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La Storia della Dinastia Medicea e della Toscana rinascimentale sono patrimonio culturale immateriale dell’umanità

Sua Altezza Serenissima Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano, Principe di Toscana, Legatario Dinastico pro-tempore di S.A.E. Anna Maria Luisa de’ Medici Elettrice Palatina , Granduca Capitolare dell’Ordine Civico Mediceo (associazione di fatto), Presidente dell’Associazione Internazionale Medicea per la protezione delle Arti delle Scienze e delle Lettere, Eccetera

-        Considerando la profonda interdipendenza fra il patrimonio culturale immateriale e il patrimonio culturale materiale in Italia che oggi necessita più che mai di aiuto, in particolar modo quello della città di Firenze per la quale la nostra associazione ha già richiesto espressamente al Ministero dei Beni Culturali che venga inventariata la tradizione nobiliare nei modi a suo tempo indicati  allo scopo di conoscere se vi siano o meno pericoli potenziali per lo stato di conservazione dei palazzi nobiliari -vedi allegato Ref UNESCO.: CLT/WHC/7150/ IT/AS/KR del 24/4/2014,

-        consapevole della volontà universale e delle preoccupazioni comuni relative alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’umanità,

-        riconoscendo che la conoscenza storica della Dinastia Medicea di Toscana e delle sue espressioni  culturali, sociali e politiche svolgono un ruolo importante per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale della Toscana nonché  di quello appartenuto alla Dinastia Medicea,

-        notando il considerevole impatto delle attività dell’UNESCO nello stabilire strumenti legislativi per la tutela del patrimonio culturale, in particolare la Convenzione per la tutela del patrimonio culturale e dei beni naturali del 1972,

-        notando inoltre che tuttora non esiste alcun regolamento o legge per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale rappresentato dalla Conoscenza Storica della Dinastia Medicea di Toscana e delle sue espressioni culturali, sociali o politiche,

-        considerando che la Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale approvata il 17 ottobre 2003 dalla Conferenza Generale dell’UNESCO e ratificata dall’Italia il 27 settembre 2007 con Legge n. 167 prevede diverse utili misure di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dei suoi Stati membri

PRESO ATTO CHE

-        Ai sensi dell’ Art. 2 della  Convenzione UNESCO 2003 sottoscritta dall’Italia per “patrimonio culturale immateriale” s’intendono le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how – come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi – che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale.

-        Questo patrimonio culturale immateriale, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia e dà loro un senso d’identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana. Ai fini della suddetta Convenzione, si tiene conto di tale patrimonio culturale immateriale unicamente nella misura in cui è compatibile con gli strumenti esistenti in materia di diritti umani e con le esigenze di rispetto reciproco fra comunità, gruppi e individui nonché di sviluppo sostenibile.

CONSIDERATO CHE:

-        La conoscenza storica della Dinastia Medicea di Toscana e delle sue espressioni culturali, sociali e politiche rientrano nel novero delle conoscenze e delle espressioni citate dalla suddetta convenzione e costituiscono petanto un patrimonio culturale dell’Umanità che viene costantemente rappresentato e divulgato a milioni di persone di tutto il mondo  attraverso:

  • arti dello spettacolo
  • consuetudini sociali, eventi rituali e festivi
  • cognizioni e prassi relative alla natura e all’universo
  • saperi e pratiche legati all’artigianato tradizionale
  • tradizione  orale e visite turistiche
  • eventi e ricerche culturali
  • letteratura, mezzi informatici e canali mediatici

CONSIDERATO TUTTAVIA CHE:

-        La conoscenza storica della Dinastia Medicea di Toscana e delle sue espressioni  culturali, sociali e politiche è stata ora ridotta ad una irrispettosa  “fiction popolare” la quale è stata messa in onda con enorme audience ( circa7 mln di spettatori a serata) sulla principale rete televisiva italiana distorcendo in modo offensivo la rispettatissima immagine della Dinastia Medicea costruita nel corso dei secoli attraverso cica 3.500 diverse pubblicazioni librarie basate unicamente sulla verità dei fatti.

-        I membri fondatori della Dinastia medicea, nella “fiction” intitolata I Medici, vengono liberamente rappresentati  come usurai, corruttori, mandanti di assassini e spietati uomini di potere quando invece essi, secondo la rigorosa storia ufficiale, furono sempre giustamente considerati come dei saggi umanisti,dei mecenati e degli abili governanti che seppero mantenere pace e prosperità in Toscana  per ben 300 anni.

-        La storia ufficiale,ad onor del vero e senza tuttavia offendere l’immagine morale della Dinastia, cita anche alcuni isolati episodi di riprovevole condotta personale o morale da parte di alcuni membri della Dinastia Medicea, così come alcuni riprovevoli eventi bellici che la videro coinvolta al tempo della formazione del Granducato di Toscana.

NOTANDO INOLTRE CHE

-        Questa Fiction reinventa liberamente e completamente la storia ufficiale della Toscana di quel tempo e della dinastia medicea basata su fonti archivistiche e bibliografiche, distorcendo completamente in tal modo la figura morale e personale dei fondatori della dinastia Medicea fino a farli sembrare feroci dei usurai, corruttori e mandanti di efferati assassini che seguivano le dinamiche  deliquenziali tipiche delle odierne realtà mafiose

-        La fiction è seguita in televisione da un pubblico non informato sulla verità dei fatti storici ne consegue che la rappresentazione di un verosimile comportameno mafioso dei Medici costituisca  un grave danno diretto e potenziale al patrimonio culturale immateriale dell’umanità presente in Italia del nostro territorio perché genera fra le persone di cultura medio- alta  una situazione di limbo in cui la realtà e la storia si mescolano  unendo verità e menzogna con la conseguenza che si infanga in modo durevole il nome dei Medici a prescindere dalla reale o meno portata storica dei fatti.

-        Le persone di livello culturale inferiore o elementae che non conoscono la traduzione della parola “fiction” (finzione) interpretano come completamente vera la storia narrata nel film in questione, anche e soprattutto perché essa viene trasmessa dalla autorevole televisione di Stato; peraltro per spiegare che i fatti narrati sono frutto di fantasia e non rappresentano la realtà degli avvenimenti storci realmente accaduti non basta affatto l’inserimento di una piccola nota esplicativa fra i titoli di coda della trasmissione, anche perchè ben pochi la leggono.

-        La fiction potrebbe assumere un carattere storico permanente qualora non venisse prodotta una adeguata campagna di contro informazione a livello mondiale di portata almeno pari o superiore  a quella che attualmente la RAI sta sostenendo per diffondere la Fiction ”I Medici” in Italia ed all’Estero; numerosi sono infatti in passato gli esempi in cui dei fatti immaginari, nati da una “finzione” architettata  per motivi solitamente politici oppure di discredito, siano poi stati  narrati dagli storici come fatti realmente avvenuti.

Ad esempio la stessa Dinastia Medicea, la cui storia viene ora alterata dalla fiction per motivi di commerciali da parte di una produzione televisiva Internazionale, in passato è stata già vittima di finzioni passate alla storia come nel caso della sua dichiarata estinzione che in realtà non è mai avvenuta, tant’è che fonti genealogiche e nobiliari certe provano che il firmatario della presente, Sua Altezza Serenissima Principe* Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano,  è discendente collaterale proprio della cosiddetta “estinta “   famiglia Granducale Medicea di Toscana.

(* Titolo Principesco e Granducale di Toscana concesso a Cosimo 1° de Medici ed ai suoi successori diretti e collaterali  tramite bolla Papale del 27 Agosto 1569 tuttora valida per il diritto Vaticano)

RITENUTO ULTERIORMENTE CHE:

-        La fiction altera profondamente la cultura identitaria delle comunità Toscane poichè svilisce e demolisce  i valori culturali e sociali dei gruppi ed in alcuni casi anche degli individui che  riconoscono nelle espressioni culturali della Dinastia Medicea un proprio patrimonio culturale immateriale.

-        I Toscani nonchè gli Italiani   in generale  hanno sempre  considerato  la storia della Dinastia Medicea e quella delle sue secolari espressioni culturali come un motivo di vanto e di onore personale a causa della ammirazione universale che la Dinastia Medicea ha sempre saputo suscitato verso di se e verso il Popolo da essa rappresentato;

CONSIDERATO IN ULTIMO CHE

-        Questo film , al di la dal suo apprezzamento o meno dovuto al gusto del pubblico, per i motivi sopra esposti è  gravissima lesione dell’immagine familiare dei discendenti della Dinastia medicea nonchè  una grave distorsione dell’identità culturale del Popolo Fiorentino, del popolo Toscano ed in generale anche del Popolo Italiano

-        Questa Fiction costituisce infine un danno potenziale diretto ed indiretto nei confronti di tutte  le attività economiche, turistiche e culturali svolte ovunque e soprattutto in Toscana per mantenere viva e per trasmettere a milioni di appassionati e turisti di tutto il mondo, nonché alle generazioni future, la conoscenza storica della Dinastia Medicea di Toscana e delle sue tradizioni culturali, sociali e politiche. Poiché infatti  è previsto che questa fiction venga trasmessa anche all’estero,  non è affatto detto che la visita a Firenze ed ai luoghi storici della Toscana saranno ancora così appetibili dai turisti stranieri una volta che anche all’estero sarà stata distrutta dalla fiction  l’immagine della dinastia Medicea che ha costruito la Città e governato per secoli la Toscana .Sostanzialmente la fiction cambia quindi la qualità del “prodotto” turistico offerto dagli operatori del settore del turismo

VALUTATO INESORABILMENTE CHE:

Altri popoli difendono la loro storia anche quando ha innumerevoli aspetti negativi mentre noi disprezziamo e svalutiamo il nostro passato.

SI AUSPICA

che le forze politiche e le Istituzioni preposte alla tutela del Patrimonio culturale immateriale intervengano una volta per tutte ai sensi della convenzione UNESCO 2003 per tutelare e valorizzazione con programmi culturali la corretta conoscenza storica della Dinastia Medicea di Toscana e delle sue espressioni culturali, sociali e politiche, le quali rappresentano un vanto ed una risorsa di ricchezza del Popolo Italiano.

RICHIEDE PERTANTO

Alla Commissione Italiana per l’UNESCO di

1) INTERVENIRE  con urgenza presso il Ministero dei Beni Culturali, che ci legge per conoscenza , affinché esso si attivi subito al fine di iscrivere nell’  inventario partecipativo ,redatto ai sensi dell’ art. 12 della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco (2003, Legge 167/2007), la voce CONOSCENZA STORICA DELLA DINASTIA MEDICEA DI TOSCANA E DELLE SUE ESPRESSIONI CULTURALI,SOCIALI E POLITICHE, ovvero di

2)     CANDIDARE entro la fine dell’anno 2017 l’inserimento della “Storia della Dinastia Medicea e delle sue espressioni  culturali, sociali e politiche nella “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell‘umanità” (entrata in vigore a seguito della Terza sessione del Comitato Intergovernativo tenutasi a Istanbul tra il 4 e l’11 novembre 2008) nel rispetto dei criteri definiti all’Articolo 2 della “Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale

RICHIEDE INOLTRE

al Ministero dei beni Culturali che ci legge per conoscenza di

  • INCARICARE immediatamente l’ufficio del Catalogo di inserire la “Conoscenza storica della Dinastia Medicea e delle sue espressioni  culturali, sociali e politiche” nell’inventario dei beni culturali immateriali presenti in Italia

RICHIEDE INFINE

all’Ufficio del Catalogo, che ci legge per conoscenza di

  • AUTORIZZARE l’Associazione Internazionale Medicea ed altri soggetti no proft culturalmente analoghi della facoltà ad inventariare le suddette conoscenze storiche e le relative tradizioni quale “ente/soggetto responsabile” (paragrafo CD, sotto-campo ACCE) tramite MODI-Applicazione alle entità immateriali
  • AUTORIZZARE il Presidente della Associazione Internazionale Medicea  S.A.S. il Principe Ottaviano de’ Medici di Toscana ed altre illustri  personalità con competenza storica , a certificare dette tradizioni in qualità di “responsabile dei contenuti” (paragrafo CM, sotto-campo CMR). Tramite MODI-Applicazione alle entità immateriali

FIRMATO SULL’ORIGINALE (spedito a mezzo raccomandata)

Sua Altezza Serenissima

Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano, Principe di Toscana.

Dato in Firenze in Palazzo Pitti  il 2 Novembre 2016

Posted by Ottaviano. Filed under Attività Ordine Civico Mediceo.

One Response to “La Storia della Dinastia Medicea e della Toscana rinascimentale sono patrimonio culturale immateriale dell’umanità”

  1. Sono d’accordo con sua altezza serenissima, Ottaviano de’Medici di Toscana di Ottajano. Non si può mandare in onda una fiction sulla dinastia de’Medici facendola passare per la storia. Fra quei 3000+ libri sui Medici ne ho letto parecchi, un centinaio forse da quando ero un giovane studente.
    Dai primi dieci minuti della fiction ho capito che non era storia. Non si capisce di quale Medici si parla, è così ingarbugliato.

    Posted by Francis Anthony Peters on novembre 3rd, 2016 at 13:22 Replica

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