Libro d’Oro del Patriziato Mediceo di Firenze (X,Y,W,Z)

Questa edizione aggiornata dello storico Libro d’Oro della Nobiltà Toscana Medicea (1750-1859) contiene la descrizione delle “Provanze di Nobiltà” depositate nell’ archivio segreto della Casa Granducale Medicea di Toscana e nell’Archivio di Stato di Firenze, fondo Nobiltà e Cittadinanza.

La descrizione delle “provanze” dell’archivio di Stato di Firenze è interamente tratta dal volume di Marcella Aglietti, Le tre nobiltà. La legislazione nobiliare del Granducato di Toscana (1750) tra Magistrature civiche, Ordine di Santo Stefano e Diplomi del Principe, Pisa, ETS, 2000.

I titoli nobiliari concessi ai Casati Patrizi Toscani fra il 1737 ed il 1589 dalla Casa di Asburgo Lorena sono riconosciuti de jure dalla attuale Casa Granducale Medicea di Toscana.

Casati Patrizi viventi o estinti dal 1750 ai tempi attuali

A / B / C / D / E , F / G / H / I , L / M / N , O / P , Q / R / S / T , U / V / X Y W Z

XIMENES ARAGONA – (21 giugno 1751). Marchese priore Tommaso. Ammessi alla classe dei patrizi per la già ottenuta ammissione per giustizia all’Ordine di S. Stefano, per le copiose sostanze ed il riconosciuto prestigio661 [XVII, 19].

ZAEPFEL – (1 ottobre 1802). Giovanni, canonico di Strasburgo, e nipote, conti del feudo nobile e castello di Urbeck posto nel vicariato di Poppi (Casentino). Diploma di nobiltà di Lodovico I, con erezione del feudo a maggior titolo di distinzione [LXXI,10].

ZATI – (9 agosto 1751). Gaetano. Residenze nelle maggiori magistrature pubbliche dal 1524 (priorato) [VII, 23]