Corpo delle antiche Arti Maggiori di Firenze

Le Arti e e Mestieri di Firenze iniziano a costituirsi come corporazioni delle arti e mestieri tra il XII ed il XIII; si trattava di associazioni laiche nate per la difesa ed il perseguimento di scopi comuni che riunivano gli appartenenti ad una stessa categoria professionale o chi esercitava lo stesso mestiere; alle Arti va attribuita la buona parte del merito per lo straordinario sviluppo economico che permise a Firenze di diventare una delle più ricche e potenti città del medioevo europeo. Nel 1770 il granduca di Toscana Pietro Leopoldo soppresse tutte le Arti ad eccezione di quella dei Giudici e Notai e del tribunale dell’Arte del Disegno, spostandone le funzioni alla Camera di Commercio, Arti e Manifatture; l’Arte dei Giudici e Notai continuò ad esistere fino al 1777, quando un nuovo bando granducale ne passò le prerogative al Magistrato del Conservatorio delle Leggi, mentre quella dell’Arte del Disegno fu soppressa nel 1784 trasferendo le competenze giurisdizionali al tribunale di prima istanza e le altre all’Accademia di Belle Arti.

Attualmente le corporazioni delle antiche Arti Maggiori  di Firenze sono rinate per volontà della attuale Corona Granducale Medicea di Toscana e riprendono le attività delle 7 corporazioni delle antiche Arti Maggiori di Firenze, ivi comprese quella legislativa  e quella arbitrale che anticamente regolavano le attività dei membri delle Arti.

Appartengono a questo Corpo  i Gonfalonieri delle Arti dell’Ordine Civico Mediceo  e sono suddivisi in base alle funzioni svolte all’interno della corporazione a cui essi appartengono ; i membri delle Arti Maggiori  svolgono attività finalizzate al raggiungimento di interessi commerciali, etici e deontologici utili alla loro categoria.

Le 7 corporazioni delle arti maggiori sono le seguenti e riprendono il nome e le attività delle loro antiche antenate di cui riportiamo qui sotto un cenno storico :

I membri del Corpo delle arti maggiori contribuiscono con donazioni alla crescita ed alla visibilità delle opere d’arte della Commenda dell’Ordine Civico Mediceo Corpus filantropico delle Arti ” oppure “Corpus devozionale delle arti” investono eventuali proventi derivanti dalle rendite della Commenda in:

  • opere di patronato oppure opere artistiche a favore della Chiesa intitolata al Santo Patrono della rispettiva Arte;
  • borse di studio a favore di studenti del corso di scienze politiche umanistiche e nobiliari medicee.