Il Presidente e Rappresentante dinastico Mediceo

Il Principe don Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano, Presidente dell’Associazione Internazionale Medicea, è l’attuale rappresentante Dinastico Titolare della storica Casa  Medicea di Toscana in quanto legatario della primogentura stabilita  per testamento da S.A.E Anna Maria Luisa de’Medici, Elettrice Palatina,  a favore dell’Agnazione Medicea*   ( *parenti prossimi) 

Il Principe discende direttamente per via maschile da don Giuseppe de’ Medici, Principe di Toscana Titolare, Principe di Ottajano e Duca di Sarno, il quale nel 1737, dopo la morte del Granduca Gian Gastone de’Medici, si portò a Vienna per richiedere per se e per i suoi eredi la successione al trono Granducale di Toscana in virtù dei diritti che gli derivavano dalla Bolla Papale di investitura data  a Cosimo 1° de’Medici nel 1569 dal Pontefice Pio V°.

La bolla papale prevedeva allora, e lo prevede tuttora visto che non è mai stata abrogata da nessun Pontefice, che in caso di estinzione della linea famigliare di Cosimo 1°, cosa che avvenne appunto nel 1737, il trono Granducale di Toscana fosse trasmesso in infinito al parente più prossimo della famiglia Medici, anche se di grado lontano.

Sulla famiglia Medici di Toscana, e sulle vicende storiche che la videro coinvolta attraverso i secoli, storici e romanzieri di tutto il mondo hanno versato fiumi d’inchiostro, ma, per quanto l’argomento sia stato più volte sfiorato, non si sono mai approfondite le ragioni della sua dichiarata estinzione. Evento, peraltro, non trascurabile, se è vero che costituì il pretesto ufficiale per aprire la via del granducato alla dinastia austriaca degli Asburgo-Lorena, salita al trono dopo la scomparsa dell’ultimo granduca mediceo, Gian Gastone, avvenuta nel 1737.
Il popolo di Toscana e del resto d’Europa, ma non esisteva ancora un’opinione pubblica, accettò senza reazioni palesi questa motivazione, né gli storici si diedero da fare per verificarla. È vero che dal grande albero mediceo alcuni rami si sono seccati nel tempo, e tra questi, il più glorioso, quello che aveva cinto la corona granducale Toscana dal 1569 al 1737, ma è altresì vero che sia la bolla imperiale di Massimiliano II, sia quella papale di Pio V, il cui testo è riportato in parte nel libro ” Storia della mia Dinastia”, prevedevano che, in assenza di continuità dinastica, la corona passasse ‘in infinito’, al ramo agnato più prossimo, che era, a quel tempo, ed è tuttora, quello a cui appartiene il presidente dell’Associazione, principe Ottaviano de’Medici di Toscana. Ciò che in realtà avvenne non fu altro che la conquista di un piccolo stato, la Toscana, da parte di uno più potente, l’Impero Asburgico, evento frequente, quasi banale, tanto nella storia del passato quanto in quella recente. In realtà la scomparsa di Gian Gastone, ultimo granduca mediceo, morto senza lasciare figli, fornì agli Asburgo-Lorena un ottimo pretesto per impossessarsi della Toscana evitando di apparire brutali conquistatori…

 

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