“Il Cittadinario”-Albo d’Oro Mediceo delle Famiglie Gentilizie-

Il “Cittadinario” è una monumentale opera manoscritta iniziata da Lorenzo il Magnifico nel 1470 la cui compilazione si è protratta ininterrottamente nel corso dei secoli fino al 1866; l’opera completa è formata da 12 volumi di circa 200 pagine ciascuno collocati presso l’Archivio di Stato di Firenze.

Nel corso dei secoli furono annotati nel Cittadinario i nomi di battesimo con patronimico di tutti i gentiluomini dei circa 3500 casati gentilizi toscani vissuti fra il XVI e il XXI secolo; sono state inoltre riportate quasi tutte le date di nascita dei gentiluomini iscritti e ove esistenti anche i titoli cavallereschi, nobiliari e le cariche di governo ricoperte.

Esiste inoltre una copia anastatica Granducale recente dell’ultimo volume del Cittadinario (1654-1866) nella quale vengono tuttora annotati dalla Cancelleria della Corona i nomi dei discendenti delle famiglie Gentilizie storiche nonché i nomi dei nuovi Casati che possiedono un titolo nobiliare o gentilizio riconosciuto oppure concesso da S.A.R. Il Granduca Ottaviano de’Medici di Toscana.

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CITTADINARIO MEDICEO

( 1474-2024 )

Famiglie gentilizie ancora da inserire nel Cittadinario (1750/2024) –

ALBI D’ORO LORENESI DELLE CITTÀ NOBILI DEL GRANDUCATO DI TOSCANA

(1750-1859 )

Stemmi e Genealogie

Gli stemmi delle famiglie gentilizie Toscane sono consultabili presso l’Archivio di Stato di Firenze , fondo Ceramelli Papiani e Registro Araldico del Granducato di Toscana.

Le genealogie complete delle famiglie gentilizie iscritte fra il 1750 e il 1865 negli Albi d’Oro Lorenesi sono visibili solo su microfilm presso l’Archivio di Stato di Firenze-Fondo Nobiltà e Cittadinanza

Ammissione di nuovi Casati Gentilizi nel Cittadinario

Con decreto 24 Luglio 2023 l’accesso al rango onorifico della Cittadinanza Gentilizia di Firenze è stato esteso da S.A.R. il Granduca Ottaviano de’Medici di Toscana ai Casati Nobili, Patrizi e di Distinta Civiltà ovunque residenti in Italia.

L’ammissione al Cittadinario Mediceo e al rango Gentilizio sono regolate in via amministrativa dall’attuale Regolamento di iscrizione agli Albi Medicei del 20 Luglio 2023 e in via di diritto nobiliare dalla storica legge sopra la Nobiltà e Cittadinanza in Toscana del 31 Luglio 1750 , ripristinata integralmente da S.A.R. il Granduca Ottaviano de’Medici di Toscana quale regolamento araldico della attuale Nobiltà Toscana Medicea. La descrizione del Casato nel Cittadinario può iniziare dal primo Avo di sesso maschile che abbia goduto di “Distinta Civiltà” per aver svolto ruoli dirigenziali pubblici o privati e abbia avuto un patrimonio congruo al rango Gentilizio.

Le richieste di inserimento dei nuovi Casati gentilizi devono essere rivolte via mail alla Segreteria generale della Casa Granducale Medicea di Toscana all’indirizzo info@de-medici.com oppure spedite per posta ordinaria in Viale Belfiore 10, 50144 Firenze. Tutte le richieste devono essere motivate e documentate con i certificati di nascita, morte e matrimonio dei discendenti e degli Avi paterni del Capo del Casato richiedente.

Si avverte che non saranno rilasciate a sconosciuti semplici informazioni generiche riguardanti l’iscrizione al Cittadinario o all’Ordine di Santo Stefano P.M.

Riconoscimento di Titoli nobiliari concessi da Case Regnanti o ex Regnanti straniere

I titoli nobiliari concessi ai Casati Toscani fra il 1737 ed il 1859 dalla Casa di Asburgo Lorena e dalla Casa di Borbone Parma nonchè quelli concessi dal 1860 al 1946 dalla Casa di Savoia, sono riconosciuti de jure dalla attuale Casa Granducale Medicea di Toscana.

I titoli concessi da Sovrani di Stati esteri regnanti sono riconosciuti di cortesia ma sono soggetti a conferma con decreto Granducale qualora il Capo del Casato insignito decida di richiederne l’iscrizione ufficiale nel Cittadinario Mediceo.

I titoli nobiliari concessi da Fons Honorum riconosciute tramite sentenze di tribunali ordinari o arbitrali non sono riconosciuti come tali dalla Casa Granducale Medicea di Toscana e non possono essere inseriti nel Cittadinario Mediceo; tuttavia detti titoli nobiliari costituiscono un elemento di “distinta civiltà” valido ai fini dell’ ammissione nel Cittadinario qualora vi sia prova che essi sono stati portati pubblicamente e pacificamente dal Casato insignito per almeno cinquanta anni.

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