REGOLAMENTO 2015

ORDINE CIVICO MEDICEO

Aggiornato al 27/8/2015

(anniversario della fondazione del Granducato di Toscana)

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TITOLO I

L’ORDINE E SUA NATURA

Parag. 1 –Per “Ordine Civico Mediceo” si intende il nome di una organizzazione interna dell’associazione Internazionale Medicea costituita da soci della medesima i quali   utilizzano il presente regolamento per svolgere in modo omogeneo una parte delle proprie attività associative.

Premesso quanto sopra i soci dell’Associazione Internazionale Medicea che svolgono oppure che svolgeranno le suddette attività si dichiarano “membri dell’Ordine Civico Mediceo” e come tali concordano e stabiliscono che la loro attività di membri qui regolamentata venga considerata come attività dell’Ordine Civico Mediceo; concordano inoltre che essa abbia la natura istituzionale di” Ente Dinastico familiare” e che costituisca un patrimonio culturale immateriale di proprietà della attuale Storica Casa Medicea di Toscana

Tutte le attività associative che saranno svolte come sopra dall’Ordine Civico Mediceo in base al presente regolamento non avranno alcun contenuto di carattere economico; qualora ne sorgesse eventualmente uno esso sarà regolato personalmente e direttamente fra soci membri dell’Ordine Civico Mediceo  in base alla normativa fiscale stabilita per le persone fisiche.

Tutto ciò premesso viene infine stabilito tramite il presente  regolamento che a far data dal 1 gennaio 2012 Gran Maestro dell’Ordine debba essere e sarà sempre vita naturale durante S.A. il Principe Ottaviano de’Medici diToscana di Ottajano, Principe di Toscana, Granduca di Toscana Titolare* , Rapresentante Dinastico della Storica Casa Medicea di Toscana, legatario della Primogenitura Dinastica stabilita nel 1739 per testamento da S.A.E Anna Maria Luisa de’Medici, Elettrice Palatina, in favore dell’agnazione Medicea (parenti più prossimi).

*( Bolla di investitura data dal Papa Pio V a Cosimo 1° de’Medici il  27/8/1569 in favore dei suoi discendenti maschi primogeniti e, in caso di loro estinzione, dei suoi parenti collaterali più prossimi)

Parag. 2 –l’Ordine ha sede legale ed amministrativa a Firenze in Borgo Santi Apostoli 12 a Firenze  e può svolgere la propria attività istituzionale anche presso i luoghi pubblici o privati che di volta in volta meglio si prestano agli scopi prefissi.

In particolare, per lo svolgimento di attività di pubbliche relazioni e di rappresentanza collegate a visite turistiche, l’Ordine utilizza come sedi secondarie occasionali gli appartamenti monumentali del Museo di Palazzo Vecchio e quelli di Palazzo Pitti in Firenze

FINALITÀ DELL’ORDINE

L’Ordine è un Ente Dinastico Mediceo che si prefigge l’intento di creare una grande organizzazione civica capitolare ispirata agli statuti degli antichi ordini cavallereschi che lavorando unita nel segno della Cultura e della Pace sappia ridare nuovo splendore alla secolare dignità della Toscana e dell’Italia. L’Ordine  non ha scopo di lucro e si propone di sviluppare iniziative di carattere culturale, sociale al fine di tutelare delle attività, degli interessi e dei bisogni umani.

L’Ordine è un organizzazione capitolare di natura civica e non cavalleresca, l’iscrizione è aperta a tutti e non vengono consegnate onorificenze o distinzioni cavalleresche ma una medaglia con  stemma mediceo come segno distintivo dell’ appartenenza all’Ordine.

L’Ordine aspira ad istituire su tutto il territorio nazionale, i propri Capitoli Regionali, Territoriali e di Zona, dotati ciascuno di quattordici Magistrature civiche medicee per elaborare e approvare provvedimenti legislativi oppure attuativi delle opere dell’Ordine. L’organizzazione dell’Ordine prevede inoltre che detti Capitoli facciano parte di una unica Confederazione Capitolare e che pertanto essi siano governati, per le questioni d’interesse comune, da un unico Capitolo Magistrale Confederale e dalle relative Magistrature Civiche Medicee, dal Consiglio Accademico Confederale e dal Gran Maestro dell’Ordine.

L’Ordine è una organizzazione capitolare di natura dinastica familiare e contenuti sociocratici ,utilizzabile come modello di Ordinamento Cosituzionale di uno Stato Nazionale oppure per formare una confederazione fomata da uno o più Stati Nazionali.

ATTIVITA’ DELL’ORDINE

Parag. 1 –L’Ordine afferma e diffonde le virtù del sapere umano esercitando, senza distinzione di religione, di razza, di provenienza e di età:

  • attività istituzionale  per la tutela delle attività, degli interessi e dei bisogni umani
  • attività culturale per la protezione delle arti delle scienze e delle lettere

Parag.2 L’ordine potrà svolgere attività correlate e strumentali a quelle previste dal presente regolamento che ne costituiscono il naturale completamento; potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività purché connessa ai propri  scopi istituzionali e che venga ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative. L’Ordine ha struttura capitolare, contenuti di natura sociocratica e di natura dinastica ai quali esso  intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività.

Parag 3 -È fatto divieto agli organi amministrativi dell’Ordine di svolgere all’interno dell’Ordine attività con scopi diversi da quelli sopra indicati, ad eccezione di quelle ad essi direttamente connesse od accessorie e comunque con l’esclusivo perseguimento delle finalità associative.

Parag. 4 L’Ordine, uitilizzando il Fondo Magistrale di proprietà del Gran Maestro, potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali, occasionali e marginali, non svolte professionalmente e comunque correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità, oltre a partecipare ad altre associazioni o società con oggetto analogo al proprio, e promuovere associazioni analoghe.

Parag. 5- Resta altresì tassativamente escluso dallo scopo sociale da conseguire lo svolgimento in nome dell’Ordine di qualsiasi attività che sia riservata, a tenore delle vigenti leggi, a professioni protette, attività che potrà tuttavia essere svolta esclusivamente in via professionale in favore dell’ordine da professioniste persone fisiche iscritte in corretti Albi o Ordini professionali.

ARTICOLO 4- DIRITTO

Parag. 1 – L’Ordine è un Ente Dinastico familiare formato da una libera associazione di fatto di durata illimitata nel tempo e priva di qualsivoglia elemento di natura economica. L’Ordine, in quanto rappresenta un’organizzazione interna dell’associazione Internazionale Medicea, è regolato dalla normativa civilistica in materia di enti associativi nonché dal proprio regolamento.

Parag. 2 – Le persone religiose di qualunque fede che entreranno a far parte dell’Ordine sono tenute a osservare il rispetto reciproco nei confronti della fede e delle tradizioni religiose degli altri soci.

Parag.3-Sono altresì fonti di diritto le leggi degli Stati di appartenenza dei membri dell’Ordine quando non in contrasto con le leggi dello Stato Italiano e delle normative europee.

Parag.4 .Gli organi dell’ordine emanano provvedimenti legislativi od attuativi validi esclusivamente per i membri dell’Ordine ovunque residenti in Italia ed all’estero; i provvedimenti saranno validi anche per il cosiddetto” popolo del capitolo” qualora essi saranno stati approvati anche dagli ordinamenti vigenti oppure qualora sarà stato conferito all’Ordine un mandato di governo da parte dello stato nazionale aderente   .

ARTICOLO 5- BANDIERE, INSEGNE E STEMMA DELL’ORDINE.

Parag. 1 – La bandiera dell’Ordine è bianca al centro lo stemma della Famiglia Medici a sei palle in campo giallo, cinque smaltate di rosso e una, più grossa, armeggiata di Francia, sostenuto dalla Corona Granducale di Toscana, ricoprente la croce rossa ottagonale dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano e contornato dal Toson d’Oro.

Parag. 2 -Lo stemma dell’Ordine è quel Mediceo d’oro, a sei palle poste in cinta, quella in capo, più grossa, di azzurro, caricata di tre fiordalisi d’oro posti due, uno, le altre di rosso, contornato dal Toson d’Oro e sovrastato da un manto artistico sostenuto dalla Corona Granducale di Toscana.

Parag. 3 – Apposito regolamento, approvato da S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro, previo voto deliberativo del Consiglio Accademico Confederale, fissa le caratteristiche e le modalità dell’uso delle bandiere, delle insegne e dello stemma dell’Ordine .

ARTICOLO 6- LINGUA

Lingue ufficiali dell’Ordine sono l’italiano e l’inglese

TITOLO II

I MEMBRI DELL’ORDINE:  IL CORPO MILITANTE

ARTICOLO 7- I CETI

Parag. 1 –Tutti i membri dell’Ordine fanno parte del Corpo Militante e si  dividono in tre ceti:

Il primo ceto è costituito dalla Nobiltà Capitolare

Fanno parte della Nobiltà capitolare i membri Nobili dell’Ordine che amministrano e governano i Capitoli Nobiliari ereditari dell’Ordine Civico Mediceo

Possono far parte della Nobiltà Capitolare i membri di storiche Casate Nobili  oppure i docenti Universitari, Amministratori di Enti Pubblici e Cultori di varie discipline,  che per aver contribuito in maniera significativa all’esecuzione delle opere dell’Ordine ed al raggiungimento delle sue finalità,  hanno ricevuto da parte di S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro dell’Ordine un decreto di conferimento oppure di riconoscimento ad uso capitolare di uno dei seguenti titoli nobiliari, seguiti dal predicato nobiliare indicante il nome di un Capitolo dell’Ordine Civico Mediceo.

  1. Granduca Capitolare di Stato estero
  2. Principe
  3. Marchese
  4. Conte
  5. Nobile  (m.f.)
  6. Gonfaloniere (nobiltà personale)

Il secondo ceto è costituito dai membri “Accademici di onore e dedizione”  ovvero da Cultori di varie discipline che in virtù dell’esercizio da almeno due anni dei propri interessi culturali nell’ambito della vita associativa contribuiscono in modo significativo allo sviluppo delle opere dell’Ordine .

I membri del secondo ceto sono suddivisi nelle seguenti cinque categorie:

a) Conservatori “ad honorem ”

b)Accademici e Dame di Onore e Dedizione Professi.

c) Accademici e Dame di Onore e Dedizione .

e) Accademici e Dame onore e Dedizione di Grazia

f)Accademici e Dame di Onore e Dedizione di Grazia Magistrale.

I membri del terzo ceto sono divisi in due categorie

f) Soci e Socie Militanti

g)Soci e Socie Sostenitori/Sostenitrici.

Parag.2 L’appartenenza dei membri: Tutti i membri dell’Ordine devo essere aggregati al Capitolo di Zona più prossimo alla loro zona di residenza.

Parag. 3 Altre sedi: Ove nel territorio non esiste un Capitolo di Zona entro i cento Kilometri di distanza i membri dei quattro ceti sono aggregati in soprannumero al Capitolo Magistrale oppure possono  essere accolti anche presso le sedi di altre Associazioni culturali presenti sul loro territorio che abbiano fini di protezione delle arti delle scienze e delle lettere.

Parag. 4 Gruppi : Tutti i membri dell’ordine fanno parte a titolo individuale  del corpo militante  e  possono formare fra loro dei gruppi con interessi omogenei composti da massimo di 80 unità. Tutti i gruppi devono essere comunque diretti da un capogruppo

POPOLO DEL  CAPITOLO

Tutti i cittadini, senza distinzione di censo, di mestiere o di condizione sociale, che risiedono nella circoscrizione territoriale del Capitolo costituiscono il  ”Popolo del Capitolo”

ARTICOLO 8 NORME DI AMMISSIONE NELL’ORDINE

Parag.1 L’ingresso nell’ordine di un nuovo membro nell’ordine è subordinato alla sua richiesta di iscrizione  indirizzata al Presidente del Capitolo di competenza della zona di residenza dell’aspirante e controfirmata da almeno un socio dell’ordine residente delle medesima zona del richiedente , oppure controfirmata da un membro di uno dei primi tre ceti dell’ordine ovunque residente.

Parag. 2: Appena entrati nell’ordine i nuovi membri vengono aggregati al primo od al secondo ceto se ne hanno i requisiti

Parag. 3. Le persone prive dei requisiti richiesti per l’appartenenza ai primi due ceti entrano esclusivamente nel terzo ceto dell’ordine e fanno parte della categoria di socio sostenitore.

Parag. 4 Dopo un anno di attività di sostegno alle attività dell’Ordine i membri sostenitori che abbiano frequentato regolarmente le riunioni conviviali possono richiedere di entrare nella categoria di “socio militante”.

Parag.5 Soci e socie sostenitori/ sostenitrici  nonché soci e socie militanti possono fregiarsi del distintivo in smalto dell’Ordine Civico Mediceo raffigurante lo stemma Mediceo;

I soci accademici e soci Gonfalonieri Professi possono indossare un collare scapolare con appeso in fondo una medaglia con stemma granducale mediceo e lo stemma del capitolo regionale di propria pertinenza

I soci Nobili possono indossare un collare scapolare con appeso in fondo una medaglia con stemma granducale mediceo ed uno scudetto in stoffa raffigurante lo stemma del proprio casato

I collari scapolari con  medaglia raffigurante lo stemma Granducale Mediceo, eventualmente corredato e dello stemma del proprio casato, sono consegnati ai nuovi membri del secondo ceto  da S.A. il Principe di Toscana  e Gran Maestro dell’Ordine durante una cerimonia ufficiale  presenziata dai membri del capitolo oppure pubblica

Parag. 6 Dopo un anno di permanenza nella categoria di “socio militante” i membri dell’ordine con quel grado, i quali abbiano frequentato regolarmente le riunioni conviviali trimestrali possono venire accolti nel secondo ceto dell’ordine con  il riconoscimento del grado associativo di Accademico e Dame di Onore e Dedizione.

Trascorsi ulteriori due anni i membri accademici possono acquisire la qualifica di “Accademici e Dame di Onore e Dedizione Professi”

Parag. 7 Unicamente dopo aver ottenuto il riconoscimento di Gonfaloniere, di Accademico oppure di Dama i membri di questo ceto possono essere eletti quali membri delle commissioni tecniche e dei comitati tecnici facenti parte del capitolo ..

Parag. 8 L’adesione all’Ordine  è da considerarsi a tempo determinato e non può essere disposta per un periodo indeterminato. I membri sono tutti coloro che, condividendo pienamente le finalità dell’Ordine e avendo i requisiti previsti dal presente regolamento, hanno presentato domanda scritta, accettata dal Presidente Capitolare oppure da S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro, dichiarando:

- di voler partecipare alla vita associativa;

- di accettare, pienamente e senza riserve, lo Regolamento, i principi e i riferimenti ideali e culturali in esso contenuti; di accettare le attività, le finalità e il metodo dell’Ordine.

Il diniego all’ammissione all’Ordine  deve essere sempre motivato per iscritto.

Possono aderire, nella persona di un loro rappresentante, le associazioni o gli enti nazionali ed internazionali, pubblici e privati, con attività e scopi simili.

Il nuovo membro sarà chiamato a versare al fondo magistrale di proprietà del Gran Maestro, un contributo una tantum per sostenere Ordine  il cui ammontare è volontario oppure può essere stabilito annualmente dal Consiglio Accademico Confederale dell’Ordine.

Ogni membro è vincolato all’osservanza di tutte le norme del presente regolamento, nonché delle disposizioni adottate dagli Organi dell’Ordine. Fra gli aderenti all’Ordine  esiste parità di diritti e di doveri conformemente ai diritti ed ai dovere del proprio ceto.

La disciplina del rapporto partecipativo e le modalità di adesione all’Ordine volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. Ad eccezione di S.A. il Principe di Toscana, che rappresenta la massima carica dell’Ordine alla quale  è designato a vita, è esclusa espressamente ogni altra limitazione in funzione della estemporaneità della partecipazione alla attività svolta dall’Ordine .

I membri Gonfalonieri dell’Ordine appartenenti ai primi due ceti hanno diritto di essere eletti alle cariche Capitolari dell’Ordine previste ,di votare le cariche delle commissioni tecniche e dei comitati accademici, nonché di eleggere i loro delegati o rappresentanti al Capitolo Generale e al Capitolo Generale Straordinario. Ogni membro ha diritto ad un voto.

Il numero degli iscritti all’Ordine è limitato: il numero limite sarà stabilito successivamente e sarà eventualmente modificabile. Le quote di adesione all’Ordine non sono trasmissibili e non sono rivalutabili.

Parag. 9 Norme di permanenza nell’ordine: La qualifica di membro dell’Ordine si perde per:

1) dimissioni;

2) decesso;

3) per radiazione per gravi motivi, che viene pronunciata dal Consiglio Accademico Confederale  contro il socio che commetta azioni ritenute disonorevoli per i principi dell’Ordine  o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento della stessa. La radiazione non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere;

4) per il mancato sostegno all’Ordine o di altre obbligazioni contratte con Ordine .

La radiazione viene deliberata dal Consiglio Accademico Confederale; è ammesso ricorso al Capitolo Generale e la decisione è inappellabile.

Parag. 10 Compensi Le prestazioni dei membri dell’Ordine a favore dell’Ordine e le cariche possono essere compensate dal Gran Maestro per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dall’Ordine stesso. E’ prevista la possibilità di corrispondere compensi di natura forfetaria e previa decisione del Presidente capitolare, a responsabili e organizzatori dell’attività dell’Ordine e per coloro che svolgono le attività amministrative, dirigenziali e di segreteria. Tali compensi saranno oggetto di dettagliata rendicontazione ed erogati dal Gran Maestro tramite il fondo magistrale nei limiti e nelle modalità delle normative civili e fiscali vigenti.

ARTICOLO 9- DIRITTI E DOVERI DEI MEMBRI

Parag. 1 – I Gonfalonieri e gli Accademici di onore e dedizione appartenenti al primo ceto ed al secondo ceto esercitano quale propria Professione attività di alta direzione dell’Ordine indirizzata alla tutela delle attività, degli interessi e dei bisogni umani, contribuendo in maniera rilevante al raggiungimento degli scopi istituzionali dell’Ordine.  I Gonfalonieri e gli Accademicidi onore e dedizione del primo ceto e secondo ceto sono liberi Professionisti a tutti gli effetti di legge e si attengono alle norme particolari e professionali che li riguardano. Non sono obbligati a render conto all’Ordine  delle proprie attività professionali personali.

Parag. 2 -I membri Accademici del secondo ceto si obbligano a tendere all’esercizio assiduo delle attività dell’Ordine indirizzate ad effettuare opere di valorizzazione e di sviluppo economico delle attività umane nonché  opere di tutela degli interessi e dei bisogni umani, conformemente ai doveri del loro stato e nello spirito dell’Ordine.

Ovvero i membri del secondo ceto partecipano in modo assiduo alle riunioni dei comitati e delle commissioni  delle camere capitolari.

Parag. 3 -I membri del terzo ceto sostengono solo occasionalmente le opere dell’Ordine  con la propria personale dedizione e possono partecipare come pubblico osservante anche alle riunioni dei comitati e delle commissioni delle camere capitolari.

Parag. 4 – I membri dell’Ordine  devono conformare esemplarmente la propria vita agli insegnamenti ed ai precetti dei propri convincimenti religiosi nonché dedicarsi alle attività dell’Ordine  secondo quanto previsto dal Regolamento.

Parag. 5 -I membri versano annualmente al fondo magistrale di proprietà , per il tramite dei Capitoli, la quota di iscrizione all’Ordine , che ai fini fiscali verrà considerato come versamento effettuato direttamente a S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro dell’Ordine; la misura della quota di iscrizione è stabilita in sede di Consiglio Accademico Confederale.

Parag 6-Tutti i membri dell’Ordine  hanno diritto di partecipare alla vita associativa del proprio capitolo e alle attività organizzate dall’Ordine oppure dall’associazione internazionale medicea, di utilizzare i servizi e le strutture dell’Ordine , di ricevere periodicamente informazioni circa l’attività dell’Ordine , di esprimere liberamente il loro parere in seno all’Ordine,  di eleggere i loro delegati o rappresentati al Capitolo Generale Regionale

Parag 7 L’adesione all’Ordine non comporta altri obblighi di finanziamento oltre alla quota associativa annua da versare al fondo magistrale di proprietà del Gran Maestro.

Parag.8 I versamenti volontariamente elargiti a titolo di contributo al fondo magistrale suddetto possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Ordine , né in caso di esclusione o di morte dell’associato si può dare luogo alla ripartizione di quanto versato al fondo magistrale di proprietà del Gran Maestro.

Parag.9 I soci potranno effettuare, su richiesta del Consiglio Accademico Confederale dell’Ordine, dei versamenti di quote associative supplementari a favore del fondo magistrale suddetto. Tali versamenti, sempre previa conforme delibera assembleare, potranno essere impiegati per la copertura di eventuali perdite o disavanzi di esercizio ovvero per sopperire a momentanee carenze di liquidità. I soci non potranno richiedere la restituzione di tali versamenti.

Parag. 10 Obbligo di riunione conviviale in gruppo: Tutti i soci, militanti, soci sostenitori, Accademici e Gonfalonieri  hanno l’obbligo di riunirsi in convivio insieme ad un gruppo almeno una volta ogni tre mesi ed in quella circostanza trattare a propria discrezione temi accademici correlati con le finalità dell’ordine oppure organizzare attività utili al raggiungimento degli scopi dell’Ordine.

I soci ed i membri Accademici o Gonfalonieri che fanno parte a titolo individuale del corpo militante, ovvero che non appartengono a nessun gruppo, durante le riunioni conviviali possono aggregarsi ad un gruppo di loro scelta senza eseguire alcuna formalità di ingresso.

Parag. 11  Riunioni accademiche e iter delle proposte: I membri accademici ed i gonfalonieri dell’Ordine Civico Mediceo  al bisogno dovranno riunirsi in  “Accademie” per dar formare di proposte attuative o normative; essi dovranno invece riunirsi fra loro in convivio (pranzo o cena) almeno una volta al mese ed organizzare intrattenimenti di tipo artistico (arte, musica, spettacolo), o di carattere letterario (conferenze su arte, lettere, storia, filosofia) oppure di carattere scientifico (conferenze su scienze politiche, scienze architettoniche, scienze geografiche eccetera ).

Le proposte attuative e normative seguono il seguente regolamento di formazione delle proposte:

1) presentazione accademica del tema e analisi storica della materia; 2) analisi accademica degli aspetti attuali della materia e presentazione delle problematiche. 3) analisi accademica della legislazione in materia sia pregressa che attuale. 4) dibattito accademico sui temi più rilevanti e formazione di un comitato accademico. 5) presentazione delle proposte attuative o normative individuate dall’accademia alla magistratura camerale competente 6) redazione di un provvedimento attuativo oppure normativo da parte del comitato tecnico camerale della magistratura competente 7) approvazione o disapprovazione da parte della commissione tecnica camerale della magistratura competente 8) qualora il provvedimento emesso dall’Ordine sia di tipo normativo e rivesta un interesse generale per la comunità verrà richiesto ad un rappresentante politico istituzionale (es. deputato oppure consigliere) di presentare alle Istituzioni legislative Italiane i  provvedimenti attuativi emanati dalle commissioni Magistrali dell’Ordine, affinchè le medesime Istituzioni Italiane approvino eventualmente detti provvedimenti dell’ Ordine sotto forma di  legge Nazionale, Legge Regionale oppure di regolamento Comunale 9) qualora il provvedimento emesso dall’Ordine sia di tipo attuativo verrà incaricata la commissione esecutiva dell’Ordine Civico Mediceo di mettere in atto il progetto 9) incontri con rappresentanti esterni per pubblicizzare il progetto di legge.

Parag.6- Informazioni sull’attività del Capitolo e dell’Ordine: I  capogruppo devono organizzare le riunioni del loro gruppo  in luogo adatto e curare che il gruppo riceva costantemente informazioni sull’attività del loro Capitolo di zona  e dell’Ordine; inoltre i capigruppo devono assicurarsi che tutti i membri ricevano tramite il Cancelliere del capitolo il materiale accademico che fosse eventualmente necessario per partecipare alle riunioni conviviali trimestrali.

ARTICOLO 10- CARICHE E OFFICI

Parag. 1-Le 3 alte cariche  dell’Ordine sono:

Il Presidente Confederale (Presidente del Capitolo Magistrale)

il Cancelliere Confederale, (coordinatore dell’attività di accettazione delle proposte di natura confederale)

il Ricevitore Confederale, (coordinatore dell’attività di smistamento delle proposte di interesse confederale)

Sono organi dell’Ordine  :

Il Consiglio Magistrale

Il Consiglio Accademico Confederale

Il consiglio Accademico Capitolare

L’Assemblea Capitolare, l’Assemblea Capitolare Generale e L’Assemblea generale Straordinaria.

Il capitolo Magistrale

Il capitolo Confederale

I Capitoli Regionali;

I Capitoli Territoriali

I Capitoli di Zona

I Capitoli di Quartiere

Parag. 2 A S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro  spetta a vita la massima carica dell’Ordine purché al momento del proprio insediamento abbia raggiunto la maggiore età secondo la legge Italiana

Parag. 3Al momento della costituzione dell’Ordine la massima carica dell’ordine spetta a S.A. il Principe Don Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano, Granduca di Toscana Titolare*, Gran Maestro dell’Ordine Civico Mediceo, legatario pro-tempore della Primogenitura Dinastica stabilita per testamento dell’Elettrice Palatina in favore dell’Agnazione Medicea.

*( Bolla di investitura data dal Papa Pio V a Cosimo 1° il  27/8/1569)

Parag. 4- Le alte cariche dellìOrdine  sono ricoperte da membri Nobili del primo ceto. Se vengono eletti membri accademici professi per loro specifiche qualità, l’elezione deve essere ratificata  da S.A. il Principe di Toscana o in sua vece dal luogotenente interinale.

TITOLO III

GOVERNO DELL’ ORDINE

ARTICOLO 11- S.A. IL PRINCIPE DI TOSCANA E GRAN MAESTRO

S.A. il Principe di Toscana è  Gran Maestro a vita ed a lui compete la sovranità  dell’ Ordine  .

A S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro spettano onori speciali durante le cerimonie dell’Ordine.

ARTICOLO 12- REQUISITI DI S.A. IL PRINCIPE DI TOSCANA E GRAN MAESTRO

Parag. 1 –, S.A. il Principe di Toscana avente diritto a divenire titolare della massima carica dell’Ordine è il  legatario pro tempore della primogenitura dinastica stabilità per testamento da S.A.E Anna Maria Luisa de’ Medici, Elettrice palatina in favore dei suoi parenti più prossimi della Casa Medici (agnati).

Così come prescritto da S.A.E Anna Maria Luisa de’Medici Elettrice Palatina nel proprio testamento, il legatario di S.A.E per poter mantenere tale propria qualifica, nonché la massima carica dell’Ordine, è obbligato a risiedere in Firenze con la casa aperta ed eventualmente anche con la famiglia altrimenti la massima carica dell’Ordine nonché il suo ruolo di legatario dinastico passano al parente più prossimo successivo della casa Medici che risieda a Firenze..

In caso di assenza o di minore età di un membro della famiglia Medici che abbia i suddetti requisiti, il luogotenente interinale del Gran Maestro svolgerà i compiti del Gran Maestro fino al momento in cui la massima carica dell’ordine potrà essere assunta da un membro della Famiglia Medici che abbia i requisiti di età nonché di idoneità di cui sopra.

Qualora per qualunque motivo si dovesse procedere all’elezione di un  Luogotenente interinale, l’elezione spetta al Capitolo Generale Straordinario dell’Ordine .

Esso dovrà scegliere il nuovo Luogotenente interinale preferibilmente tra i Nobili del primo ceto con almeno dieci anni di attività di alta direzione presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, se di età inferiore ai cinquanta anni; per Nobili del primo ceto di età superiore ai 50 anni, membri dell’Ordine  da almeno dieci anni, sono sufficienti tre anni di esercizio di attività di alta direzione come sopra.

Parag. 2 – L’elezione del luogotenente interinale va comunicata al Rappresentante Dinastico Titolare della ex Casa Granducale Medicea di Toscana minore di età pro –tempore esistente, prima dell’assunzione della carica, con lettera dell’eletto.

ARTICOLO 13- GIURAMENTO DI S.A. IL PRINCIPE DI TOSCANA E GRAN MAESTRO.

S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro presta davanti al Consiglio Accademico in solenne seduta il seguente giuramento:

“Io … solennemente prometto e giuro per questo Sacratissimo Legno della Croce e per i Santi Evangeli di Dio, di osservare il Regolamento, le regole e le lodevoli consuetudini dell’Ordine  nostro, e di reggere coscienziosamente l’attività dell’Ordine. Così mi aiuti Iddio e se inadempiente sarà in pericolo l’anima mia.”

ARTICOLO 14- POTERI DI S.A. IL PRINCIPE DI TOSCANA E GRAN MAESTRO

Parag. 1 – S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro, assistito dal Consiglio accademico Magistrale, provvede all’esercizio della suprema autorità dell’Ordine, al conferimento delle cariche e degli offici del capitolo Magistrale nonché  al governo generale dell’Ordine . A  S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro spetta la rappresentanza legale dell’Ordine  di fronte ai terzi e anche in giudizio.

S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro può conferire procura, sempre e solo per iscritto, ad uno o più membri del Consiglio Accademico Magistrale , sia per singoli atti che per categorie di atti. Su deliberazione del Consiglio Accademico Magistrale , S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro può attribuire, sempre e solo per iscritto, la rappresentanza dell’Ordine  anche ad estranei al Consiglio stesso.

Parag. 2 – Oltre che al coordinamento ed alla direzione a vita del Capitolo Magistrale, spettano in particolare a S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro le seguenti funzioni :

a) promulgare mediante decreto “motu proprio”gli atti di governo dell’Ordine di interesse Confederale;

c) dare esecuzione alle decisioni e ai provvedimenti del consiglio accademico Magistrale;

d) ricevere nell’Ordine  i membri nel primo e secondo ceto con provvedimento di “Motu Proprio”;

e) dare esecuzione agli atti dello Stato Italiano che riguardano l’Ordine;

f) ratificare, previo voto deliberativo del Consiglio Accademico Magistrale, gli accordi internazionali;

g) Convocare l’Assemblea Capitolare, Generale nonché generale straordinaria del Capitolo Magistrale.

h) ratificare l’istituzione e l’ammissione all’Ordine dei Capitoli Regionali, Territoriali e di Zona  nonché l’approvazione dei relativi statuti

Parag. 3 – I decreti di cui al parag. 2 sopra) sono detti magistrali o consiliari, a seconda che l’atto di governo promani direttamente da S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro o vi sia stata la previa assistenza o la previa delibera del Consiglio Accademico Magistrale .

ARTICOLO 15- RINUNCIA ALL’OFFICIO DA PARTE DI S.A.IL PRINCIPE DI TOSCANA E GRAN MAESTRO

La rinuncia all’officio di S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro deve essere accettata dal Consiglio Accademico Confederale.

ARTICOLO 16- GOVERNO STRAORDINARIO

Parag. 1 – In caso di impedimento permanente, di rinuncia o di morte di S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro l’Ordine  è retto dal Luogotenente Interinale eletto dal Consiglio Accademico confederale, il quale può compiere atti di ordinaria amministrazione, fino alla cessazione della vacanza dell’officio.

Parag. 2 – L’impedimento permanente di S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro è dichiarato dalla Camera Capitolare della Giustizia e degli Ordinamenti interni collocata preso il Capitolo Magistrale , con procedura in camera di consiglio del Capitolo Magistrale, su ricorso deliberato dalla maggioranza dei due terzi dei membri del Consiglio Accademico Confederale, convocato e presieduto dal  Cancelliere Confederale.

Il ricorso è presentato dal Cancelliere della Camera della Giustizia e degli Ordinamenti interni collocata preso il Capitolo Magistrale o da un  membro del Consiglio Accademico Confederale a ciò delegato. Se il ricorso ha esito positivo il Presidente dell’Ordine assume la Luogotenenza Interinale.

Parag. 3 -In caso di impedimento di S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro per un periodo di oltre un mese, il luogotenente interinale assume l’amministrazione ordinaria dell’Ordine  e convoca immediatamente il Consiglio Accademico Confederale  per la conferma.

Parag. 4 – In caso di impedimento del Luogotenente interinale il Consiglio Accademico Confederale elegge un nuovo Luogotenente Interinale nella persona di un proprio membro Nobile.

ARTICOLO 17- IL CONSIGLIO ACCADEMICO

Parag. 1 Il Consiglio accademico può essere

-       Magistrale, quando è nominato dall’assemblea generale Straordinaria del  Capitolo Confederale ed assiste S.A il Principe di Toscana e Gran Maestro nel governo dell’Ordine per le questioni generali di carattere etico, politico, economico, fiscale, religioso, umanitario

-      Capitolare, quando nominato dall’assemblea generale Straordinaria del  Capitolo regionale,territoriale, di zona o di quartiere  ed assiste il Presidente del Capitolo nel governo dell’Capitolo per le questioni amministrative  di interesse Capitolare.

Parag.2l Consiglio Accademico dura in carica cinque anni, le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente ( consiglio Capitolare) oppure di S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro.(Consiglio Magistrale)

Il Consiglio Accademico si riunisce su convocazione del Presidente ( consiglio Capitolare) oppure da  S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro (Consiglio Magistrale), quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o più membri del Consiglio, si procederà, da parte del Consiglio stesso, alla sostituzione degli stessi tramite cooptazione.

Le riunioni del Consiglio Accademico sono presiedute del Presidente ( consiglio Capitolare) oppure da S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro(Consiglio Magistrale) ed in loro assenza da un membro del Consiglio Accademico. Le riunioni del Consiglio Accademico devono risultare da apposito verbale, firmato dal del Presidente ( consiglio Capitolare) oppure da S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro.(Consiglio Magistrale) e dal segretario e trascritto nel Libro delle delibere del Consiglio Accademico.

Parag. 3 -Fanno parte del Consiglio Accademico Magistrale:

a)    S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro che lo presiede a vita;( consiglio Accademico Magistrale)

b)    i titolari delle tre Alte Cariche dell’Ordine o del Capitolo (consiglio Accademico Confederale)

c)    6 membri del consiglio accademico confederale

Parag. 4  Fanno parte del Consiglio Accademico Capitolare

a)   il Presidente del Capitolo che lo presiede

c)    I presidenti delle Magistrature Civiche Camerali del Capitolo

d)    6 membri del consiglio  accademico di livello territoriale superiore

e)     3 membri di ciascun consiglio accademico di livello territoriale inferiore

Parag. 5 – Spetta in particolare al Consiglio Accademico, coordinato e diretto dal Presidente ( consiglio Capitolare) oppure da S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro(Consiglio Magistrale):

a)    emanare, i provvedimenti legislativi nelle materie di interesse capitolare;

b)   ratificare o modificare i provvedimenti legislativi adottati da ciascun Capitolo

c)    ammettere i membri dell’Ordine, al primo e al secondo ceto dell’Ordine.

d)   amministrare i beni del fondo Magistrale in dotazione al Capitolo;

e)    ratificare gli accordi;

f)     convocare l’Assemblea Generale Straordinaria del Capitolo , che avrà facoltà di sciogliere il Consiglio Accademico e di eleggerne uno nuovo, secondo le norme del Regolamento.

g)   prevedere chiari criteri di ammissione ed esclusione dei nuovi membri nell’Ordine;

h)   adottare provvedimenti disciplinari;

i)     compilare il rendiconto contabile annuale del fondo Magistrale in dotazione al capitolo ;

j)     redigere la relazione annuale al rendiconto contabile;

k)    curare gli affari di ordine amministrativo riguardanti il fondo capitolare (o del fondo magistrale) ; assumere personale dipendente a nome del Gran Maestro; stipulare contratti di lavoro a nome del Gran Maestro; conferire mandati di consulenza a nome del Gran Maestro ;

l)     approvare il programma capitolare ;

m)  elaborare un piano di attività capitolare annuale

n)   fissare il regolamento per il funzionamento e l’organizzazione interna dell’Ordine (solo capitolo Magistrale) ;

o)   aprire rapporti con gli Istituti di credito per la gestione del fondo magistrale ; curare la parte finanziaria del fondo magistrale; sottoscrivere a nome del Gran Maestro contratti per mutui e finanziamenti e quant’altro necessario per il buon funzionamento del Capitolo;

p)   ratificare o modificare i provvedimenti magistrali adottati da S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro oppure dal Presidente del Capitolo per motivi di necessità ed urgenza;

q)   determinare e deliberare il rimborso delle spese sostenute da parte di S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro, oppure da parte del Presidente e dei membri del Capitolo per le attività connesse alle loro responsabilità in seno all’Ordine; determinare il rimborso spese accessorie sostenute dai membri di tutti i ceti per lo svolgimento di  lavoro volontario non retribuito. Determinare e deliberare i contributi di natura forfetaria, a responsabili e organizzatori dell’attività dell’Ordine   e per coloro che svolgono le attività amministrative, dirigenziali e di segreteria;

r)    stabilire la quota associativa annuale di pertinenza al capitolo;

s)    decidere sull’istituzione e l’ammissione all’Ordine di nuovi capitoli regionali e sull’approvazione dei relativi statuti. ( solo per Consiglio Accademico Confederale)

Parag. 5 – I membri del Consiglio Accademico e sono eletti dall’Assemblea Capitolare Generale Straordinaria.

Parag. 6- I membri del Consiglio Accademico rimangono in carica fino alla successiva dall’Assemblea Generale Straordinaria.

e possono essere rieletti. Per una terza o una ulteriore consecutiva rielezione per la stessa carica, è richiesta la maggioranza dei due terzi dei voti dei presenti.

ARTICOLO 18- IL CONSIGLIO DEL GOVERNO DEL CAPITOLO.

Parag. 1 -Il Consiglio del Governo è un organo consultivo di trattazione della linea politica o culturale o di altri aspetti generali della vita dell’Ordine  e può dare suggerimenti al presidente oppure al Nobile Capitolare oppure al Gran Maestro e ai  titolari delle tre  Alte Cariche nel caso del Capitolo Magistrale, nonchè alla camera delle Finanze e del Comun Tesoro. Si riunisce almeno due volte l’anno.

Parag. 2 – Fanno parte del Consiglio del Governo nove Consiglieri  eletti dall’Assemblea Generale Straordinaria del Capitolo  tra i membri appartenenti ai primi due ceti dell’Ordine .

Parag. 3 -Alle riunioni del Consiglio del Governo sono presenti:

a) S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro oppure il Presidente del capitolo che lo convoca e lo presiede ;

b) il Consiglio accademico eletto dall’Assemblea generale straordinaria del Capitolo ;

c) Il cancelliere del capitolo, o il ricevitore del Capitolo, allorquando siano trattate questioni di loro competenza.

d) i nove consiglieri di governo eletti dall’assemblea generale straordinaria

Parag. 4 -I nove Consiglieri rimangono in carica fino al successivo dall’Assemblea Generale Straordinaria del Capitolo  e possono essere rieletti per una sola volta.

ARTICOLO 19- L’ASSEMBLEA GENERALE

Parag. 1 – l’Assemblea è il supremo consesso di ciascun Capitolo dell’Ordine.

L’Assemblea è costituita dai rappresentanti dei diversi ceti iscritti al Capitolo, eletti o delegati allo scopo.

L’Assemblea  è convocata una volta ogni anno per l’approvazione del rendiconto e ogni cinque anni per l’elezione delle cariche e degli organi capitolari.

Parag. 2 L’Assemblea  può venire convocata dal Presidente del Capitolo  ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta rivolta al Presidente dalla maggioranza dei direttori delle commissioni tecniche.

La convocazione dell’assemblea è effettuata con avviso esposto nelle sedi dei capitoli di zona dell’Ordine, ubicati nel territorio di competenza del capitolo, almeno venti giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e tramite comunicazioni alle sedi medesime. L’avviso di convocazione deve contenere la data, il luogo dell’assemblea, l’ordine del giorno, la data della seconda convocazione se prevista.

Le riunioni dell’Assemblea devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente del Capitolo e trascritto nel libro delle delibere del Capitolo.

Parag. 3 – Fanno parte delle Assemblea :

a)    Il presidente del capitolo che la presiede;

b)   h) i nove Consiglieri del Presidente del Capitolo

c)    le 3 alte cariche (assemblea capitolo Magistrale)

d)   14  membri Nobili – e in mancanza di questi di 14 Accademici di Onore e Dedizione Professi – in rappresentanza delle commissioni magistrali del capitolo eletti allo scopo da tutti i membri delle commissioni medesime;

e)    14 membri Nobili – e in mancanza di questi di 14 Accademici di Onore e dedizione Professi – in rappresentanza dei comitati  tecnici del Capitolo, eletti allo scopo da tutti i membri dei comitati tecnici del capitolo medesimo

f)      14 Accademici del secondo ceto- e in mancanza di questi 14 soci militanti- in rappresentanza dei membri dell’ordine di tutti i ceti aggregati al capitolo capitoli di zona, eletti allo scopo da tutti i membri dell’ordine aggregati al capitolo di zona medesimo, oppure aggregati  a tutti i capitoli  di zona che si trovano nella circoscrizione del capitolo regionale o del capitolo territoriale

Parag. 4 – L’Assemblea delibera:

- l’elezione dei membri delle Commissioni tecniche capitolari

- l’elezione dei membri dei comitati tecnici del Capitolo

- l’ elezione dei 3 membri del capitolo che faranno parte della quota capitolare di partecipazione alle assemblee capitolari tenute presso i Capitoli di primo livello territoriale superiore.

- l’ elezione dei 6 membri del capitolo che faranno parte della quota capitolare di partecipazione alle assemblee capitolari tenute presso i Capitoli di primo livello territoriale inferiore.

- – l’approvazione del rendiconto contabile economico finanziario del capitolo e della relazione annuale;

- la destinazione dell’avanzo o disavanzo di esercizio;

- la deliberazione sugli argomenti posti alla attenzione del Consiglio Accademico di livello territoriale superiore ;

- l’approvazione o la discussione dei Regolamenti proposti per il funzionamento del Capitolo dal Consiglio Accademico di primo livello territoriale superiore oppure Confederale  .

Ogni componente dell’Assemblea ha diritto ad un voto. Non è ammesso il voto per delega, per rappresentanza o tramite delegati o procuratori.

In prima convocazione ordinaria, l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà dei membri aventi diritto a parteciparvi; in seconda convocazione ordinaria il Capitolo ordinario è valido qualunque sia il numero dei membri aventi diritto intervenuti.

L’Assemblea Capitolare delibera, sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti.

ARTICOLO 20- L’ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA

Parag. 1 – L’Assemblea Generale Straordinaria del Capitolo è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi dei membri del capitolo aventi titolo a parteciparvi, delibera, sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti. Non è ammesso il voto per delega, per rappresentanza o tramite delegati o procuratori.

L’Assemblea  Generale straordinaria delibera:

- sulle richieste di modifica dello Regolamento e del regolamento;

- sullo scioglimento del Capitolo;

- sulla nomina del  liquidatore.

Parag. 2– L’Assemblea generale straordinaria si riunisce obbligatoriamente, ogni 5 anni a far data dal 1 Gennaio Dicembre 2012, per confermare nelle loro cariche

a)    I membri del consiglio accademico capitolare

b)   Il presidente  capitolare ( se non faccia funzione di presidente un Nobile Capitolare che resta in carica a vita)

c)    Il Cancelliere capitolare

d)   Il Ricevitore capitolare

e)    I nove consiglieri del Governo capitolare .

In tale circostanza conferma altresì anche la carica di Luogotenente Interinale al Gran Maestro che sia stato eventualmente chiamato ad assolvere per oltre tre anni i compiti del Gran Maestro

Parag. 3 -Hanno diritto di voto:

a)   il Presidente , oppure  S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro ( Capitolo magistrale)

b)    i membri del Consiglio Accademico;

c)     14 Nobili– e in mancanza di questi 14 Accademici di onore e dedizione Professi – in rappresentanza delle commissioni tecniche del Capitolo Confederale , eletti allo scopo da tutti i membri delle Commissioni del Capitolo Confederale;

d)   14 Nobili del primo ceto e in mancanza di questi 14 Accademici di onore e dedizione Professi , in rappresentanza dei comitati tecnici del capitolo confederale, eletti allo scopo da tutti i membri dei comitati tecnici confederali.

e)    i nove Consiglieri del Governo dell’Ordine

f)     tutti gli altri  membri dell’Ordine aggregati al Capitolo facenti del primo e del secondo ceto oppure Militanti.

Parag. 4 – Nel caso che uno o più membri delle 3 alte cariche non  vengano confermati nei modi come sopra nella propria carica , i membri del primo ceto facenti parte di detta Assemblea Generale Straordinaria hanno facoltà di proporre tre diversi candidati per ciascuno dei membri non confermati. Se entro la prima giornata di riunioni di detta Assemblea generale Straordinaria  non viene presentata una terna di candidati per ciascun membro o se da questa proposta elettorale non si riesce, entro le prime tre votazioni, ad eleggere i candidati che sostituiscono i membri non confermati, anche tutti i membri di detta Assemblea generale Straordinaria hanno facoltà di scelta delle terne di candidati per le successive votazioni.

Parag. 5 -Dopo la quinta infruttuosa votazione l’Assemblea generale Straordinaria Confederale delibera, con la stessa maggioranza se procedere alla elezione di una alta carica Luogotenente al posto di ciascun membro non confermato e per un periodo di un anno al massimo. In caso negativo riprendono le votazioni per l’elezione del nuovo membro. In caso positivo il consigliere Luogotenente è eletto con ballottaggio tra le coppie di candidati che hanno riportato il maggior numero dei voti nella quinta votazione.

Nel ballottaggio prevale quello tra i due candidati che ottiene il maggior numero dei voti. Se il candidato è unico, è necessario il voto della maggioranza dei presenti.

TITOLO IV

RISORSE ECONOMICHE

ARTICOLO 21- RISORSE ECONOMICHE E SCIOGLIMENTO DEL CAPITOLO

Parag.1-Ciascun Capitolo  trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

a) contributi volontari versati al fondo Magistrale dai membri all’atto di iscrizione al terzo ceto dell’Ordine;

b) contributi volontari di qualunque natura versati da terzi al fondo magistrale;

c) ricavi da attività di qualunque natura effettuate in maniera volontaria dai membri del Capitolo  entro i limiti del regolamento allo scopo di raccogliere fondi da destinare al Fondo Magistrale per le opere dell’Ordine  o per il sostegno economico delle proprie strutture.

d) contributi di sostegno all’Ordine versati al Fondo Magistrale  dallo Stato, Enti ed Istituzioni sia pubbliche che private.

e) contributi di sostegno all’Ordine versati al fondo magistrale da organismi internazionali;

f) rendite di beni mobili ed immobili pervenuti al fondo Magistrale dell’Ordine  a qualsiasi titolo;

g) donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati,  pervenuti al fondo Magistrale;

h) rimborsi spese indirizzati al fondo Magistrale a seguito di convenzioni;

l) entrate del fondo magistrale derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi organizzate dall’Ordine, comunque occasionali;

m) ogni altra entrata del fondo che concorra ad incrementare l’attivo in conformità a quanto previsto dal presente regolamento.

I mezzi finanziari che pervengono al capitolo  vengono depositati in un apposito conto di tesoreria intestato al Fondo Magistrale di Proprietà del Gran Maestro presso un Istituto di Credito prestabilito. Ogni operazione finanziaria è disposta esclusivamente mediante mandato od ordinativo con la firma del Presidente del Capitolo oppure di un membro dell’Ordine da lui delegato con delega scritta.

Parag 2- Il patrimonio è composto da tutti i contributi che pervengano a qualsiasi titolo al fondo Magistrale dell’Ordine  di proprietà del Gran Maestro e dai beni mobili o strumentali che pervengano ad esso  in virtù dell’ attività volontaria dei membri dell’Ordine.

Parag 3-È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Ordine, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge degli stati ove è presente l’Ordine , ed è fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Parag 4- Nel caso di raccolta pubblica di fondi, comunque occasionale e attuata nel rispetto della normativa civilistica e fiscale vigente, il Capitolo dovrà redigere l’apposito rendiconto, da cui risulti, con chiarezza e precisione, le spese sostenute e le entrate.

Parag 5-L’esercizio contabile di ciascun capitolo si apre il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Ogni anno il Consiglio Accademico di ciascun Capitolo predispone il rendiconto contabile economico-finanziario delle attività del Capitolo medesimo dal quale devono risultare con chiarezza e precisione le entrate suddivise per voci analitiche, i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le spese e gli oneri sostenuti suddivisi per voci analitiche.

Il rendiconto contabile deve essere accompagnato da una relazione illustrativa predisposta dal Consiglio Accademico Capitolare, che dia testimonianza delle attività del Capitolo, degli eventi e delle iniziative di  protezione delle arti delle scienze e delle lettere realizzate mediante:

-opere di tutela dei bisogni e degli interessi umani di membri del Capitolo oppure di membri della comunità residente nella zona circoscrizionale del capitolo,

-opere di sostegno dello sviluppo economico delle attività di membri del Capitolo oppure di membri della comunità residente nella zona circoscrizionale del capitolo.

Entrambi i documenti devono essere sottoposti all’approvazione dell’assemblea Capitolare entro e non oltre quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Il rendiconto e la relazione devono essere depositati presso le sedi dei Capitoli  nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione dei membri di tutti i ceti.

Parag 6-La quota o contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile

Parag 7-In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione del Capitolo, l’Assemblea Generale Straordinaria nominerà un liquidatore. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad al Capitolo Regionale facente parte della medesima circoscrizione, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO V

ORGANIZZAZIONE  DELL’ORDINE

ARTICOLO 22 GLI ORGANI LEGISLATIVI

Sono organi legislativi dell’ordine :

a)    I Capitoli

b)   Le magistrature Civiche camerali

c)    Le commissioni tecniche camerali del capitolo (Gonfalonierati)

d)   I comitati tecnici camerali del capitolo ( Nobili Magistrati)

e)    I Comitati capitolari  esecutivi  e di controllo

ARTICOLO 23: I CAPITOLI

Parag. 1 I Capitoli possono essere

A)   MAGISTRALE Presieduto dal Gran Maestro dell’Ordine e tratta pratiche di natura etica,politica, economica,religiosa,

b)    CONFEDERALE. presieduto dal Presidente Confederale dell’Ordine e tratta pratiche di carattere amministrativo di interesse Confederale

B)   REGIONALI, presieduti dai Presidenti o da Nobili Capitolari dell’Ordine e trattano pratiche di carattere amministrativo di interesse Regionale

c)   TERRITORIALI, presieduti da Presidenti oppure da Nobili Capitolari  e trattano pratiche di carattere amministrativo di interesse Provinciale

d)   DI ZONA,presieduti da Presidenti oppure da Nobili Capitolari e trattano pratiche di carattere amministrativo di interesse Comunale

e)   DI QUARTIERE, presieduti da Presidenti oppure da Nobili Capitolari e trattano pratiche di carattere amministrativo di interesse di quartiere

Parag 2I capitoli  a loro volta possono essere di natura

a)    Dinastica, quando presieduti un Nobile Capitolare ereditario che resta in carica a vita.

b)   Presidenziale, quando presieduti direttamente da un Presidente che resta in carica cinque anni

Parag. 3 Fanno parte di ciascun  Capitolo:

a)   il Presidente del Capitolo,( direttore di tutte le attività del capitolo)

b)   i nove membri del consiglio ristretto (o di governo) del Presidente del capitolo

c)    Il Ricevitore (coordinatore dell’attività di accettazione delle proposte)

d)   il Cancelliere (coordinatore dell’attività di smistamento delle proposte)

e)   i Presidenti di tutte le Magistrature civiche camerali del Capitolo (coordinatori delle attività di tutte le commissioni tecniche camerali)

f)     i  Nobili Magistrati civici presidenti o membri delle 14 commissioni magistrali

g)   i  Nobili Gonfalonieri presidenti dei 14 comitati  accademici camerale -detti “Gonfalonierati”-)

h)   i membri accademici  di tutti i comitati accademici camerali

j)     i membri accademici di tutti i comitati esecutivi capitolari

k)    i soci sostenitori e militanti aggregati ai capitoli ;

m)  due rappresentanti dei Nobili del primo Ceto competenti nelle materie di trattazione delle magistrature capitolari con qualifica di controllore

n)   due rappresentanti degli Accademici del secondo ceto competenti nelle materie di trattazione delle magistrature capitolari con qualifica di controllore;

o)   due rappresentanti dei soci sostenitori e dei soci militanti del terzo ceto competenti nelle materie di trattazione delle magistrature capitolari con qualifica di controllore;

ARTICOLO 24: LE MAGISTRATURE CIVICHE MEDICEE

Parag. 1 Le Magistrature Civiche Medicee sono organismi deliberativi dotati di proprio regolamento che vengono costituiti all’interno di ciascun  Capitolo,

Parag.2 Ciascuna Magistratura è composta da un numero adeguato di Camere di consiglio ove si riuniscono le commissioni magistrali e i comitati accademici per svolgere le proprie attività istituzionali. Ciascuna camera viene istituita presso un capitolo esclusivamente quando il presidente o il nobile capitolare lo ritengono necessario. Successivamente alla costituzione del capitolo il numero la natura delle magistrature camerali facenti parte di quel capitolo potrà variare a seguito di procedure stabilite per regolamento.

Parag 3 Le Magistrature Civiche Medicee camerali  sono le  seguenti per ciascun capitolo:

  1. MAGISTRATURA  DELLA CULTURA E DELL’ARTE
  2. MAGISTRATURA  DELLE RELAZIONI ESTERE E COOPERAZIONI INTERNAZIONALI
  3. MAGISTRATURA  DELLE RELAZIONI POLITICHE INTERNE E DEGLI INTERESSI ISTITUZIONALI
  4. MAGISTRATURA  DELLA PACE E DELLA SOLIDARIETA’
  5. MAGISTRATURA DEL TURISMO E DELLO SPORT
  6. MAGISTRATURA DELLA FORMAZIONE ETICA E  PROFESSIONALE
  7. MAGISTRATURA DI SVILUPPO  DELL’ ECONOMIA E DEL COMMERCIO
  8. MAGISTRATURA DI TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL LAVORO E DELLE RISORSE UMANE
  9. MAGISTRATURA DI TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
  10. MAGISTRATURA DI TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE NATURALE ED URBANO
  11. MAGISTRATURA DI TUTELA DELLA SALUTE E DI SOCCORSO UMANITARIO
  12. MAGISTRATURA DI TUTELA DELLA GIUSTIZIA E DEGLI ORDINAMENTI INTERNI
  13. MAGISTRATURA DI TUTELA,DELLE FINANZE E DEL COMUN TESORO
  14. MAGISTRATURA DI VIGILANZA E CONTROLLO

Parag 4 – Le Magistrature Civiche Medicee camerali potranno essere erette in qualunque momento successivo alla promulgazione del presente regolamento mediante la redazione di un proprio specifico regolamento che si richiami al presente e firmato dal Presidente del Capitolo

Parag.5Le Magistrature Civiche Medicee camerali, attraverso l’istituto delle commissioni tecniche capitolari deliberano  come da proprio regolamento l’approvazione oppure la disapprovazione delle proposte ricevute dai comitati tecnici camerali

ARTICOLO 25: IL PRESIDENTE DEL CAPITOLO OPPURE IL NOBILE CAPITOLARE

Parag. 1 –Il presidente oppure il Nobile capitolare dei Capitoli Regionali, Territoriali oppure di Zona e vengono nominati per la prima volta da S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro e successivamente dall’Assemblea Capitolare Generale dei rispettivi capitoli.

Il Presidente oppure il Nobile Capitolare di ciascun capitolo  sono assistiti da un Consiglio di governo ristretto di nove persone che viene eletto dal consiglio accademico. il Cancelliere ed il Ricevitore di ciascun capitolo sono nominati dal  Presidente del rispettivo Capitolo.

ARTICOLO 26- POTERI SPECIALI DEL PRESIDENTE CAPITOLARE OPPURE DEL NOBILE CAPITOLARE

Parag. 1 – Il Presidente oppure il Nobile Capitolare , assistiti dal proprio consiglio ristretto,  provvedono all’esercizio della suprema autorità nell’ambito del territorio Capitolare da loro presieduto, al conferimento delle cariche e degli offici e al governo generale dell’Ordine nel loro territorio.Al Presidente del Capitolo oppure al Nobile Capitolare spettano la rappresentanza legale dell’Ordine di fronte ai terzi e anche in giudizio.

Il Presidente od il Nobile Capitolare  possono conferire procura, sempre e solo per iscritto, ad uno o più membri del Consiglio Accademico Capitolare, sia per singoli atti che per categorie di atti. Su deliberazione del Consiglio Accademico Capitolare, il Presidente od il Nobile Capitolare possono attribuire, sempre e solo per iscritto e dietro consenso di S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro, la rappresentanza dell’Ordine nel territorio Capitolare di loro competenza  anche ad estranei al Capitolo stesso.

Parag. 2 – Spettano in particolare al Presidente del Capitolo od al Nobile Capitolare le facoltà di:

a) promulgare mediante decreto motu proprio sopra il territorio capitolare, gli atti di governo di natura circoscrizionale e non federale dell’Ordine;

c) dare esecuzione sul territorio Capitolare  di loro competenza alle decisioni e ai provvedimenti dei rispettivi consigli accademici ;

d)  dare esecuzione agli atti di governo dell’ordine emessi dalle commissioni capitolari sopra la circoscrizione capitolare da loro presieduta;

e) ratificare, previo voto deliberativo del Consiglio accademico confederale, gli accordi;

g) convocare l’Assemblea e l’assemblea generale straordinaria i membri dell’ordine che appartengono al capitolo .

h) ratificare l’istituzione delle commissioni tecniche e dei comitati tecnici e  l’approvazione dei relativi regolamenti.

Parag. 3 – I decreti di cui al parag. 2 sopra) sono detti Presidenziali, Capitolari oppure consiliari, a seconda che l’atto di governo promani rispettivamente dal Presidente del Capitolo, dal Nobile Capitolare   o da delibera della commissione tecnica capitolare . Nel caso di voto deliberativo della commissione, il Presidente oppure il Nobile Capitolare che non condividano il contenuto della delibera possono respingerla ed emanare un decreto difforme.

ARTICOLO 27. EREZIONE DELLE COMMISSIONI E DEI COMITATI TECNICI

Parag. 1 -Per l’erezione di una commissione tecnica o di un comitato tecnico  sono necessari almeno cinque Nobili del primo ceto oppure cinque Accademici di Onore e Dedizione professi .

Parag. 2 – L’erezione di una commissione tecnica o di un comitato compete al Presidente del Capitolo od al nobile del Capitolo, previo parere del Gran Maestro dell’Ordine.

Parag. 3 -Il Gran Maestro dell’Ordine , previo parere dei Presidenti dei competenti capitoli e il voto deliberativo del Consiglio Accademico, procede all’erezione di nuove commissioni tecniche e nuovi comitati tecnici nonché all’approvazione dei relativi regolamenti.

Parag. 5 – I membri dei primi due ceti possono far parte delle commissioni tecniche e dei comitati tecnici.

I direttori ed i membri delle commissioni tecniche e dei comitati tecnici sono nominati dal Presidente al Nobile del Capitolo fra i membri del primo e del secondo ceto; il Cancelliere e il Ricevitore della commissione tecnica sono nominati dal direttore della commissione tecnica, sentiti i membri del primo ceto.

Parag. 5 – L’erezione delle commissioni tecniche e dei comitati tecnici  va comunicata dal Presidente oppure dal Nobile Capitolare al Gran Maestro dell’Ordine. Il Presidente della commissione tecnica e del comitato tecnico eletti non possono assumere la propria carica finché non abbiano ricevuto l’assenso del Gran Maestro e non abbiano prestato giuramento.

Parag. 6 -Eguale procedura deve essere seguita per unire, dividere o sopprimere le commissioni tecniche edi comitati tecnici camerali.

ARTICOLO 26- DURATA DELLE CARICHE

Il Nobile Capitolare resta in carica a vita natural durante ed il suo ruolo, dopo la sua morte, competerà ai suoi discendenti maschi primogeniti in infinito, sempre serbato l’ordine di primogenitura; S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro può stabilire delle diverse regole di successione dinastica nel decreto di concessione oppure di riconoscimento da egli rilasciato al Nobile capitolare

Il Presidente del Capitolo, i membri del Consiglio ristretto i membri delle commissioni tecniche e dei comitati tecnici rimangono in carica cinque anni e sono rieleggibili. Per la rielezione al terzo quinquennio e a quelli successivi, è richiesta la maggioranza dei due terzi.

ARTICOLO 28- IL LUOGOTENENTE DEL DIRETTORE DELLA COMMISSIONE TECNICA E DEI COMITATI TECNICI

Parag. 1 – Ogni qualvolta ricorrano motivi di opportunità o di necessità, il direttore della commissione tecnica e del comitato tecnico , sentito il presidente del proprio Capitolo,  può nominare un Luogotenente che lo sostituisca per un anno, in tutto o in parte, nell’ esercizio delle funzioni. La nomina va approvata dal Presidente oppure dal Nobile del Capitolo.

Parag. 2 – In caso di necessità, ove il direttore della commissione tecnica e del comitato tecnico  non provveda ai sensi del parag. 1, la nomina di un Luogotenente è devoluta al Gran Maestro dell’Ordine.

Parag. 3 – Il Presidente del Capitolo oppure il Nobile del Capitolo , sentito il Consiglio ristretto, possono nominare, per un periodo massimo di tre mesi, un Luogotenente che li sostituisca.

Parag. 4 -Il Luogotenente deve essere Nobile oppure Accademico di onore e dedizione Professo.

ARTICOLO 29- IL VICARIO E IL PROCURATORE DEL DIRETTORE DI  COMMISSIONE TECNICA E DI COMITATO TECNICO.

Parag. 1 – Il Presidente oppure il Nobile del Capitolo, previo parere del Gran Maestro dell’Ordine, per giuste e gravi cause possono revocare un direttore di commissione tecnica o di comitato tecnico e nominare un Vicario.

Parag. 2 – Qualora non si possa procedere all’elezione del nuovo direttore della commissione tecnica o del comitato tecnico , il Vicario rimane in carica fino al termine del successivo Capitolo Generale Regionale.

Parag. 3 – In caso di impossibilità di funzionamento della commissione tecnica o del comitato tecnico, o per altre giuste e gravi cause, il Presidente oppure il Nobile del Capitolo, previo parere del Gran Maestro, nominano un Procuratore che rimane in carica fino al termine del successivo Capitolo Generale Regionale.

Parag. 4 – Il Vicario ed il Procuratore devono essere preferibilmente fra i Nobili del primo ceto oppure fra gli Accademici di Onore e dedizione o Accademici professi.

ARTICOLO 30: LE PROPOSTE

Parag.1 Natura giuridica delle proposte

Le proposte possono essere di carattere normativo oppure di carattere attuativo

Le proposte possono essere:

-      di interesse confederale quando riguardano provvedimenti  per la tutela degli interessi e dei bisogni di tutti i membri  dell’ordine

-      di interesse circoscrizionale quando riguardano provvedimenti  attuativi di opere di valorizzazione e di sviluppo economico delle attività esclusivamente di membri dell’ordine residenti in un determinato capitolo.

Parag. 2 Presentazione delle proposte

-      Le proposte di interesse confederale vanno presentate al capitolo Magistrale  per la relativa approvazione da parte delle commissioni tecniche di quel capitolo

-      Le proposte di interesse circoscrizionale vanno presentate ai capitoli regionali, territoriali oppure di zona a seconda che esse siano di interesse rispettivamente

a)    di tutti i membri dell’ordine residenti nella circoscrizione regionale

b)   di tutti i membri dell’ordine residenti nella circoscrizione  territoriale

c)    di tutti i membri dell’ordine residenti nella circoscrizione  di zona

I proponenti possono esclusivamente essere  membri dei comitati tecnici oppure presidenti capitolari.

Parag. 3 Militanti, sostenitori nonché tutti i cittadini possono presentare ai presidenti dei comitati tecnici di zona delle proposte di carattere normativo e/o attuativo circoscrizionale quando recano la firma di un capogruppo ed il relativo gruppo sia composto da almeno dieci militanti e/o sostenitori, oppure da 50 cittadini non soci residenti nella medesima zona.

Le proposte presentate ai comitati dai capogruppo di militanti e/o sostenitori saranno inoltrate alle commissioni tecniche di zona ad esclusivo ed insindacabile giudizio dei membri dei comitati tecnici di zona che le hanno ricevute. In caso di rifiuto dell’inoltro della proposta il direttore del comitato tecnico spiegherà per iscritto le motivazioni del rifiuto. Il provvedimento di rifiuto può essere impugnato dai militanti e dai sostenitori davanti al presidente della camera regionale della giustizia dell’ordine.

ARTICOLO 32- TESTO E TRADUZIONI UFFICIALI DELLO REGOLAMENTO

Parag. 1Il testo della Regolamento è redatto in lingua italiana.  S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro, previo parere del Consiglio Accademico, disporrà per la traduzione ufficiale in inglese, in francese, in tedesco e in spagnolo.

Parag. 2Il testo in lingua italiana, munito della firma di S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro è conservato nell’archivio dell’Ordine .

Parag. 3 – In caso di contrasto di interpretazione prevale il testo ufficiale in lingua italiana.

ARTICOLO 33- DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Parag.1 – Entro 2 Anni dall’entrata vigore del presente regolamento S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro emanerà il regolamento dei singoli capitoli, delle commissioni tecniche e dei comitati tecnici che costituirà parte integrante del presente atto. Per quanto non previsto dal presente regolamento varranno pertanto le disposizioni contenute nello Statuto dell’Associazione Internazionale Medicea  nonché le norme di legge vigente in materia.

S.A. il Principe di Toscana e Gran Maestro , previo voto deliberativo del consiglio accademico, emanerà inoltre disposizioni transitorie e finali per disciplinare i rapporti pendenti ed eventuali atti di integrazione dello regolamento al momento dell’entrata in vigore dello regolamento

Pubblicato in Firenze il 27 Agosto 2015  (446°Anniversario della costituzione del Granducato di Toscana)

 

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