Corpo storico della Nobiltà Medicea

Il Corpo Storico della Nobiltà Medicea raggruppa membri dell’Ordine Civico Mediceo insigniti di un titolo nobilire concesso dalla Casa Granducale Medicea di Toscana. In passato appartennero al Corpo della Nobiltà Medicea anche Cavalieri di Santo Stefano P.M., i Senatori del Senato fiorentino dei 48 e  membri della Nobiltà feudale di concessione granducale.

I membri del Corpo Storico della Nobiltà Medicea svolgono:

  • pratiche di onore e devozione ai defunti della Casa Granducale di Toscana
  • pratiche di devozione verso la Santa Vergine Maria e tutti i Santi.
  • opere di divulgazione della memoria storica dei Granduchi Medicei;
  • opere di divulgazione della conoscenza storico artistica della Insigne Basilica di San Lorenzo a Firenze e di altre Chiese
  • oper di divulgazione della conoscenza delle tradizioni nobiliari delle famiglie della Nobiltà medicea

I membri di questo Corpo arti contribuiscono con donazioni alla crescita ed alla visibilità delle opere d’arte delle Commenda dell’Ordine Civico Mediceo “Corpus filantropico delle Arti e investono eventuali proventi derivanti dalle rendite della commende in:

  • acquisto o restauro di opere d’arte sacra.
  • acquisto o restauro di opere d’arte iconografica
  • borse di studi in favore del corso di Scienze politiche umanistiche e nobiliari medicee tenuto dall’Accademia Umanistica Medicea.


LIBRO D’ORO DELLA NOBILTA’ MEDICEA

( elenco storico)

A, B , C , D, E, F, G, H, I, J, K, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, U, V, W, X, Y, Z

CONTENUTI

Dopo attenta verifica effettuata da parte dalla Deputazione Medicea sopra la Nobiltà, sita a Firenze in via dei Setti Santi 13 ( c/o Studio Fregoso),  verranno riportati nel Libro d’Oro della Nobiltà Medicea nominativi, biografia personale, genealogia, titoli, stemmi e cenno storico familiare di:

  1. Cavalieri che divennero membri dell’Ordine di S.Stefano fra il 1561 ed il luglio 1737* ( data del passaggio dell’Ordine alla Casa di Asburgo Lorena*)
  2. Gonfalonieri Generosi e Dame membri dell’Ordine Civico Mediceo
  3. Senatori membri del Senato dei 48 della Città di Firenze fra il 1532 ed il luglio 1737*
  4. Membri del Consiglio dei 200 della Città di Firenze fra il 1532 ed il luglio 1737*
  5. Insigniti di un titolo nobiliare feudale oppure di Cittadinanza Generosa conferito, confermato, rinnovato o amplificato da un Granduca della Casa Granducale Medicea di Toscana regnante oppure non regnante.

Dopo la morte del Granduca Giangastone de’Medici avvenuta senza eredi maschi diretti il 9 Luglio 1737, il Trono di Toscana fu sottratto alla Casa Granducale Medicea  ed assegnato a quella degli Asburgo Lorena a seguito di accordi internazionali fra alcuni stati europei coalizzati che volevano impadronirsi della Toscana approffittando della grande disparità di forze belliche fra loro e la Toscana; questi Stati Europei tolsero quindi il trono Granducale ai Medici nonostante che il titolo Granducale concesso a Cosimo I° de’Medici dal Papa Pio V, per esplicita designazione pontificia stabilita nell’atto di concessione originale del titolo Granducale, fosse passato per successione legittima a S.A il Principe Giuseppe de’Medici di Toscana di Ottajano, il quale apparteneva alla linea agnata collaterale Medicea dei Principi di Ottajano.

Questo ramo Mediceo era allora ed è ancora oggi il più prossimo agnato a quello estinto dei Granduchi discendenti di Cosimo I° Medici; in virtù delle disposizioni testamentarie di S.A.E. Anna Maria Luisa de’Medici Elettrice Palatina e Gran Principessa di Toscana designata alla successione Medicea, la primogenitura dinastica della Casa Granducale spetta  pro tempore all’ agnato maschio primogenito più prossimo della famiglia Medici residente a Firenze ed ai suoi discendenti maschi primogeniti in infinito, purchè però essi mantengano sempre residenza stabile a Firenze, altrimenti detta primogenitura passa all’agnato successivo più prossimo residente. Nei tempi attuali il Capo di nome e d’Arme della Casa Granducale Medicea di Toscana è S.A.S. il Principe Ottaviano de’Medici di Toscana di Ottajano, Granduca di Toscana Titolare.

CANDIDATURA UNESCO PER L’ALBO D’ORO MEDICEO

L’Ordine Civico Mediceo sta svolgendo le pratiche presso il Ministero dei Beni Culturali e presso la commissione Italiana per l’UNESCO, affinchè  la voce “Albo d’Oro della Nobiltà e Cittadinanza generosa Medicea” venga inserita dapprima nell’inventario Ministeriale Italiano dei beni culturali immateriali e poi anche nella Lista rappresentativa UNESCO del patrimonio culturale immateriale prevista dalla convenzione UNESCO 2003 per la protezione del patrimonio culturale immateriale.

Le attività di studio, ricerca e redazione dell’Albo d’Oro della Nobiltà Medicea,  fa parte infatti delle “attività culturali e sociali per la tutela e la valorizzazione della storia autentica della Dinastia Medicea di Toscana, nonché delle tradizioni culturali, sociali e politiche ad essa correlate”, per le quali il Consiglio Regionale della Toscana si è impegnato, con apposita mozione, a sostenerne  la richiesta di candidatura presso la lista rappresentativa UNESCO 2003 presentata da sua Altezza Serenissima il Principe Ottaviano de’Medici di Toscana.

BIBLIOGRAFIA

* Fonti storiche utilizzate: 1) Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano, Marcella Aglietti, “LE TRE NOBILITA’”- Edizioni ETS, Pisa 2000); 2)Ordine Civico Mediceo, Archivio della Deputazione Medicea sopra la Nobiltà; 3) Archivio di Stato di Firenze, fondo deputazione sopra la Nobiltà e Cittadinanza; 4) Roberto Ciabani, LE FAMIGLIE DI FIRENZE-Casa editrice Bonechi, Firenze 1992; 5) Archivio di Stato di Firenze, i blasoni della famiglie toscane nella collezione Ceramelli Papiani.

TRADIZIONI CULTURALI  DELLA NOBILTA’ E CITTADINANZA GENEROSA MEDICEA

FONS HONORUM

ANAGRAFE GRANDUCALE MEDICEA

(FAMIGLIE GENEROSE DI TOSCANA E FAMIGLE GENEROSE UNITE)

 

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