordine.

Parag 3-È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Ordine, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge degli stati ove è presente l’Ordine , ed è fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Parag 4- Nel caso di raccolta pubblica di fondi, comunque occasionale e attuata nel rispetto della normativa civilistica e fiscale vigente, il Capitolo dovrà redigere l’apposito rendiconto, da cui risulti, con chiarezza e precisione, le spese sostenute e le entrate.

Parag 5-L’esercizio contabile di ciascun capitolo si apre il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Ogni anno il Consiglio Accademico di ciascun Capitolo predispone il rendiconto contabile economico-finanziario delle attività del Capitolo medesimo dal quale devono risultare con chiarezza e precisione le entrate suddivise per voci analitiche, i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le spese e gli oneri sostenuti suddivisi per voci analitiche.

Il rendiconto contabile deve essere accompagnato da una relazione illustrativa predisposta dal Consiglio Accademico Capitolare, che dia testimonianza delle attività del Capitolo, degli eventi e delle iniziative di  protezione delle arti delle scienze e delle lettere realizzate mediante:

-opere di tutela dei bisogni e degli interessi umani di membri del Capitolo oppure dei membri della comunità residente nella zona circoscrizionale del capitolo,

-opere di sostegno allo sviluppo economico delle attività dei membri del Capitolo oppure dei membri  della comunità residente nella zona circoscrizionale del capitolo.

Entrambi i documenti devono essere sottoposti all’approvazione dell’assemblea Generale entro e non oltre quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Il rendiconto e la relazione devono essere depositati presso le sedi dei Capitoli  nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione dei membri di tutti i ceti.

Parag 6-La quota associativa  è intrasmissibile e non rivalutabile

Parag 7-In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione di un Capitolo, l’Assemblea Generale Straordinaria nominerà un liquidatore. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad un Capitolo facente parte della medesima circoscrizione, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In caso di scioglimento del Capitolo Granducale i beni incamerati dal fondo Granducale sono devoluti al Granduca Capitolare in carica

TITOLO V

ORGANIZZAZIONE  DELL’ORDINE

ARTICOLO 35: I CAPITOLI

Parag. 1 I Capitoli possono essere ubicati sia sul territorio della Repubblica Italiana che sul territorio di Stati Esteri di qualunque Continente e sono così definiti a seconda delle dimensioni territoriali di loro competenza amministrativa

a)   CAPITOLO GRANDUCALE: E’ ubicato solo a Firenze e tratta principalmente pratiche di natura etica, politica, economica, religiosa e amministrativa di interesse nazionale italiano oppure pratiche di interesse generale per tutti i Capitoli dell’Ordine ubicati sia in Italia che all’Estero..

b)   CAPITOLI METROPOLITANI: trattano pratiche amministrative  di interesse di una Città Metropolitana con territorio in ettari da 80.000 a 500.000 ed oltre. I capitoli Metropolitani  toscani possono essere detti anche “Ducati” oppure “Capitoli Metropolitani Ducali” quando sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare Mediceo con titolo di Duca e annesso predicato del nome del Capitolo medesimo.

c) DISTRETTI METROPOLITANI: trattano pratiche amministrative di interesse di un quartiere  di una Città  Metropolitana. I distretti metropolitani toscani possono essere detti anche “Viscontee”” oppure “Distretti Metropolitani Viscontei” quando sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare Mediceo con titolo di Visconte e annesso predicato del nome del Capitolo medesimo

h) GONFALONI METROPOLITANI: trattano pratiche amministrative di interesse di una zona di una quartiere di Città Metropolitana . I Gonfaloni Metropolitani toscani possono essere detti anche “Gonfalonierati Patrizi” oppure “Gonfaloni Metropolitani Patrizi” se sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare Mediceo con titolo di Gonfaloniere Patrizio e annesso predicato del nome del Gonfalone medesimo

c) CAPITOLI DI ZONA GEOGRAFICA: trattano pratiche amministrative di interesse di territori sub-provinciali con caratteristiche omogenee geografiche e ambientali omogenee  ( esempio “Chianti”),  oppure di Comuni con superfice in ettari da 80.000 a 15.000. I capitoli di una zona geografica toscana possono essere detti anche “Marchesati” oppure “Capitoli Marchionali di Zona” se sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare Mediceo con titolo di Marchese e annesso predicato del nome del Capitolo medesimo.

d) CAPITOLI URBANI: trattano pratiche amministrative di interesse di una Città Urbana con territorio in ettari da 15.000  a 3.000. I capitoli Urbani toscani possono essere detti anche “Contee” oppure “Capitoli Comitali Urbani ” se sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare Mediceo con titolo di Conte e annesso predicato del nome del Capitolo medesimo

i) GONFALONI URBANI: trattano pratiche amministrative di interesse di un quartiere o di una frazione di Città Urbana. I capitoli di un quartiere o di una frazione di una Città Urbana toscana possono essere detti “Gonfalonierati Nobili” oppure “Gonfaloni Urbani Nobili” se sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare Mediceo con titolo di Gonfaloniere Nobile e annesso predicato del nome del Gonfalone medesimo

e) CAPITOLI CITTADINI: trattano pratiche amministrative di interesse di una Cittadina Urbana con territorio in ettari da 3.000 a 1.000. I capitoli Cittadini toscani possono essere detti anche “Baronie” oppure “Capitoli Baronali Cittadini” se sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare Mediceo con titolo di Barone e annesso predicato del nome del Capitolo medesimo

i) GONFALONI CITTADINI: trattano pratiche amministrative di interesse di un quartiere o di una frazione di Città Urbana. I Gonfaloni di una Città Urbana toscana possono essere detti “Gonfalonierati Nobili” oppure “Gonfaloni Cittadini Nobili” se sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare Mediceo con titolo di Gonfaloniere Nobile e annesso predicato del nome del Gonfalone medesimo

f)  CAPITOLI LOCALI: trattano pratiche amministrative di interesse di una località  Urbana con territorio in ettari da 1. 000  a 500 o inferiore, oppure di una specifica area rurale privata con territorio in ettari da 500 a 100. I capitoli locali toscani possono essere detti anche “Signorie” oppure “Capitoli locali Signorili” se sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare Mediceo con titolo di Signore e annesso predicato del nome del Gonfalone medesimo

l) GONFALONI LOCALI: trattano pratiche amministrative di interesse di un quartiere o di una frazione di un Capitolo Locale. I Gonfaloni locali toscani sono detti “Gonfalonierati Nobili” oppure “Gonfaloni Nobili locali” se sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare Mediceo con titolo di Gonfaloniere Nobile e annesso predicato del nome del Gonfalone medesimo .

I capitoli  hanno natura Dinastica Granducale oppure Nobiliare e contenuti sociocratici: essi sono rappresentati da un Nobile Civico Capitolare che resta in carica 5 anni oppure da un Nobile Civico Capitolare Titolato con annesso predicato del nome del Capitolo medesimo che resta in carica a vita.

Per le questioni di natura  politica e amministrativa sono governati da un Consiglio Ristretto Capitolare formato dal Nobile Civico Capitolare , dal Presidente Civico Capitolare, dall’Auditore Civico Capitolare; sono governati inoltre dal Consiglio Accademico Capitolare eletto dall’assemblea generale straordinaria di ciascun capitolo. Entrambi i suddetti consigli restano in carica cinque anni.

Parag.2- Fanno parte di ciascun  Capitolo:

a)  il Nobile Civico Capitolare ( rappresentante Istituzionale del Capitolo)

b)  il Presidente del Capitolo,( direttore di tutte le attività del capitolo)

c)  i 9 Membri del Consiglio di Governo

d)  l’Auditore  Civico Capitolare (coordinatore dell’attività di accettazione delle proposte)

e)  il Cancelliere Civico Capitolare (coordinatore dell’attività di smistamento delle proposte)

f)   i 14 Magistrati Civici Capitolari (Presidenti delle 14 Magistrature Capitolari)

g)  i  14 Gonfalonieri Civici capitolari ( Direttori dei 14 Gonfalonierati Civici Magistrali)

h)  i Membri delle 14 Corti  Magistrali di ciascun Capitolo

i)   i membri dei comitati tecnici e delle commissioni tecniche  presenti presso le Magistrature Civiche ed i Gonfalonierati Magistrali

l)   i Gonfalonieri Granducali, i Gonfalonieri Granducali Accademici ed i Gonfalonieri Magistrali aggregati al Capitolo.

m) i Fornitori ufficiali benemeriti ed i Consulenti ufficiali benemeriti aggregati al Capitolo

ARTICOLO 36:  SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ CAPITOLARI

Parag. 1  Attività conviviali: Almeno una volta ogni sei mesi i membri dell’Ordine dovranno riunirsi fra loro  in convivio, possibilmente inclusivo di pranzo o cena, durante il quale vi saranno intrattenimenti di tipo artistico, letterario o scientifico. I  capigruppo devono organizzare le riunioni conviviali  in luogo adatto ed assicurarsi che il proprio gruppo riceva costantemente informazioni sull’attività del Capitolo e il materiale accademico che fosse eventualmente necessario per partecipare alle riunioni accademiche per la formazione o per la valutazione di proposte

Parag. 2 Accademie Capitolari sono organismi assembleari composti da un numero variabile di Gonfalonieri Granducali, Gonfalonieri Accademici, Gonfalonieri Magistrali e membri del Popolo del Capitolo che si costituiscono in sede conviviale, oppure nell’aula civica capitolare ove disponibile, per elaborare oppure per valutare le proposte da sottoporre alla corte magistrale di competenza

Parag.3: Le proposte : le proposte possono essere possono essere:

-        di interesse Granducale quando riguardano provvedimenti  per la tutela delle tradizioni, delle attività, degli interessi, della salute e dei bisogni di tutti i membri  dell’Ordine.

-        di interesse capitolare quando riguardano provvedimenti  attuativi per la tutela delle tradizioni, delle attività, degli interessi, della salute e dei bisogni di membri dell’Ordine residenti in uno o più capitoli.

-        di iniziativa popolare quando sono presentate da comitati popolari di cittadini non appartenenti all’Ordine facenti parte del cosiddetto: Popolo del Capitolo

Parag.4: Presentazione delle proposte. Le proposte vanno presentate all’Auditore del capitolo di competenza, ovvero

-        Le proposte di interesse nazionale devono essere presentate all’Auditore del Capitolo Granducale  per la approvazione da parte della Corte Magistrale del medesimo capitolo

-        Le proposte di interesse capitolare  vanno presentate all’Auditore del Capitolo Metropolitano  della zona di pertinenza degli interessi da tutelare o da valorizzare , il quale le sottoporrà eventualmente all’attenzione dei capitoli facenti parte dell’area metropolitana qualora esse riguardino solo gli interessi specifici di detti capitoli.

Parag 5: Persone autorizzate a presentare le proposte. I proponenti possono essere:

-        Nobili Capitolari, Presidenti Capitolari; Magistrati Civici Capitolari, Gonfalonieri Civici Capitolari;

-        Organi della Corte Magistrale

-        Organi dei Gonfalonierati Magistrali ;

-        Comitati Popolari  rappresentativi di gruppi di minimo 50 Cittadini residenti nella zona di pertinenza del Capitolo e facenti parte del cosiddetto Popolo del Capitolo

Le proposte presentate agli Auditori saranno inoltrate alle Magistrature competenti per materia e per territorio; in caso di rifiuto dell’inoltro della proposta l’Auditore spiegherà per iscritto le motivazioni del rifiuto. Il provvedimento di rifiuto può essere impugnato dai presentatori davanti al Magistrato di tutela della giustizia e degli ordinamenti interni del Capitolo Metropolitano di competenza dell’area interessata.

Parag.6: Valutazione delle proposte: Dopo che le proposte saranno state inoltrate dall’Auditore Capitolare alla Magistratura di competenza, oppure a più di una magistratura Civica di competenza se gli interessi riguardano cumulativamente vari settori, il Cancelliere Capitolare indirà una Accademia Capitolare per la valutazione delle proposta medesima oppure incaricherà un comitato tecnico di valutare le proposte ricevute e sottoporle alla Corte Magistrale

Le proposte attuative e normative dovranno essere redatte da parte dell’Accademia Capitolare oppure del Comitato Tecnico Capitolare secondo la seguente scaletta:

PRIMA FASE; 1) relazioni accademiche di fronte all’assemblea capitolare sui seguenti argomenti: 1) analisi storica della materia; 2) analisi degli aspetti attuali della materia; 3) analisi delle problematiche generali e specifiche; 4) analisi della legislazione in materia sia pregressa che attuale.

SECONDA FASE: 1) dibattito accademico sui temi più rilevanti; 2) formazione o elezione di un comitato accademico; 3)Redazione di proposte attuative o normative da parte del comitato accademico.

TERZA FASE: 1) presentazione delle proposte alla Corte Magistrale da parte del Comitato Accademico; 3) Dibattito in camera di consiglio fra Comitato Accademico e Corte Magistrale; 4) redazione da parte della Corte Magistrale di un provvedimento attuativo oppure normativo

Parag. 7:  esecuzione dei provvedimenti:

Provvedimenti normativi:  qualora il provvedimento emesso dalla Corte Magistrale rivesta un interesse normativo generale per la comunità del Popolo del Capitolo, il Cancelliere richiederà ad un rappresentante politico (deputato oppure consigliere) di presentare sotto forma di progetto di legge, alle Istituzioni legislative Italiane, i  provvedimenti legislativi emanati dalla Corte Magistrale dell’Ordine Civico Mediceo.

Provvedimenti attuativi o progetti : qualora il provvedimento emesso dalla Corte Magistrale sia invece di tipo attuativo, o un progetto, il cancelliere lo comunicherà al Gonfalonierato Magistrale dell’Ordine Civico Mediceo competente in materia, il quale eseguirà la disposizione attuativa o incaricherà un comitato esecutivo del Gonfalonierato Capitolare di realizzare il progetto

ARTICOLO 37: TESTO E TRADUZIONI UFFICIALI DELLO STATUTO

Parag. 1Il testo dello Statuto è redatto in lingua italiana.  S.A.S. il Granduca Capitolare, previo parere del Consiglio Accademico Granducale , disporrà  per la eventuale traduzione ufficiale in inglese, in francese, in tedesco e in spagnolo.

Parag. 2Il testo in lingua italiana, munito della firma di S.A.S. il Granduca Capitolare è conservato nell’archivio del Capitolo Granducale.

Parag. 3 – In caso di contrasto di interpretazione prevale il testo ufficiale in lingua italiana.

ARTICOLO 38: DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Parag.1 –Dopo l’entrata vigore del presente statuto S.A.S. il Granduca Capitolare emanerà, qualora fosse necessario,  un regolamento Capitolare dei singoli Capitoli e delle singole Magistrature Civiche Capitolari  che costituiranno parte integrante del presente Statuto. Per quanto non previsto dal presente Statuto varranno le norme di legge vigenti in materia.

S.A.S. il Granduca Capitolare, previo voto deliberativo del Consiglio Accademico Capitolare Granducale, emanerà le disposizioni transitorie e finali che dovessero essere eventualmente necessarie per disciplinare i rapporti pendenti al momento dell’entrata in vigore dello Statuto, oppure gli eventuali atti di integrazione del medesimo.

Pubblicato in Firenze il 18 Febbraio 2016

 

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