Leggi e Bandi Granducali

Regesto Granducale dal 1532 al 1737

La raccolta ordinata delle leggi granducali a stampa  del governo mediceo pubblicate fra il 1532 e il 1737, è sono conservata all’Archivio di Stato di Firenze e consiste in 4856 documenti relativi al periodo

Le raccolte prese in esame e spogliate dal CNR in occasione di una ricerca avvenuta qualche anno fa, sono:

  1. Regia Consulta, costituita da 63 volumi; i volumi contengono anche leggi manoscritte, che non sono state prese in considerazione per questa ricerca (cfr. ad es. Regia Consulta 32, contenente leggi dal 1440 al 1759). In questa raccolta sono comprese anche leggi di epoca lorenese, che quindi sono state escluse dallo spoglio (cfr. ad es. Regia Consulta 17, 18 e 19, che raccolgono leggi dal 1737 al 1757), così come i volumi 36-48 contenenti le Leggi di Toscana  pubblicate a cura di Angelo Tavanti;
  2. Leggi e Bandi Appendice (Legisl.I) 34-126, costituita da 92 volumi. L’origine e la formazione di questa raccolta, come di quella precedente, non sono conosciute. In questa raccolta sono certamente confluiti gli esemplari a stampa di leggi posseduti e raccolti dagli Uffici di alcune Magistrature (ad es. Ufficio della parte, Zecca, Magona del ferro, Abbondanza, Grascia) o Arti: si veda Legisl.I 67, rilegato in cuoio con inciso a caratteri d’oro sulla costola “Leggi dell’Arte della lana dal 1515 al 1739” e nell’interno, nel frontespizio manoscritto “Raccolta delle leggi stampate attenente al Tribunale dell’Arte della lana di Firenze. Pubblicate dal 1515 al 1739”. Ma alcuni volumi erano probabilmente di proprietà di personaggi che ricoprivano cariche nell’amministrazione del granducato: cfr. ad esempio Legisl.I 49 che ha il titolo manoscritto “Libro di leggi e bandi di Giovan Battista Bruni da Castiglion Fiorentino fatto l’anno 1654”, e Legisl.I 70, che ha il titolo manoscritto “Libro quarto di leggi e bandi disponenti sopra diverse materie di Angelo Scacciati dottore dell’una e dell’altra legge e cittadino fiorentino anno Domini 1685″;
  3. Legisl.I 127-133: sono 7 volumi che raccolgono i bandi emanati dagli Ufficiali di sanità di tutti gli stati italiani preunitari in occasione di pesti o epidemie. Sono stati spogliati naturalmente solo quelli emanati a Firenze dal 1532 al 1737;
  4. Legisl.I 155: sono 22 volumi, che raccolgono leggi fino al 1850. E’ stato spogliato solo il primo volume (1566-1808);
  5. Legisl.I 156: sono 8 volumi, che vanno fino al 1796. Sono stati spogliati solo i primi 2 volumi (1553-1737, 1531-1763);
  6. Legisl.I 158: sono 67 volumi, che comprendono la legislazione fino al 1860. Sono stati spogliati solo i primi 2 volumi (1574-1700, 1701-1736).

Legislazione attuale

Il ritorno a Firenze di Sua Altezza Serenissima il Granduca Ottaviano de’ Medici di Toscana, avvenuto nel 2001, e il conseguente ripristino da parte di S.A. delle proprie prerogative dinastiche di “ius imperi” e “jus gladi”, ha segnato la ripresa dell’ attività legislativa Granducale interrotta  nel 1737 dopo la caduta del Governo Mediceo.

A partire dal mese di Novembre 2019, dopo i lunghi lavori preparatori che hanno consentito il ripristino integrale dell’antico ordinamento dinastico granducale Mediceo, l’ attività legislativa Medicea si svolge quindi su basi regolari a Firenze presso il Centro studi e formazione “Studium Srl”; le disposizioni granducali emesse in tempi recenti da Sua Altezza il Granduca Ottaviano de’ Medici di Toscana sono pubblicate on -line nel Digesto  Granducale attuale, oppure sulle apposte pagine Facebook, in una delle seguenti forme tradizionali:

Enciclica Granducale

In origine questo tipo di documento era semplicemente una lettera diffusa dai Magistrati Granducali. Nel corso del tempo è diventato un documento Granducale ufficiale che si concentra su una particolare dottrina umanistica. In genere viene indirizzato ai Senatori dell’Antico Senato dei Quarantotto che governano il Popolo Granducale Mediceo . L’enciclica principale del Granduca Ottaviano  fino a questo momento è il  Manifesto del Nuovo Umanesimo Mediceo, per un riequilibrio fra individuo e genere umano e fra genere umano e ambiente.

Bolla Granducale

A volte i Granduchi di Toscana emettono una dichiarazione o un annuncio ufficiale. Tradizionalmente questi documenti hanno un sigillo con emblema Granducale Mediceo. La parola latina per indicare il sigillo è bulla, e quindi i documenti con questo tipo di sigillo sono diventati noti come “bolle Granducali”. Il Granduca Ottaviano ha diffuso alcune bolle per elevare a  Nobili capitolari dell’Ordine Civico Mediceo oltre alla Bolla di protesta per l’usurpazione del Granducato di Toscana e di nomina del medesimo a Stato Nazionale “de jure” del Granduca di Toscana.

Costituzione Granducale.

Questo tipo di documento include azioni “magisteriali” solenni da parte del Granduca – ad esempio l’erezione di un nuova Magistratura Granducale o la modifica delle norme che regolano l’Accademia Umanistica Medicea, i Comitati tecnici magistrali o le Corporazioni della Comunità Granducale Medicea. Il Granduca Ottaviano ne ha emesse varie, inclusa una intitolata Mercato Vecchio di Firenze, su alcune importanti  attività della “Corporazione Medicea delle Antiche Arti e mestieri”.

Motu proprio

Un motu proprio (che in latino significa “di propria iniziativa”) è una lettera pubblicata dal Granduca stesso e può riguardare qualsiasi argomento o questione di governo. Il Granduca Ottaviano  ha pubblicato un motu proprio per l’approvazione e la celebrazione ricorrente del “Giorno delle Pandette

Lettera Granducale

Le lettere Granducali sono in genere volte a chiarire questioni dottrinali  nell’Ordine Civico Mediceo, ma possono anche essere usate per altri argomenti amministrativi importanti di interesse del Popolo Granducale Mediceo. Il Granduca Ottaviano ha scritto, fra le tante, anche una lettera Granducale ai responsabili del World Heritage Centre dell’ UNESCO per la richiesta di inserimento del Centro Storico di Firenze nella Lista UNESCO dei Patrimoni culturali in pericolo.

Esortazione Granducale 

Similmente alla lettera apostolica, un’esortazione è in genere questo, un’“esortazione” che spinge i politici e gli amministratori pubblici che governano gli Stati e i luoghi di residenza del Popolo Granducale Mediceo, a considerare una questione governo particolare importante per il Granduca Ottaviano. Le esortazioni Granducali vengono spesso redatte dopo una riunione del Senato dei Quarantotto, del Consiglio dei “Dugento” o il consulto con una Magistratura Granducale. Il Granduca Ottaviano ha scritto un’esortazione Granducale, la ” Per la verità della Storia Toscana e Medicea, in cui ha incoraggiato con successo il Consiglio Regionale della Toscana, tra le altre cose, a richiedere all’UNESCO di inserire le numerosissime “attività di tutela e valorizzazione della storia autentica della Toscana e della Dinastia Medicea“, nell’elenco mondiale del patrimonio culturale immateriale previsto dalla convenzione UNESCO 2003.