Regolamento adesione Ordine Civico Mediceo

Art. 1) L’Ordine e la sua natura

La Corona Medicea di Toscana è una Entità Sovrana priva di territorio ai sensi della relativa  Dottrina giuridica consolidata e del Diritto Internazionale.

L’Ordinamento Dinastico della Corona Granducale Medicea di Toscana, detto anche Ordine Civico Mediceo, è un Ente Dinastico Granducale regolato dal Codice della Corona promulgato da S.A.S il Granduca Ottaviano de’Medici di Toscana di Ottajano il 27 Agosto 2107.

Possono far parte degli organi e degli organismi dell’Ordine coloro i quali, avendo richiesto l’Unione alla Corona di Sua Altezza Serenissima il Granduca Ottaviano de’Medici di Toscana di Ottajano,  sono iscritti come membri del Ceto Nobiliare all’Albo d’Oro della “Civiltà Medicea” (Nobiltà), oppure sono iscritti all’Anagrafe Granducale come membri del Ceto degli Uniati, del Ceto Generoso,del Ceto Cortese o del Ceto Gentilizio .

Tutti i membri dell’Ordine Civico Mediceo sono tuttavia tenuti ad inserire i titoli ricevuti e il nominativo del proprio casato nell’Albo d’Oro storico della Civiltà Medicea e nel relativo Almanacco Annuale, oppure all’Anagrafe Granducale. A tal scopo essi devono pertanto iscriversi all’ Associazione Internazionale Medicea che gestisce lìAlbo d’Oro e l’Anagrafe.

Art.2)  Modalità di adesione

Possono richiedere l’Unione alla Corona di Sua Altezza Serenissima il Granduca Ottaviano de’Medici di Toscana di Ottajano nonchè l’adesione all’Anagrafe Granducale, oppure al Libro d’Oro della Civiltà Medicea, tutte le famiglie i cui membri siano nati e risieduti in Toscana nel corso delle ultime tre generazioni , oppure in una Regione Europea o extra europea con radici culturali e umanistiche assimilabili a quelle della Toscana Medicea.

Le richieste possono essere presentate per iscritto alla cancelleria dell’Ordine Civico Mediceo (info@de-medici.com) tramite apposito modulo, oppure essere rivolte verbalmente ad un membro dell’Ordine che fungerà da presentatore.

L’adesione all’ Ordine Civico Mediceo è valida e la quota di euro 200,00 per l’iscrizione annuale all’Associazione Internazionale Medicea interamente dovuta, qualora il candidato abbia confermato la propria volontà di aderire in uno dei seguenti modi:

  • presentando l’apposito modulo sottoscritto alla Cancelleria dell’Ordine
  • confermando verbalmente la propria volontà a Sua Altezza Serenissima il Granduca nel corso di una udienza personale o telefonica.

Le persone iscritte all’indice speciale degli indesiderabili non possono iscriversi ne all’Anagrafe Granducale e neppure al Libro d’Oro.

Art.3) Periodo di validità dell’ adesione

L’adesione all’Ordine Civico Mediceo ha durata di un anno dal 25 Marzo “Ab Incanatione” (Capodanno fiorentino) al 24 Marzo dell’ “anno domini” succesivo ed è tacitamente rinnovabile di anno in anno,  salvo dimissioni da inviarsi entro 60 giorni dalla scadenza annuale prevista.

Sono considerati membri effettivi dell’Ordine tutti coloro che nel corso degli anni precedenti  vi abbiano aderito nei modi prescritti dal presente regolamento, salvo che nel frattempo essi abbiano inviato le proprie dimissioni per giusta causa e che esse siano state successivamente accettate.

La qualifica di membro effettivo dell’Ordine si perde solo inviando al medesimo lettera di dimissioni e non semplicemente smettendo di pagare la quota associativa all’Associazione Internazionale Medicea che gestisce l’anagrafe e l’Albo d’Oro.

Art. 4) Quiescenza

Per quiescenza si intende l’ impossibilità a partecipare per un periodo di tempo indeterminato alle attività dell’Ordine secondo i propri ruoli o le proprie cariche. Lo status di quiescenza termina nel momento in cui la persona “in sonno” chiede di essere reintegrata nei ranghi dell’Ordine Civico Mediceo e in cui le viene di conseguenza assegnato nuovo ruolo o nuova carica

La richiesta di quiescenza dall’Ordine Civico Mediceo deve essere sempre motivata per iscritto.

La richiesta va inviata alla Cancelleria dell’ Ordine in Borgo Santi Apostoli 12 -50123 Firenze, tramite lettera raccomandata spedita entro 90 giorni dal momento in cui si è venuti a conoscenza dei motivi che impediscono la propria partecipazione alle attività dell’Ordine Civico Mediceo; la richiesta deve essere  accompagnata dalla copia originale di tutti i Diplomi di concessione di titoli Civici  che in ogni tempo furono concessi al dimissionario.

Le richiesta di quiescenza può  essere inviata per uno o più dei seguenti motivi:

  • trasferimento temporaneo all’Estero;
  • temporanea adesione ad Enti o Istituzioni che per proprio statuto sono incompatibili con il Codice della Corona Medicea di Toscana.
  • insorgenza di grave malattia con conseguente inabilità temporanea parziale o totale alla vita di relazioni;
  • insorgenza di sintomi dovuti alla propria età anagrafica che determinano inabilità parziale o totale alla propria partecipazione alle attività dell’Ordine con qualunque ruolo.
  • gravi motivi professionali o personali che impediscono in qualunque modo per un periodo di tempo indeterminato la propria partecipazione alle attività dell’Ordine Civico Mediceo.

La quiescenza comporta:

  • la perdita di tutti i propri titoli civici riferiti alle cariche rivestite dal dimissionario all’interno dell’Ordine Civico
  • l’obbligo di restituzione di tutti i Diplomi di concessione di titoli civici riferiti a cariche nell’Ordine Civico Mediceo
  • la cancellazione dai ruoli dell’Ordine Civico Mediceo.
  • l’obbligo di mantenere iscritti nell’Albo d’Oro della Civiltà Medicea i propri titoli onorifici e il conseguente obbligo di iscrizione alla Associazione Internazionale Medicea.

Art 5) Dimissioni.

La richiesta di dimissioni dall’Ordine Civico Mediceo deve essere sempre motivata per iscritto.

La richiesta va inviata alla Cancelleria dell’ Ordine in Borgo Santi Apostoli 12 -50123 Firenze, tramite lettera raccomandata spedita entro 60 giorni dalla scadenza del periodo di validità annuale dell’iscrizione ( 25/03) ed accompagnata dalla copia originale di tutti i Diplomi di concessione di titoli Civici  che in ogni tempo furono concessi al dimissionario.

Le dimissioni possono essere:

  1. A) DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA

Sono considerate “giusta causa” e quindi onorevoli, le seguenti motivazioni:

1) raggiungimento delle soglia di povertà assoluta calcolata in base ai parametri ISTAT;

2) insorgenza di grave malattia con conseguente inabilità permanente parziale o totale alla vita di relazioni;

5) dispensa granducale.

Le dimissioni per giusta causa comportano:

  • la perdita di tutti i propri titoli civici riferiti alle cariche rivestite dal dimissionario all’interno dell’Ordine Civico
  • l’obbligo di restituzione di tutti i Diplomi di concessione di titoli civici riferiti a cariche nell’Ordine Civico Mediceo
  • la cancellazione dai ruoli dell’Ordine Civico Mediceo  a partire dall’anno “ab incarnatione”  successivo a quello di accettazione delle dimissioni.
  • l’obbligo di mantenere attivi in Albo d’Oro i propri titoli onorifici.
  • l’obbligo di mantere l’iscrizione della propria impresa all’Albo Mediceo delle antiche Arti e Mestieri.
  1. B) DIMISSIONI PRIVE DI GIUSTA CAUSA

Le dimissioni inviate per motivi diversi da quelli sopra elencati al punto A) sono considerate prive di giusta causa e disonorevoli.

La dimissioni prive di giusta causa e la radiazione comportano:

  • la perdita di tutti i propri titoli civici riferiti alle cariche rivestite dal dimissionario all’interno dell’Ordine Civico
  • la degradazione totale di tutti i titoli onorifici o nobiliari del casato relativi al proprio ceto di appartenenza
  • la radiazione della propria attività professionale dal registro mediceo delle attività storiche
  • l’obbligo di restituzione alla cancelleria dell’Ordine della copia originale di tutti i Diplomi di concessione di titoli onorifici che in ogni tempo furono concessi a ciascun membro del Casato.
  • l’inserimento nell’Indice degli indesiderabili della Casa Granducale di Toscana
  • l’obbligo da parte dei membri dell’Ordine di non intrattenere contatti o rapporti professionali con il dimissionario.
  • la degradazione totale dei titoli onorifici del Casato di appartenenza del dimissionario, con annotazione permanente in Albo d’Oro oppure in anagrafe della dicitura ” Casato denobilitato per degradazione dei titoli di…” e della relativa motivazione

Art.6) Decreto di Degradazione dei titoli onorifici

La degradazione totale dei titoli onorifici del Casato viene promulgata con decreto di S.A.S il Granduca Ottaviano de’Medici di Toscana nei seguenti casi:

  • Radiazione di un membro del Casato dall’Albo d’Oro della Civiltà Medicea
  • Dimissioni prive di giusta causa inviate da parte di un membro del Casato

Art.7) Indice degli indesiderabili

L’Indice è riservato all’uso privato da parte della cancelleria dell’Ordine Civico Mediceo.

Sono inserite nell’ Indice  degli indesiderabili coloro che in ogni tempo furono dichiarati indesiderabili  da Sua Altezza il Granduca Ottaviano de’Medici di Toscana di Ottajano con provvedimento motu proprio; le persone presenti nell’ indice non possono far parte della Civiltà Medicea ne tantomeno essere iscritti all’Albo d’Oro della Civiltà Medicea.

I motivi per cui una persona può essere dichiarata indesiderabile e iscritta all’indice sono i seguenti:

  • Irriverenza verso la Corona Granducale di Toscana, i suoi membri, i suoi  organi oppure le sue Istituzioni.
  • Rifiuto irriverente o privo di giusta causa di un titolo onorifico offerto da S.A.S. il Granduca Ottaviano de’Medici di Toscana di Ottajano.
  • Condanne per delitti che causano l’ineleggibilità alle cariche politiche delle Istituzioni Legislative degli Stati di residenza dei membri del Popolo Granducale Mediceo.
  • Radiazione dall’Albo d’Oro della Civiltà Medicea.
  • Radiazione dall’Albo Mediceo delle antiche Arti e Mestieri
  • Dimissioni dall’Ordine Civico Mediceo prive di giusta causa.

Art. 8) Corpo dei Nobili di Santo Stefano

Le disposizioni contenute nel presente regolamento si applicano anche all’Ordine di Santo Stefano Papa e Martire, fatto salvo per quanto disposto dall’ultimo capoverso dell’articolo 1 ( L’Ordine e la sua Natura)

Art. 9) Decorrenza del regolamento

Il presente regolamento è stato promulgato il primo Marzo 2019 ed ha effetto a partire da tale data.