IL GONFALONE DELL’UNICORNO

LE PARROCCHIE DEL GONFALONE

La maggior parte del percorso del Gonfalone dell’Unicorno è delimitato dal fiume Arno.
Le case del Gonfalone erano di proprietà delle parrocchie di Santa Maria degli Ughi e di San Paolo comprese da buona parte degli abitanti del Lion Bianco e del Lion Rosso, di Santa Trinità e che abbracciava parte di quelli del Lion Rosso e della Vipera, di Ognissanti e di Santa Lucia.

STRUTTURA URBANISTICA

Nel tessuto sociale dell’Unicorno prevalevano, alle origini, i membri del popolo minuto: tutto ciò, si riflette anche nella struttura urbanistica delle aree situate intorno a Borgo Ognissanti e fra via dei Fossi, via del Porcellana, via della Scala con un reticolato ingarbugliato pieno di strade popolari, pittoresche e a volte malfamate.
Ad animare queste vie, erano le molteplici attività artigianali degli abitanti grazie al traffico proveniente dalle due porte ai confini dell’Unicorno: dalla Porta al Prato alla Porta Carraia.
Un’ampia area verde era costituita dal cosiddetto Prato, da cui prende il nome l’omonima porta, sorto verso la fine del Duecento per assicurare ai cittadini un ambiente salubre di svago all’aria aperta, dove venivano organizzate le corse dei cavalli berberi per la festa di San Giovanni.
Ma alla fine del Quattrocento, l’immagine dell’Unicorno iniziò a mutare, con la costruzione, nelle aree periferiche a nelle strade centrali, dei primi grandi palazzi signorili come il  casino Rucellai in via della Scala, famoso per avere ospitato dal 1459 l’Accademia platonica.
Soltanto nell’Ottocento e le sue ristrutturazioni edilizie e urbanistiche che il gonfalone assume l’aspetto che conserva tuttora: i primi interventi precedono addirittura i lavori di Firenze capitale, con l’apertuta nel 1855, del lungarno che fu detto Nuovo e che più tardi sarà intitolato Amerigo Vespucci.
Originariamente, però, la zona retrostante il lungarno Vespucci era considerata tutt’altro che salubre:  l’area circostante la torre della Serpe veniva chiamata “la Sardigna” con riferimento all’isola, la cui aria era all’epoca considerata malsana.

IL “POPOLO” DEL GONFALONE

Il processo di inurbamento del gonfalone è stato influito della presenza di porta al Prato.
Passando attraverso di essa, si trasferirono, infatti, i Donnini, i Martini di Roffo, originari di Brozzi, i Del Bene Chiari, i Foresi, i Grulli e i Ruspoli, provenienti da Campi.

VISITE GUIDATE

  • I tesori artistici sia poco noti che conosciuti e l’architettura di eccellenzato
  • I musei noti
  • La struttura urbanistica nel suo divenire storico, l’affascinante toponomastica e altre testimonianze storiche che ci raccontano la vita nel Gonfalone.

PERCORSI

  • Sulle tracce della Storia”: percorso a piedi alla scoperta del Gonfalone

IL SAPER FARE

Fin dall’antichità, nel gonfalone dell’Unicorno, le attività legate alla lavorazione della lana è stata incoraggiata dalla presenza dell’Arno, ma a recare un importante incoraggiamento a queste attività contribuì l’insediamento in città dei frati Umiliati, che si stabilirono nel convento Ognissanti, nel quartiere omonimo, installandovi gualchiere, tiratoi e tintorie.
La vicinanza dell’Arno richiamò nella zona anche altri mercanti fiorentini che vi impiantarono altri stabilimenti.
Di conseguenza, il tessuto sociale del gonfalone era caratterizzato da un ceto popolare di artigiani, e anche di bottegai, piccoli commercianti e lavoratori occupati in attività stagionali.
Non mancarono le grandi famiglie di mercanti e banchieri ma certo in numero non rilevante rispetto ad altri gonfaloni cittadini.

ESERCIZI TIPICI FIORENTINI

ESERCIZI STORICI

  • Elenco degli esercizi storici ( oltre 50 anni di attività)  annoverati  dal Comune di Firenze

BOTTEGHE D’ARTE E STUDI DI ARTISTA

  • Tracce vive della tradizionale creatività artistica fiorentina: Studi e Botteghe d’arte operanti nel Gonfalone

CULTURA VIVA

  • Le antiche accademie
  • Gli odierni cenacoli culturali di eccellenza.
  • Le testimonianze orali della tradizione

EVENTI

  • Eventi mondani e feste tradizionali
  • Curiosità e spettacoli
  • Le antiche” potenze e signorie festeggianti”

I LUOGHI DELL’OSPITALITA’ E CONVIVIALITA’

  • Hotel selezionati
  • Bar e ristoranti raccomandati
  • Circoli privati visitabili su richiesta

LUOGHI DI INFORMAZIONE E PROMOZIONE TURISTICA

  • Centri di informazione e  promozione turistica su Firenze e la Toscana

LUOGHI DI INTERSCAMBIO ECONOMICO E  DI PROMOZIONE CULTURALE

  • Centri di promozione delle relazioni economiche e degli interscambi culturali
  • Punti promozione e vendita di pubblicazioni editoriali su Firenze e la Toscana

 

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